FERRARA – Portata appositamente dal suo Paese d’origine per essere venduta come sposa, a soli 14 anni. Non è una storia del secolo scorso né accaduta dall’altra parte del mondo, siamo in una città italiana.
Di origini bosniache, la quattordicenne è fuggita scalza per sottrarsi a percosse e violenze, attirando l’attenzione di un vicino che ha allertato la polizia. Quando gli agenti sono intervenuti, il volto della minorenne presentava evidenti segni di percosse, a conferma di una situazione che, secondo quanto emerso, non sarebbe stata episodica.
La ragazza ha riferito agli inquirenti di essere stata venduta dalla madre a un uomo di 25 anni, anch’egli di origini bosniache, residente come lei in un campo nomadi di Ferrara. L’uomo, che l’avrebbe acquistata come sposa è stato arrestato e dovrà rispondere di violenze fisiche e sessuali ai danni della minore. I servizi sociali sono stati immediatamente allertati e vigilano sulla situazione dell’adolescente.
Il fenomeno delle ragazze vendute in sposa è particolarmente diffuso in alcuni contesti dei campi rom ed è spesso all’origine di maltrattamenti nei confronti di adolescenti e bambine, da parte degli stessi genitori e degli uomini che le acquistano contro la loro volontà, talvolta in cambio di somme di denaro anche elevate.
Ogni anno, nel mondo, circa 12 milioni di bambine e ragazze sotto i 18 anni vengono date in sposa.