Arzano. La Strada pubblica? Ma è chiusa!

Di Simone Paride Russo

Arzano-Ogni strada in un comune che formalmente viene amministrato, prevede che vi sia manutenzione del verde, appropriata illuminazione e naturalmente rifacimento del manto d’asfalto laddove l’usura possa danneggiarlo.
Si aggiunge che qualsiasi chiusura di una strada, sia accompagnata da un provvedimento amministrativo. Quando è stato fatto? Da quale amministrazione?
E allora come mai ad Arzano, una strada è chiusa con un cancello? Una strada che si ricordava esser privata, e che si deduce acquisita al patrimonio comunale se reca sulle cartine geografiche, una dicitura ed un nome…Allora come mai questa chiusura?
Parliamo di via Giosuè Carducci, una strada per altro cara ad un’ex consigliera comunale e alla sua famiglia d’origine, che pur avendo ricoperto in due consiliature tale ruolo, non ha mai provveduto a chiarire questa situazione di ambiguità (voluta o meno non è dato saperlo). Vi è per altro nella medesima via, anche il servizio di illuminazione pubblica che i cittadini con le tasse, pagano regolarmente e di cui la strada usufruisce. E allora come mai non è possibile accedere al corso D’Amato da questa strada? Le auto potrebbero beneficiare di un’ulteriore immissione sul Corso, evitando così via Francesco Murri che a quel punto convertita a senso unico nel suo tratto finale, risulterebbe più sicura nei suoi incroci (ma neanche a dirlo a scherzo, questa idea non ha mai sfiorato nessuno) e invece no! C’è un cancello! Chi ce lo ha messo? Chiedono i cittadini a gran voce.
E la pulizia del verde? Sterpaglie, erba paretaria, persino piccoli arbusti, crescono nelle incanalature e le fughe, tra i mattonati dei marciapiedi, o ai bordi della strada. Sgambettanti ratti sono stati più volte intravisti percorrerla nella zona finale della strada, proprio perchè più solitaria e quasi mai percorsa, neanche dalle auto che vi si parcheggiano.
Come mai tutte queste anomalie in una strada che, si vorrebbe capire, è a spese del comune oppure no? E se lo è, come mai resta chiusa al transito, ed è in stato indecoroso? La volontà di qualcuno forse pesa più di quello che imporrebbe la legge? L’ennesimo paradosso di Arzano su cui, (forse) andrebbe fatta chiarezza e che riguarda comunità e amministrazione.