La posizione di D. T., un avvocato di 64 anni di Marcianise, si complica ulteriormente in seguito alle recenti accuse di truffa aggravata ai danni di giovani aspiranti lavoratori. Le nuove denunce, attualmente sotto l’attenzione dell’autorità giudiziaria, rivelano un presunto schema in cui il professionista avrebbe promesso opportunità di lavoro in cambio di consistenti somme di denaro.
Il professionista, noto in città anche per la partecipazione televisiva del figlio in un noto format, avrebbe richiesto somme tra i 25 e i 30mila euro a ciascun candidato, sfruttando la speranza di giovani in cerca di occupazione. Una volta ricevuti i pagamenti, l’avvocato avrebbe successivamente sottoposto i giovani a una fittizia selezione, aggravando la natura della presunta truffa.
Le denunce da parte di vari ragazzi sono state formalizzate attraverso gli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo, i quali stanno richiedendo il sequestro dei beni dell’avvocato. Attualmente, le indagini sono in corso per fare luce su questa vicenda che ha scosso la comunità locale.
Non è la prima volta che D. T. si trova sotto i riflettori della giustizia. Recentemente, è stato condannato dal giudice Sellitto per truffa ai danni di una cliente. In questo caso, l’avvocato avrebbe ricevuto pagamenti per spese legali senza intraprendere le azioni necessarie per ottenere un decreto ingiuntivo. Inoltre, avrebbe fatto falsamente credere alla vittima di aver depositato presso il tribunale una richiesta di notifica di offerta reale, istanza mai presentata.
La combinazione di queste denunce e condanne andranno ad avere conseguenze significative per la carriera e la reputazione dell’avvocato di Marcianise, mentre la comunità attende con ansia gli sviluppi delle indagini in corso.