Il mito antico torna a dialogare con la modernità in uno dei contesti archeologici più suggestivi d’Italia. Il 25 e 26 settembre 2026, in concomitanza con le celebri Giornate Europee del Patrimonio, va in scena la seconda edizione del “Festival di teatro classico Antica Capua”.
L’evento è promosso dalla Direzione Musei nazionali Campania e dalla Direzione del Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua di Santa Maria Capua Vetere. L’iniziativa vanta la stretta collaborazione del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, della Città di Santa Maria Capua Vetere e dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, vedendo il coinvolgimento attivo dei principali istituti scolastici del territorio.
Per due intere giornate, l’Anfiteatro Campano smetterà le sole vesti di monumento per trasformarsi in uno spazio vivo di incontro intergenerazionale tra passato e presente, animato da miti, tragedie e commedie.
Il Liceo “Manzoni” ha aperto la rassegna con Edipo.
Alle ore 15.00 sul prestigioso palco dell’Anfiteatro è andato in scena “L’enigma” un’opera liberamente tratta dall’ Edipo re di Sofocle con influenze e suggestioni cinematografiche legate a Pier Paolo Pasolini. La rappresentazione è stata realizzata dal Laboratorio Teatro Classico del Liceo Statale Alessandro Manzoni di Caserta.
L’allestimento curato dal prof. Carmine Posillipo, arriva a Santa Maria Capua Vetere dopo aver riscosso un grande successo di pubblico e critica al Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani di Siracusa. La tragedia vede la regia e le musiche curate dal professor Massimo Santoro e la supervisione della Dirigente Scolastica Adele Vairo.
La trama mette al centro il dramma psicologico di Edipo alla ricerca della verità. Nella visione registica di Santoro, la coscienza stessa del protagonista si materializza sul palco diventando un personaggio autonomo, creando un confronto serrato in grado di interrogare lo spettatore contemporaneo sui concetti universali di destino e responsabilità individuale.
Un festival per la valorizzazione del territorio.
La partecipazione del Liceo “Manzoni” suggella un percorso consolidato di valorizzazione della cultura greca e latina tra le nuove generazioni della provincia. Come ricordato dalla dirigente Adele Vairo, la messinscena rappresenta un’importante sinergia tra la scuola, l’accademia e le istituzioni locali, dimostrando come la memoria storica possa farsi voce e continuare ad accendere nuove storie nel presente.
Oltre alla ricca programmazione teatrale diurna, la giornata di sabato 26 settembre offrirà un’ulteriore occasione speciale per i visitatori: il Circuito Archeologico effettuerà infatti un prolungamento straordinario dell’orario di apertura dalle 19.00 alle 23.00, permettendo l’accesso serale alle suggestive aree dell’Anfiteatro al prezzo simbolico di 1,00 euro.