Al “Pinto” torna il pubblico, ma non la vittoria

Una spaesata Casertana impatta 1-1 con il Latina, perdendo forse le ultime chance di promozione diretta: la vetta ora è distante nove lunghezze. Per larghi tratti della partita, i laziali hanno mostrato un cinismo e un piglio sicuramente maggiore rispetto ai “falchetti”. L’unico momento di superiorità rossoblù è stato dopo il vantaggio, momento in cui sembravano tornati i tempi dei dodici risultati utili consecutivi. Alla fin fine è un pari utile solo ad evitare lo scivolone in classifica e a mantenere ben salde le possibilità playoff. L’inizio è, come sempre, illusorio con Carretta molto attivo. Le occasioni per il Latina non mancano e al 7’, in contropiede, Fella fallisce a tu per tu con Venturi. Dopo una fase di prevalenza rossoblù, arriva una girandola di occasioni per i laziali, tra le quali quelle di Riccardi al 12’ e Fella al 23’. Al 24’, però, magistrale punizione di Anastasio, che rifila un terra-aria imparabile per Fasolino: 1-0 Casertana. Sulle ali dell’entusiasmo, i “falchetti” cominciano a dare ampi saggi di vero calcio, sfiorando il raddoppio al 33’ e al 37’ con Tavernelli. Al 39’ splendida rovesciata di Curcio a due passi dalla porta, fine però a se stessa, in quanto la palla sorvola la traversa. Nella ripresa, il Latina sembra più volenteroso, come al 58’ quando Riccardi trova la risposta di Venturi. Al 65’ doppia occasione rossoblù: Curcio tira benissimo, ma trova la smanacciata di Fasolino, la palla arriva a Casoli, che calcia fuori. Il patatrac al 77’: cross dalla destra di Paganini per Ercolano, che, lasciato colpevolmente solo, insacca l’1-1. Il Latina ora ne ha addirittura per vincerla, avendo varie occasioni per l’1-2. Nel finale la Casertana colpisce, però, una traversa con un colpo di testa di Curcio (89’). In tre partite i “falchetti” hanno racimolato solo un punto e questo dovrebbe far accendere la spia luminosa del pericolo. Il campionato è ancora lungo e da scongiurare è la crisi sotto il profilo fisico, anche perché siamo solo a gennaio. L’impegno, il perfezionamento delle tattiche, l’aggressività, il duro lavoro insomma, sono costanti che non devono assolutamente mancare.