PREMIO DI RISULTATO AIR CAMPANIA: ACCORDI FERMI, SCIOPERO CONFERMATO. LUSTRO (FILTCGIL): GLI ACCORDI NON SI RISCRIVONO.
Le segreterie regionali di FILTCGIL, FITCISL, UILTRASPORTI, UGLFNA e FAISACISAL hanno proclamato uno sciopero di quattro ore per oggi 28 settembre 2026, dopo la conclusione negativa della procedura di raffreddamento del 23 luglio. Al centro della vertenza c’è la sospensione del premio di risultato mensile previsto dall’accordo del 30 dicembre 2025, insieme a una serie di criticità organizzative che riguardano il settore amministrativo e la conciliazione vitalavoro. Le sigle sindacali contestano la scelta unilaterale dell’azienda e chiedono il pieno rispetto dell’intesa sottoscritta, ribadendo che il salario non può essere modificato senza confronto e che le relazioni industriali devono tornare al tavolo negoziale. Lo sciopero si svolgerà nel rispetto delle leggi 146/1990 e 83/2000, con modalità differenziate tra personale viaggiante e amministrativi. In questo quadro si inserisce la posizione della FILTCGIL Campania e Napoli, espressa dal Segretario Generale Angelo Lustro.
Intervista ad Angelo Lustro, Segretario Generale FILTCGIL Campania e Napoli
Segretario Lustro, perché lo sciopero del 28 settembre?
Per una ragione molto semplice: AIR Campania ha sospeso il premio mensile previsto dall’accordo. È una scelta che incide direttamente sulle retribuzioni dei lavoratori e che contestiamo con forza.
AIR sostiene di aver applicato correttamente l’accordo.
Un accordo sottoscritto non si interpreta unilateralmente. Si rispetta. L’intesa prevedeva una quota mensile e una quota a saldo. Se l’azienda vuole cambiare le regole, deve farlo attraverso una nuova trattativa.
AIR parla di un unico plafond annuale.
Bene: porti i dati e dimostri come è stato calcolato. Le relazioni industriali non si fanno con i comunicati, ma con i numeri e con il confronto al tavolo.
L’azienda vuole coinvolgere direttamente i lavoratori sul Premio di Risultato.
Il salario si discute con le Organizzazioni Sindacali. Coinvolgere direttamente i lavoratori per superare il tavolo negoziale sarebbe una grave forma di disintermediazione. Su questo saremo molto netti.
AIR richiama anche il nuovo PdR del 2027.
Prima si rispettano gli accordi vigenti, poi si discutono quelli futuri. Non si può utilizzare il 2027 per giustificare oggi una modifica unilaterale.
Qual è, quindi, la posizione della FILTCGIL?
È chiara: gli accordi si rispettano, i salari si contrattano e le relazioni industriali si praticano al tavolo. I lavoratori hanno già fatto la loro parte. Ora tocca all’azienda. Le organizzazioni sindacali sono pronte al confronto. Non è mai stata nostra intenzione creare disagi ai cittadini con uno sciopero, ma è doveroso trovare soluzioni adeguate nel rispetto degli accordi sottoscritti. Siamo sempre pronti al confronto.