Wilma De Angelis è morta a 96 anni a Milano, lasciando il ricordo di una protagonista dello spettacolo italiano capace di attraversare epoche e linguaggi diversi, dalla canzone alla televisione, fino ai social. Una carriera lunga e ricca di trasformazioni, sempre accompagnata da una personalità vivace e da una naturale capacità di entrare nelle case degli italiani. Il suo percorso artistico comincia negli anni Cinquanta, quando si afferma come cantante. Il debutto al Festival di Sanremo arriva nel 1959 con Nessuno e Per tutta la vita, brani che contribuiscono a darle popolarità. Nello stesso anno approda anche al Festival di Napoli, dove interpreta Cerasella in coppia con Gloria Christian. Non manca una collaborazione con Mina, con la quale condivide anche il palcoscenico di Canzonissima. Nel 1960 torna a Sanremo con Quando vien la sera, conquistando il terzo posto insieme a Joe Sentieri, e presenta anche Splende l’arcobaleno. L’anno successivo è la volta di Patatina, canzone firmata da Gianni Meccia che, pur senza raggiungere la finale, diventa un successo popolare e le regala il soprannome di «Miss Patatina». In totale saranno nove le sue partecipazioni alla kermesse sanremese. Intanto arrivano le esperienze radiofoniche con Corrado e una stagione di successi discografici. La seconda grande fase della sua carriera nasce in televisione. Alla fine degli anni Settanta Paolo Limiti la vuole alla conduzione di Telemenù su Telemontecarlo, programma poi diventato Sale, pepe e fantasia, in onda per diciotto anni. Wilma si afferma così tra le pioniere della cucina televisiva, anticipando un genere destinato a diventare centrale nei palinsesti. Seguono trasmissioni come La spesa di Wilma, Complimenti allo chef e A pranzo con Wilma, nelle quali accoglie ospiti del mondo dello spettacolo e della politica. Negli anni successivi torna a incidere dischi, recita in produzioni televisive e cinematografiche, tra cui Femmine contro maschi di Fausto Brizzi, e partecipa a programmi popolari come Stasera pago io con Fiorello. Anche nell’ultima parte della sua vita riesce a farsi conoscere da un pubblico nuovo grazie ai contenuti virali sul web, tra reinterpretazioni musicali, ironia e aneddoti surreali. Un modo inatteso di rimanere protagonista, confermando una qualità che l’aveva accompagnata per decenni: la capacità di divertire e sorprendere senza perdere la propria spontaneità.