27 settembre, Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

“Anche uno solo di questi bambini” è il tema scelto da Leone XIV per la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (GMMR).

“Il Santo Padre ha voluto intitolare il Messaggio per la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato “Anche uno solo di questi bambini”, facendo chiaro riferimento al testo del Vangelo secondo Matteo: “E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me” (Mt 18, 5). Con tale scelta, Papa Leone XIV intende esprimere la sollecitudine della Chiesa verso i minori coinvolti direttamente nell’esperienza migratoria, richiamando il dovere di accogliere ciascuno di loro come ci insegna il Vangelo” questo è il messaggio di don Raffaele D’Agosto, parroco a Marcianise presso la parrocchia Santa Maria della Sanità.

In un mondo dilaniato attualmente da ben 60 conflitti, le vittime più deboli sono i bambini. Si va dai bambini-soldato arruolati in Yemen, alle vittime civili in Ucraina e Palestina, fino ai piccoli migranti che scappano insieme ai familiari da povertà o persecuzioni politiche.

Un vero cristiano non può girarsi dall’altra parte, tanto più che oggi, in questo particolare contesto internazionale, va considerata una visione globale: non possiamo disinteressarci di ciò che accade al di fuori dell’Italia. Gli attacchi israeliani in Iran, lo stretto di Hormuz chiuso, il conseguente aumento di petrolio e merci dovrebbero insegnare che ciò che accade nel mondo, anche in un Paese lontano, riguarda prima o poi tutti noi.

Qui ritorna il messaggio cristiano: accogliere «anche uno solo» di questi piccoli significa, allora, rompere il muro dell’indifferenza e riconoscere in ciascuno di loro il volto stesso di Cristo. Come comunità cristiana siamo, quindi, tutti chiamati a tradurre queste parole in gesti concreti sul nostro territorio: sostenendo le famiglie in difficoltà, educando alla pace e ricordandoci che la dignità umana non conosce confini.