Il sindaco di Trentola Ducenta, Michele Apicella, e l’ex consigliere provinciale, Stefano Di Grazia, si trovano al centro di un dibattimento legale che ha preso una svolta significativa con la citazione di tre testimoni da parte della Procura. I due sono accusati di falsificazione di firme a sostegno della candidatura elettorale di Apicella.
Secondo l’accusa della Procura di Napoli Nord, Apicella e Di Grazia avrebbero attestato falsamente che cinque persone avessero firmato per sostenere la candidatura a sindaco della lista ‘Eureka’, appoggiata da Apicella. Tuttavia, la Procura sostiene che queste sottoscrizioni non siano mai avvenute, nonostante quanto attestato da Di Grazia.
I presunti firmatari avrebbero negato di aver apposto le loro firme negli elenchi presentati. L’episodio si sarebbe verificato il 6 maggio 2018. Nell’udienza prevista per il prossimo 11 settembre, sono chiamati a testimoniare tre dei soggetti che hanno dichiarato di non aver firmato a sostegno della lista ‘Eureka’.
Apicella e Di Grazia mantengono la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza di condanna irrevocabile. La vicenda evidenzia l’importanza di un processo legale equo e trasparente nel garantire la giustizia e l’integrità delle elezioni democratiche.