Aria irrespirabile nell’Agro Aversano, l’odore acre arriva da Caivano: verifiche in corso

Finestre chiuse, cittadini preoccupati e numerose segnalazioni. La dispersione di sostanze volatili nello stabilimento PPG di Caivano ha fatto scattare le verifiche delle autorità

AGRO AVERSANO – Nella giornata di sabato per diverse ore un odore acre e persistente ha reso difficile respirare in numerosi comuni dell’Agro Aversano. Da Aversa a San Marcellino, passando per altri centri del territorio, sono state numerose le segnalazioni dei cittadini, molti dei quali hanno raccontato di aver dovuto chiudere porte e finestre per proteggersi dal forte odore. Nelle ore successive è arrivata una prima risposta sulla possibile origine del fenomeno. La sera del 12 settembre si è verificata una dispersione di sostanze volatili all’interno dello stabilimento PPG Industries di Caivano, azienda che opera nel settore delle vernici. L’incidente ha interessato due silos e l’odore acre si è propagato anche oltre l’area industriale, raggiungendo diversi comuni dell’Agro Aversano. La situazione ha richiesto l’intervento delle autorità. Il Prefetto di Napoli ha convocato il Centro di Coordinamento dei Soccorsi, coinvolgendo anche la Prefettura di Caserta, ARPAC, Vigili del Fuoco, ASL e Forze dell’Ordine. In via precauzionale, ai residenti delle zone interessate è stato raccomandato di rimanere al chiuso, mantenere porte e finestre chiuse ed evitare di sostare all’aperto. In caso di necessità, è stato indicato l’utilizzo di una mascherina FFP2 e di evitare, temporaneamente, di stendere il bucato all’esterno. Nel frattempo sono stati disposti sopralluoghi e controlli per verificare le condizioni ambientali e la qualità dell’aria. ARPAC, ASL e Vigili del Fuoco stanno effettuando le verifiche necessarie per definire con maggiore precisione la situazione. Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità, la dispersione sarebbe stata contenuta e i valori rilevati nelle aree circostanti lo stabilimento non avrebbero evidenziato, al momento, livelli di criticità paragonabili a quelli riscontrati all’interno della cosiddetta zona rossa. Il monitoraggio resta comunque in corso. Resta forte la preoccupazione tra i cittadini, soprattutto perché il fenomeno olfattivo è stato percepito a diversi chilometri di distanza. L’episodio riaccende inoltre una questione che nell’Agro Aversano si ripresenta periodicamente: quella dei miasmi e della qualità dell’aria, con residenti che chiedono di conoscere con precisione cosa viene disperso nell’atmosfera e quali siano le eventuali conseguenze.