Comune a forte rischio di commissariamento.

Resa dei conti all’interno della maggioranza sconvolto il consiglio comunale di Marcianise svoltosi il 28 novembre 2025. Si è conclusa senza un nulla di fatto l’approvazione della variazione di bilancio di fine anno, generando uno sconvolgimento nella programmazione di alcune attività per la città di Marcianise. La variazione di bilancio di fine anno è necessaria per portare avanti interventi già programmati su scuole, strade, edifici pubblici, impianti sportivi e spazi urbani. La causa non è da ricercarsi nei componenti dell’opposizione, che ha lasciato l’aula come in altre occasioni, ma lo scontro è avvenuto all’interno della maggioranza.

La spaccatura arriva in un clima già teso dopo le elezioni regionali, che hanno lasciato malumori e divisioni legate alle candidature e ai risultati ottenuti. Proprio queste tensioni hanno inciso sul voto. Hanno votato contro la variazione di bilancio Maria Luigia Iodice e Antimo Rondello, Nicola Russo ha abbandonato l’aula, mentre Carmela Laurenza e Gian Domenico Colella si sono astenuti. È stato questo comportamento, non i numeri dell’opposizione, a far cadere l’atto.

Il sindaco e gli otto consiglieri rimasti compatti, Antimo Zarrillo, Vincenzo Letizia, Raffaele De Martino, Tommaso Acconcia, Angelo Ricciardi, Domenico Moriello e Giovanni Pratillo, hanno votato a favore, tentando di garantire la continuità degli interventi previsti per la città.

Con la bocciatura della variazione, Marcianise dovrà rinviare gli interventi al prossimo bilancio. Questo significa che manutenzioni urgenti nelle scuole, lavori su strade e marciapiedi, adeguamenti negli edifici comunali, sistemazioni di spazi pubblici e attività già programmate non potranno partire nei tempi stabiliti. Tutto viene rimandato al 2026.

Il fatto che scelte nate in un contesto di tensioni post-regionali e discussioni interne sulle candidature abbiano avuto conseguenze così dirette sulla città apre una riflessione inevitabile sulla responsabilità politica. Motivi personali, ambizioni e contrasti nati lontano dai problemi quotidiani dei cittadini hanno influito su un atto amministrativo fondamentale.

Ora Marcianise resta in attesa. Non solo della nuova programmazione finanziaria, ma anche di un segnale di maturità politica che permetta di mettere al primo posto la città. Il Sindaco è alla ricerca di un segnale per poter continuare la propria attività, in caso contrario si delinea all’orizzonte il ritorno al commissariamento con tutte le staticità dovute alla gestione commissariale, che ciò potrebbe comportare.