Nasrallah, il leader di Hezbollah che domani potrebbe dichiarare guerra ad Israele

Domani alle ore 15:00 italiane a Beirut è previsto il discorso di Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah, che parlerà in diretta su Al Manar, la maggiore rete satellitare libanese. Come dichiarato dal “Partito di Dio” (traduzione italiana di Hezbollah), Nasrallah parlerà al popolo libanese in occasione di una cerimonia di commemorazione dei “martiri caduti sulla strada per Gerusalemme in difesa di Gaza, del popolo palestinese e dei luoghi santi”.

Fin dal 7 ottobre il leader di Hezbollah non ha mai rilasciato dichiarazioni sul conflitto, pur avendovi partecipato più volte, come da Hezbollah stesso dichiarato.

In caso Nasrallah dichiarasse guerra ad Israele con un attacco a nord ci potrebbe essere il rischio che anche le milizie di altri paesi islamici affiliate ad Hezbollah possano partecipare al conflitto. L’altra ipotesi, invece, potrebbe essere la denuncia dell’operato israeliano senza l’impiego diretto di truppe.

Perché parliamo anche di milizie di altri paesi arabi? Hezbollah ha sede in Libano, ma è stato fondato nel 1982 dall’Iran. Si tratta di un gruppo islamista sciita, che segue la linea politica dell’ayatollah Khomeini. Di conseguenza, l’Iran finanzia pubblicamente Hezbollah, infatti, nel 2016 Hassan Nasrallah ha dichiarato: “Finché ci sono i soldi dell’Iran avremo soldi. Gli stipendi, il cibo, armi e missili sono finanziati dalla Repubblica islamica fell’Iran (…)”. Inoltre, l’Iran arma Hezbollah con razzi, missili, missili anti nave e proiettili ecc., e dopo la rivoluzione islamica addestra anche i combattenti di Hezbollah, che hanno partecipato alla guerra del Libano contro Israele (2006) e alla guerra civile siriana.

È chiaro, però, che Hezbollah la maggior parte della sua fama l’ha raggiunta in Libano. Inizialmente, nel corso degli anni ‘80, Nasrallah rifiutò lo stato libanese, che voleva fosse sostituito da una “grande repubblica islamica”, quella governata dall’ayatollah. Questo modo di fare, però, avrebbe prima o poi isolato Hezbollah (anche dalla Siria), Nasrallah se ne rese conto e nel 1992 decise di partecipare alle elezioni parlamentari, ottenendo 12 seggi. Da quel momento in poi, attraverso importanti alleanze, il “Partito di Dio” è diventato uno dei partiti più influenti di tutto il Libano e di tutto il mondo arabo.

 

A Beirut è già tutto pronto in vista del discorso di domani.