Al via il ciclo di lezioni sulla formazione biblica

Comincia oggi, presso la parrocchia di San Paolino Vescovo di Santa Maria Capua Vetere, la Missione Parrocchiale per la formazione biblica di base, iniziativa del Centro Culturale Cattolico “S. Giovanni Paolo II”, in collaborazione con il Centro Apostolato Biblico di Caserta-Capua. Il progetto è portato avanti da un gruppo di insegnanti di religione cattolica, coordinati dal prof. Michele Pugliese, con lo scopo di diffondere una cultura religiosa biblica di base ai fedeli, ma anche e anzi soprattutto vogliono si non credenti che vogliono scoprire la ricchezza di testi fondamenti della nostra civiltà.
La Bibbia è un testo, anzi una serie di testi, purtroppo abbastanza sconosciuti se non agli addetti ai lavori (ai biblisti di professione che operano per lo più all’interno delle Università cattoliche). Eppure è il testo che ha ispirato la storia dell’arte – basti pensare che la maggior parte delle opere d’arte del Rinascimento ha per temi episodi biblici e religiosi –, scrittori, registi cinematografici, la poesia, la letteratura, la legislazione e persino la linguistica, se è vero che molte espressioni del nostro parlare derivano direttamente da episodi e modi dire del testo sacro. Non a caso Ministro dell’istruzione e del merito Valditara ha inserito lo studio della Bibbia anche all’interno di programmi scolastici che non siano quello dell’Insegnamento della religione, a testimonianza del valore che assume la Bibbia all’interno della società e della cultura italiana.
Ben vengano allora queste iniziative che fanno della divulgazione biblica il loro scopo principale per avvicinare quanti più lettori al testo sacro. Gli incontri, che cominciano oggi con una panoramica generale sul mondo biblico, continueranno a cadenza quindicinale, sempre presso la Parrocchia di San Paolino, fino al mese di gennaio dell’anno prossimo, toccando temi rilevanti come la Creazione del mondo, la vita di Gesù, il ruolo della donna nella Bibbia, le lettere di San Paolo e molti altri. Un invito dunque a tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questo testo con spirito di fede, com’è normale per tutti i cristiani, ma anche in maniera laica per scoprire le origini e la ricchezza della nostra cultura.