Caserta. Prima la chiusura della sede storica di via Settembrini, poi una scuola costretta a riorganizzarsi su tre sedi, tra disagi e incertezze per studenti, famiglie e docenti.
Infine, la manifestazione dell’8 ottobre: sotto la pioggia, la comunità del Mattei-Ferraris è scesa in strada per chiedere risposte sul futuro dell’istituto e sul diritto a una scuola pienamente funzionante.
Ora la vicenda entra in una fase nuova: quella dei documenti.
Con un comunicato stampa datato 14 ottobre, il Comitato Mattei-Ferraris fa il punto sull’accesso agli atti presso la Provincia, avviato per fare chiarezza sulle decisioni che hanno portato alla chiusura della sede.
Secondo quanto riferito dal Comitato, dopo alcuni rilievi formali l’Ente avrebbe assicurato la possibilità di consultare e scaricare i materiali disponibili sul proprio sito istituzionale, mentre per altri documenti sarebbe necessario acquisire il consenso dei soggetti che li hanno redatti.
Ed è proprio qui che emerge uno dei passaggi più delicati.
Nel comunicato, il Comitato riferisce che, allo stato, non risulterebbero tracce documentali del sopralluogo dei Vigili del Fuoco avvenuto tra settembre e ottobre 2025.
Il dirigente del settore Edilizia della Provincia avrebbe dichiarato di aver ricevuto in quella circostanza una segnalazione telefonica sulle condizioni dei pilastri del seminterrato di via Settembrini.
Successivamente, secondo la ricostruzione riportata, una delegazione della Facoltà di Ingegneria di Aversa avrebbe effettuato una perizia sui tre corpi dell’edificio.
È una ricostruzione che dovrà essere approfondita attraverso gli atti e gli eventuali ulteriori riscontri degli enti coinvolti.
Le domande, però, sono inevitabili: quali verifiche furono eseguite?
Quali esiti emersero?
Quali documenti sono disponibili per ricostruire con precisione il percorso che ha condotto alla chiusura della scuola?
L’assenza di tracce documentali segnalata dal Comitato non dimostra, da sola, che un sopralluogo non sia avvenuto, ma rende necessario chiarire dove si trovino gli atti e quale sia stata la sequenza degli eventi.
Intanto, sul futuro della sede storica, dopo l’incontro in Prefettura dell’8 ottobre agli studenti sarebbe stato riferito che la strada prevista è quella della demolizione e ricostruzione, mantenendo la destinazione scolastica.
A settembre era già emersa la candidatura provinciale di un intervento da circa 14,5 milioni di euro.
Nel nuovo comunicato, tuttavia, il Comitato riferisce di aver accolto con interesse anche la prospettiva di contatti con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con la Regione Campania, per individuare un progetto finanziabile che consenta di recuperare l’istituto, nelle forme possibili, senza rinunciare alla storica sede nel centro cittadino.
Non è quindi soltanto una questione di muri.
Restano da chiarire tempi, risorse e procedure, ma anche le condizioni concrete in cui studenti e docenti dovranno proseguire l’anno scolastico nelle sedi attuali, tra laboratori, palestre, trasporti e servizi da garantire.
Il Comitato annuncia che la mobilitazione continuerà, sia per ottenere risposte sulle necessità immediate sia per riportare il Mattei alla sua funzione nel centro di Caserta.
Belvedere News continuerà a seguire questa vicenda, passando dalle dichiarazioni alla verifica degli atti.
Non per anticipare colpe o conclusioni, ma per ricostruire fatti, date, decisioni e responsabilità sulla base dei documenti.
La sicurezza degli studenti viene prima di tutto.
Ma proprio una decisione così importante per una comunità scolastica richiede trasparenza, chiarezza e risposte verificabili.
E su via Settembrini, il lavoro per ottenerle è appena cominciato.