Intervista a Gennaro de Crescenzo, nuova voce del firmamento canoro napoletano.
Autore di Musica per Napoli
Di Fiore Marro
Caserta 15 marzo 2018.
Un nuovo astro nascente del sound partenopeo. La musica napoletana aggrega una nuova, splendida voce nel firmamento: il bravo Gennaro De Crescenzo, reduce dai fasti di Casa Sanremo (terzo con il brano “Cosa c’è di vero” di Eduardo De Crescenzo). Gennaro De Crescenzo, nipote d’arte, ha superato a pieni voti la partecipazione a Casa Sanremo Jukebox, la kermesse parallela al festival in scena al teatro Ariston. Dopo l’esordio discografico con “Musica per Napoli”, il cantautore napoletano ha ben figurato tra i diversi generi di artisti che hanno condiviso con lui questa nuova esperienza artistica.
1 Quando è cominciata questa scalata che ti ha condotto fino a Casa Sanremo?
R L‘incontro con Red Ronnie di sicuro ha dato il via a tutto, è stato bello avere avuto modo di collaborare con lui: lo ritengo un veterano di Sanremo, lo ricordo spesso nelle trasmissioni sanremesi a commentare gli artisti, compreso mio zio Eduardo.
2- Essere parente di musicisti considerati spesso dei “mostri sacri” della musica italiana e napoletana, ti avrà all’inizio agevolato, ma non sarà sempre così: sei pronto alla sfida?
R – Il cognome sicuramente è una bella responsabilità però credo che se non avessi avuto questi “fenomeni” in casa, non mi sarei avvicinato alla musica. Comunque è una bella “sfida”.
3 – Il tuo rapporto con la parte di famiglia che da anni lotta per l’identità borbonica come lo vivi?
R- Con il presidente dei neoborbonici, Gennaro De Crescenzo (mio cugino) il rapporto è solare, mi è stato vicino in questo progetto musicale, si è deciso insieme di dedicare una traccia “Suonne ‘e libertà” scritta da Eddy Napoli e Salvatore Lanza, proprio agli innamorati delle Due Sicilie, per non avvicinare chi ascolta il cd alla grande storia del regno borbonico
4- Napoli, per un artista come te, cosa rappresenta oltre la musica?
R- Napoli è complicata e affascinante. Sicuramente la musica la fa da padrona in tutto: diciamo che oltre al cibo la musica è il secondo elemento ed ascoltandola ti fa dimenticare e ti scivola tutto dentro. Viva sempre Napoli.
5 – Il tuo primo disco, le tue prime emozioni, parlaci del tuo lavoro discografico.
R- Il mio cd, Musica per Napoli, è nato con una collaborazione con la Tdm records, con Claudio Bevilacqua, arrangiatore e autore del progetto e Savio Arato mio maestro di canto ed autore di due brani.
