BLITZ NELL’AMBITO DELL’OPERAZIONE “TERRA DEI FUOCHI”

Sequestri e multe per 60 Mila euro

Nell’incessante lotta contro il fenomeno dei roghi e dello smaltimento illecito di rifiuti nella Terra dei Fuochi, un’operazione condotta dal Raggruppamento Campania ha recentemente portato alla luce risultati significativi. Gli “Action Day”, svoltisi la scorsa settimana, hanno rappresentato un altro passo avanti nella battaglia contro le attività illegali che danneggiano l’ambiente e minano la salute pubblica.

 

Da gennaio, 151 attività commerciali sono state sottoposte a controlli serrati, dei quali 112 sono state sequestrate. Sono stati individuati e censiti 37 nuovi siti di sversamento abusivi, mentre sono stati estinti 10 roghi di rifiuti. Parallelamente, sono stati sequestrati 78 veicoli utilizzati per il trasporto illecito di materiali pericolosi.

 

Le sanzioni amministrative inflitte ammontano a circa 700.000 euro, un chiaro segnale dell’inequivocabile determinazione delle autorità nel porre fine a queste pratiche illegali. Le attività di controllo hanno coinvolto una vasta rete di controlli mobili lungo itinerari strategici e verifiche presso sedi produttive e commerciali.

 

L’operazione ha portato al sequestro di numerose attività commerciali, con conseguenti denunce ai proprietari e multe che complessivamente raggiungono i 60.000 euro. Questo intervento mirato ha rappresentato un duro colpo per coloro che cercano di eludere le leggi a discapito dell’ambiente e della salute dei cittadini.

 

Fondamentale è stato il contributo dell’Esercito, con circa 1000 militari del Raggruppamento Campania, su base 82° Reggimento Fanteria “Torino”. Il loro impegno nella difesa del cittadino ha garantito una cornice di sicurezza efficace, sia attraverso attività statiche che dinamiche, mirate alla prevenzione e al contrasto delle attività illegali.

 

L’operazione “Terra dei Fuochi” rappresenta un chiaro esempio di come la collaborazione tra le Forze dell’Ordine, le autorità locali e l’Esercito possa portare a risultati tangibili nella tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Tuttavia, resta ancora molto lavoro da fare per debellare completamente questo fenomeno e proteggere le generazioni future da gravi conseguenze ambientali e sanitarie.