Buona la prima per la compagnia teatrale “Separati ma non troppo”, che ieri ha portato in scena “Filumena Marturano” al Teatro Ariston di Marcianise, registrando il tutto esaurito per l’adattamento della celebre commedia di Eduardo De Filippo. Una sfida impegnativa, considerata la popolarità e la delicatezza del testo, che la compagnia ha affrontato con coraggio e grande rispetto.
Una regia che convince
La regia e l’adattamento di Lina Nardiello hanno conquistato il pubblico fin dalle prime battute. Per lei si trattava di una prova complessa: avendo scelto di confrontarsi con uno dei personaggi più iconici del teatro napoletano, scritto da Eduardo per Titina De Filippo e interpretato negli anni da giganti come Pupella Maggio, Isa Danieli, Lina Sastri, Mariangela Melato e persino Sofia Loren nella versione cinematografica Matrimonio all’italiana.
La Nardiello, nei i panni di Filumena, trovando una propria chiave interpretativa. Senza cedere alla tentazione dell’imitazione, ha costruito una Filumena personale e credibile, forte di una presenza scenica solida e di una sensibilità capace di restituire la complessità del personaggio. Al suo fianco, Carmine Mormile ha offerto un Domenico Soriano equilibrato ed espressivo, completando un binomio scenico funzionale e appassionato.
Particolarmente apprezzata Emilia Luciano, che ha donato spessore e vivacità alla sua Rosalia Solimene. Hanno arricchito la scena anche le interpretazioni di Belinda Fusco nei panni di Lucia e di Mario Tettone come Alfredo Amoroso
Un allestimento curato che immerge nella Napoli di inizio ’900
Fin dall’apertura del sipario, lo spettatore viene trasportato in un interno familiare della Napoli del primo Novecento. La scenografia — elegante, dettagliata, autentica — racconta un mondo fatto di tradizione e quotidianità. Ogni elemento dell’allestimento è scelto con attenzione: entrate e uscite ben studiate, oggettistica pertinente, costumi appropriati e di ottima resa scenica. Bella anche la scelta delle musiche, nelle transizioni.
Un cast corale che funziona
Il valore dello spettacolo è stato amplificato dal contributo dell’intera compagnia:
Deanna Monteforte, Annunziata D’Aiello, Pasquino Corbelli, Giuseppe Tettone, Aniello Santonastaso e Gianmarco Gallo, alcuni dei quali al loro debutto, hanno mostrato impegno, affiatamento e rispetto per un testo che appartiene al patrimonio culturale del teatro napoletano.
Tutti insieme hanno dato vita a una rappresentazione emozionante, capace di alternare sorrisi, riflessioni e momenti di autentica commozione, restituendo al pubblico una serata intensa e ben riuscita.
In conclusione, questa “Filumena Marturano” firmata dalla compagnia Separati ma non troppo si rivela una scommessa vinta: uno spettacolo curato, rispettoso e appassionato, che omaggia Eduardo senza paura di esprimere la personalità artistica del gruppo. Un debutto che lascia ben sperare per i prossimi appuntamenti.