Asl : Dipendenti Pulizie , Sciopero dinanzi al Prefetto

Il Prefetto di Caserta, Arturo De Felice, si è impegnato a dare mandato alla Regione Campania , e dunque al Presidente De Luca, di sospendere in via cautelativa tutte le gare in corso relative alla fornitura di servizi alla Asl Caserta sul presupposto di quanto accaduto per la Sanità in Provincia di Napoli e sulla base del recente accordo siglato tra il Presidente De Luca e Raffaele Cantone Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Questo l’esito del vertice che si è tenuto ieri, 19 ottobre, il Prefettura per definire la situazione dei 400 dipendenti delle cooperative, che , per conto della Asl di Caserta, effettuano il servizio di pulizie negli ospedali e negli uffici di distretto della provincia e per 160 dei quali è previsto il licenziamento entro il prossimo 1 novembre. Questi i fatti di una ordinaria mattina di disperazione a Caserta. I lavoratoriHanno sfilato in corteo per la città di Caserta con uno striscione su cui era scritto ” La Strage degli Innocenti” durante uno sciopero di 8 ore . Sul tavolo della battaglia il previsto licenziamento di tutti e 400 dipendenti dell’indotto previsto per il prossimo 1 novembre in seguito all’aggiudicazione del bando di gara per questo servizio da parte di una azienda Ati di Torino, la RtiC.M.Service , che dovrebbe subentrare alle cooperative attualmente un servizio. ” Siamo alla resa dei conti- ha detto Antonella Acanfora Segretario Cub Campania-. La nostra battaglia dura da oltre un anno ed è giunto il momento che le Istituzioni adottino dei seri provvedimenti per evitare la grave perdita di ulteriori posti di lavoro nella nostra provincia. Siamo pronti ad una guerra sociale”. Va detto che la Rti C.M.Servie di Torino ha chiesto l’applicazione dell’articolo 4 comma b, ovvero il rientro di tutti i lavoratori a rischio licenziamento con la riduzione di orario. ” Questa soluzione – spiega Antonella Acanfora – è inaccettabile. Molti di questi dipendenti lavorano per circa 3 o 4 ore a settimana per una retribuzione di 300 euro mensili. Cosa si deve ridurre?. Inoltre la riduzione del personale determinerà inevitabilmente ripercussioni negative sulla qualità del servizio”. I lavoratori, dunque, chiedono l’annullamento del bando di gara che ha decretato la vittoria dell’azienda torinese ad un prezzo inferiore a quello reale , ovvero 12milioni di euro rispetto a 16milioni di euro, cifra del valore dell’intero lotto messo al bando. Sul banco degli imputati la Asl Caserta e la Soresa Gare a cui si rimprovera di avere accettato l’offerta della Rti C.M.Service. Per tale ragione i dipendenti hanno , ancora una volta, chiesto le dimissioni di Gaetano Danzi, Commissario Straordinario Asl Caserta, e di Maria Di Lorenzo , Funzionario Asl preposto al ramo. Nella giornata di ieri, dunque, i lavoratori hanno dato inizio al corteo di protesta alle ore 8.30 partendo dall’area antistante alla Stazione Ferroviaria di Caserta mentre altre decine di addetti sono rimasti a scioperare all’Ospedale Moscati di Aversa. Il corteo ha proseguito per via Roma , poi ha raggiunto via Unità d’Italia, dove ha presidiato la Asl, e , infine, si è recato alla Prefettura di Caserta per chiedere un incontro con il Prefetto Arturo De Felice. ” Abbiamo forzato – ha raccontato Antonella Acanfora- il posto di blocco contro di noi. Eravamo disposti a tutto pur di spiegare al Prefetto le nostre istanze”. Va detto che, lo scorso 6 ottobre , si era svolto un altro vertice in Prefettura sulla vicenda di questi lavoratori , ma a tutt’oggi niente di fatto. ” Noi chiediamo – ha spiegato Antonella Acanfora – o di essere licenziati tutti insieme o di conservare tutti insieme il posto di lavoro”. Al termine del vertice in Prefettura i lavoratori hanno ripreso a presidiare la Asl di Caserta. ” Non ci fermeremo- ha concluso Antonella Acanfora-. In preparazione vi sono altri scioperi ad oltranza”.