<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Notizie di Giustizia a Caserta - BelvedereNews</title>
	<atom:link href="https://www.belvederenews.net/attualita/giustizia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.belvederenews.net/attualita/giustizia/</link>
	<description>Cronaca e notizie da Caserta, Napoli e province</description>
	<lastBuildDate>Tue, 12 May 2026 09:32:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2018/12/BelvedereNews-favicon.png</url>
	<title>Notizie di Giustizia a Caserta - BelvedereNews</title>
	<link>https://www.belvederenews.net/attualita/giustizia/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Sentenza Softlab: il paradosso tra polizze vita e licenziamenti</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/sentenza-softlab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Dello Iacovo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 08:36:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[#Assoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[#ConfindustriaCaserta]]></category>
		<category><![CDATA[#CronacaGiudiziaria]]></category>
		<category><![CDATA[#GiovanniCasto]]></category>
		<category><![CDATA[#IlFattoNonSussiste]]></category>
		<category><![CDATA[#Industria]]></category>
		<category><![CDATA[#NewsItalia]]></category>
		<category><![CDATA[#VertenzaJabil]]></category>
		<category><![CDATA[Caserta]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo GID]]></category>
		<category><![CDATA[Giudice Chiara Miraglia]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Softlab]]></category>
		<category><![CDATA[Invitalia]]></category>
		<category><![CDATA[jabil]]></category>
		<category><![CDATA[processo]]></category>
		<category><![CDATA[Seri Industrial]]></category>
		<category><![CDATA[Softab tech]]></category>
		<category><![CDATA[softlab]]></category>
		<category><![CDATA[Softlab S.P.A.]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
		<category><![CDATA[Vertenza Softlab]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=349277</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1670" height="942" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/Sentenza-Softlab.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/Sentenza-Softlab.jpg 1670w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/Sentenza-Softlab-600x338.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/Sentenza-Softlab-768x433.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/Sentenza-Softlab-1536x866.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1670px) 100vw, 1670px" /></div>
<p>CASERTA- Mentre l&#8217;ingresso di Corso Trieste è ormai un lontano ricordo per gli oltre duecento lavoratori transitati dal 2018 da Jabil a Softlab S.p.A., lasciandosi alle spalle il silenzio di una produzione mai partita, una sentenza del Tribunale di Roma mette il sigillo su una delle vicende più controverse della reindustrializzazione campana. Giovanni Casto, l&#8217;uomo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/sentenza-softlab/">Sentenza Softlab: il paradosso tra polizze vita e licenziamenti</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1670" height="942" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/Sentenza-Softlab.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/Sentenza-Softlab.jpg 1670w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/Sentenza-Softlab-600x338.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/Sentenza-Softlab-768x433.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/Sentenza-Softlab-1536x866.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1670px) 100vw, 1670px" /></div><p align="JUSTIFY"><strong>CASERTA-</strong> Mentre l&#8217;ingresso di Corso Trieste è ormai un lontano ricordo per gli oltre duecento lavoratori transitati dal 2018 da <strong>Jabil</strong> a <b>Softlab S.p.A.</b>, lasciandosi alle spalle il silenzio di una produzione mai partita, una sentenza del Tribunale di Roma mette il sigillo su una delle vicende più controverse della reindustrializzazione campana. <strong>Giovanni Casto</strong>, l&#8217;uomo al vertice del Gruppo Softlab, è stato assolto dall&#8217;accusa di malversazione e autoriciclaggio. Per la legge, &#8220;il fatto non sussiste&#8221;. Per il territorio, il danno è totale.</p>
<hr />
<p><strong>IL TECNICISMO CHE BATTE LA REALTÀ</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Il processo si è concentrato su un frammento minuscolo di una galassia ben più ampia: 500.000 euro sottratti ai <strong>12 milioni</strong> di finanziamento pubblico erogati da<strong> Invitalia</strong> per l&#8217;emergenza Covid e &#8220;parcheggiati&#8221; in una polizza vita Genertellife. Per la Procura, quella era distrazione di fondi pubblici vincolati. Per il Giudice <strong>Chiara Miraglia</strong>, una mossa di &#8220;prudenza aziendale&#8221;.</p>
<p align="JUSTIFY">La motivazione è un paradosso: la polizza serviva a proteggere i fondi da eventuali pignoramenti. In pratica, l&#8217;azienda ha messo al sicuro i soldi dello Stato per evitare che i creditori — tra cui gli stessi lavoratori che reclamavano stipendi e contributi — potessero toccarli.</p>
<hr />
<blockquote><p><strong>IL GIOCO DELLE SCADENZE</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Perché Casto è stato assolto? A causa del calendario. Il contratto con Invitalia fissava al 31 dicembre 2024 il termine per completare il piano industriale. Poiché l&#8217;indagine è partita prima di quella data, il tribunale ha stabilito che non si potesse ancora parlare di reato: sulla carta, c&#8217;era ancora tempo per riscattare la polizza e investire i fondi.</p>
<p align="JUSTIFY">Peccato che, mentre gli avvocati discutevano di termini contrattuali, la realtà corresse più veloce: la produzione a Maddaloni non è mai decollata, i lavoratori sono finiti in un limbo di cassa integrazione perpetua e il licenziamento collettivo è arrivato nell&#8217;ottobre 2025. Nessun piano da completare. Nessun posto dove investire niente.</p>
</blockquote>
<hr />
<p><strong>30 MILIONI DI EURO, ZERO POSTI DI LAVORO</strong></p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;inchiesta deve guardare oltre la polizza. Il Gruppo Softlab ha gestito una dote economica colossale: 18 milioni versati da Jabil per la ricollocazione dei dipendenti, più 12 milioni di fondi pubblici GID. Trenta milioni che avrebbero dovuto creare un polo d&#8217;eccellenza ICT nel casertano.</p>
<p align="JUSTIFY">Invece l&#8217;esposto presentato dall&#8217;avvocato <strong>Nello Sgambato</strong> alle Procure della Repubblica di Roma, Milano e Santa Maria C.V, per conto dei lavoratori racconta un&#8217;altra storia: stipendi arretrati per sei mesi, TFR non versati, contributi INPS e fondi di previdenza volatilizzati. E una strategia aziendale che — citando il bilancio 2021 firmato dallo stesso Casto — puntava a <em>&#8220;sostituire debito a breve con indebitamento a lungo termine a condizioni favorevoli&#8221;</em>. Traduzione: usare i soldi pubblici per tappare i buchi vecchi, non per creare lavoro nuovo.</p>
<hr />
<p><strong>LE OMBRE DEL SISTEMA</strong></p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;esposto dei lavoratori puntava il dito contro l&#8217;intero organigramma, ipotizzando un&#8217;associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Eppure il processo di Roma ha ridotto il dramma di centinaia di famiglie a una disputa tecnica su un prodotto finanziario. Rimane il sospetto che la giustizia abbia guardato il dito — la polizza — mentre la luna, il fallimento del piano industriale, stava già crollando.</p>
<hr />
<p><strong>UN EPILOGO SCRITTO</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Con l&#8217;assoluzione in mano, la dirigenza può dirsi penalmente &#8220;pulita&#8221;. E ci prova anche a cancellare le tracce: lo scorso 7 aprile,<b> Softlab Tech, </b>nel frattempo scorporata dall&#8217;originaria<b> Softlab S.p.A.,</b> ha cambiato denominazione in <b>INSED TECH</b> — come se un nuovo nome potesse seppellire cinque anni di vertenza sindacale.</p>
<p align="JUSTIFY">Ma una domanda resta inevitabile: se quei 500.000 euro erano &#8220;accantonati&#8221; per essere investiti nel secondo anno del piano, come sostiene la difesa, perché quel piano si è chiuso con 146 licenziamenti e un sito industriale fantasma?</p>
<p align="JUSTIFY">La risposta è nei numeri. Sono 119 i lavoratori rimasti — dei 230 che cinque anni fa erano entrati in Softlab Tech con la promessa di un futuro — ad attendere ancora una ricollocazione in <b>Seri Industrial</b>. Una soluzione parziale, non un risarcimento. Lo Stato ha erogato i fondi. Lo Stato ha assolto chi li ha gestiti. I lavoratori — quelli a cui quei soldi erano realmente destinati — sono gli unici ad aver pagato: anni di cassa integrazione, salari incerti, contributi mancanti, incertezza permanente.</p>
<p align="JUSTIFY">Softlab Tech è il ritratto di un sistema in cui il tecnicismo legale rende invisibile il disastro sociale. <b>La sentenza n. 211/2026</b> chiude un processo. Non chiude una storia.</p>
<p align="JUSTIFY">Per <a href="https://www.belvederenews.net/l-accordo-per-i-143-lavoratori-ex-jabil-arriva-solo-allo-scadere-degli-ammortizzatori-sociali/">Approfondimenti </a></p>
<p align="JUSTIFY">
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/sentenza-softlab/">Sentenza Softlab: il paradosso tra polizze vita e licenziamenti</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il paradosso del caso di Michele De Lucia</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/il-paradosso-del-caso-di-michele-de-lucia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Rita Canone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 08:19:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Omicidio stradale]]></category>
		<category><![CDATA[San Felice a Cancello]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=348886</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="703" height="360" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-10.11.11.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-10.11.11.jpeg 703w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-10.11.11-600x307.jpeg 600w" sizes="(max-width: 703px) 100vw, 703px" /></div>
<p>San Felice a Cancello – L’Italia è quello strano Paese in cui uno muore investito e secondo una sentenza è quasi colpa sua. I fatti succedono la sera del 24 gennaio 2018. Michele De Lucia esce di casa per compare la cena. Sta portando panini e pizzette a casa e attraversa la strada in Via [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/il-paradosso-del-caso-di-michele-de-lucia/">Il paradosso del caso di Michele De Lucia</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="703" height="360" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-10.11.11.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-10.11.11.jpeg 703w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-10.11.11-600x307.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 703px) 100vw, 703px" /></div><p><strong>San Felice a Cancello</strong> – L’Italia è quello strano Paese in cui uno muore investito e secondo una sentenza è quasi colpa sua.</p>
<p>I fatti succedono la sera del <strong>24 gennaio 2018</strong>. <strong>Michele De Lucia</strong> esce di casa per compare la cena. Sta portando panini e pizzette a casa e attraversa la strada in Via Napoli. La sua vita finisce là, Michele non fa più ritorno a casa. L’uomo viene travolto e sfigurato. I primi vicini, accorsi per soccorrerlo, stentano a riconoscerlo. La vittima muore per lesioni riportate dall’investimento.</p>
<p><strong>La vicenda giudiziaria: </strong></p>
<p>Le perizie medico-legali e l&#8217;autopsia parlano chiaro: Michele era un uomo sano, senza patologie pregresse. È morto per l’incidente, è una vittima della strada. Eppure, per lo Stato italiano, il suo ottimo quadro clinico non basta per configurare una responsabilità penale. Si parla anche di un tratto di strada con scarsa illuminazione. Infatti, già <strong>prima del 24 gennaio 2018, l’illuminazione stradale era GUASTA. </strong>Michele lascia una famiglia che, da otto anni, oltre al dolore, deve subire la beffa di una sentenza paradossale. I familiari, infatti, dovranno pagare le spese giudiziarie perché il fatto non sussiste. La formula conclusiva del processo penale, infatti, è: &#8220;<em>Assolvo perché il fatto non costituisce reato</em>&#8220;. Ad esso segue la sentenza della causa civile che condanna i familiari ricorrenti a pagare le spese processuali.</p>
<p>Due pugnalate per i familiari: nessun risarcimento e pagamento delle spese processuali. La famiglia De Lucia ha perso un marito, un padre, un nonno e ora dovrà anche pagare “<em>per aver cercato giustizia</em>”. L’assoluzione lascia sgomenta la comunità e le testate giornalistiche dell’epoca riportano il fatto come &#8220;sentenza shock&#8221;.</p>
<p><strong>L’appello: &#8220;Siate la voce di Michele&#8221;</strong></p>
<p>Il caso De Lucia pone interrogativi inquietanti sulla sicurezza stradale e sulla certezza del diritto. Via Napoli, tra le 16:30 e le 20:00, resta tuttora una giungla d’asfalto, un pericolo costante che i residenti denunciano da anni. La mancata riapertura della linea ferroviaria ha solo intasato ancora maggiormente il tratto stradale, come si evince dalla foto allegata.</p>
<p>La famiglia De Lucia <strong>non chiede vendetta, chiede verità</strong>. Come è possibile, si domandano i familiari, che un uomo sano, travolto e ucciso su una strada pubblica, possa morire investito senza che nessuno ne risponda. È come uccidere Michele una seconda volta.</p>
<p>La domanda che oggi pesa sulla comunità di San Felice a Cancello è una sola: <strong>cosa deve accadere perché una vita spezzata venga riconosciuta come un reato?</strong></p>
<p>“<em>Se accettiamo in silenzio sentenze così, allora davvero Michele e altre vittime moriranno non una ma più volte</em>”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/il-paradosso-del-caso-di-michele-de-lucia/">Il paradosso del caso di Michele De Lucia</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Affluenza Referendum: Campania sotto la media, Caserta ultima.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/affluenza-referendum-campania-sotto-la-media/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Dello Iacovo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 10:15:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[#Referendum2026 #RiformaDellaGiustizia #Campania #Caserta #Affluenza #ReferendumCostituzionale #Voto23Marzo #SeparazioneDelleCarriere #ElezioniItalia #GiustiziaItaliana #VotoCampania #RiformaGiustizia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=346464</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="619" height="411" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-23-at-11.11.22.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-23-at-11.11.22.jpeg 619w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-23-at-11.11.22-600x398.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 619px) 100vw, 619px" /></div>
<p>Referendum Costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia Seggi aperti fino alle 15:00 di oggi, lunedì 23 marzo. I dati dell’affluenza registrati nella giornata di domenica delineano un quadro netto: la Campania partecipa meno della media nazionale e la provincia di Caserta si colloca all’ultimo posto regionale. Fa eccezione il comune capoluogo, che con il 38,11% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/affluenza-referendum-campania-sotto-la-media/">Affluenza Referendum: Campania sotto la media, Caserta ultima.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="619" height="411" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-23-at-11.11.22.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-23-at-11.11.22.jpeg 619w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-23-at-11.11.22-600x398.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 619px) 100vw, 619px" /></div><p><strong>Referendum Costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia</strong></p>
<p>Seggi aperti fino alle 15:00 di oggi, lunedì 23 marzo. I dati dell’affluenza registrati nella giornata di domenica delineano un quadro netto: la Campania partecipa meno della media nazionale e la provincia di Caserta si colloca all’ultimo posto regionale. Fa eccezione il comune capoluogo, che con il 38,11% si allinea ai livelli italiani.</p>
<hr />
<h2>Il quadro nazionale: affluenza al 46,07%, senza quorum</h2>
<p>L’Italia è stata chiamata alle urne domenica 22 marzo per il referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia. La consultazione, prevista dall’articolo 138 della Costituzione per le leggi di revisione costituzionale non approvate con la maggioranza dei due terzi, non richiede quorum: il risultato è valido indipendentemente dall’affluenza e dipende esclusivamente dal rapporto tra voti validi favorevoli e contrari.</p>
<p>Alle ore 23 di domenica l’affluenza nazionale si è attestata al 46,07%, dopo una crescita progressiva nel corso della giornata.</p>
<h3>Affluenza nazionale</h3>
<table>
<thead>
<tr>
<th>Orario</th>
<th>Affluenza</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Ore 12</td>
<td>14,92%</td>
</tr>
<tr>
<td>Ore 19</td>
<td>38,89%</td>
</tr>
<tr>
<td>Ore 23</td>
<td>46,07%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>A livello territoriale si conferma il divario tra Centro-Nord e Mezzogiorno. In testa l’Emilia-Romagna con il 53,70%, seguita da Toscana (52,49%) e Lombardia (51,83%). In coda Sicilia (34,94%), Calabria (35,70%) e Campania (37,78%).</p>
<hr />
<h2>Campania sotto la media nazionale</h2>
<p>La Campania chiude la giornata di domenica al 37,78%, quasi dieci punti sotto la media italiana. Il dato conferma un andamento già evidente nelle prime ore di voto: 10,95% alle 12, 29,89% alle 19, con un recupero pomeridiano insufficiente a colmare il divario con le regioni del Centro-Nord.</p>
<p>La regione si colloca comunque sopra Sicilia e Calabria, mantenendosi in una fascia intermedia del Mezzogiorno.</p>
<hr />
<h2>Il dettaglio provinciale: Caserta ultima</h2>
<p>All’interno della Campania emergono differenze significative tra i territori. Le province con maggiore partecipazione sono Avellino (40,33%) e Benevento (39,92%), seguite da Salerno (39,24%). Napoli si ferma al 37,19%, poco sotto la media regionale.</p>
<p>Chiude la classifica la provincia di Caserta con il 36,16%.</p>
<h3>Affluenza in Campania per provincia</h3>
<table>
<thead>
<tr>
<th>Provincia</th>
<th>Ore 12</th>
<th>Ore 19</th>
<th>Ore 23</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Campania (media)</td>
<td>10,95%</td>
<td>29,89%</td>
<td>37,78%</td>
</tr>
<tr>
<td>Benevento</td>
<td>11,59%</td>
<td>32,08%</td>
<td>39,92%</td>
</tr>
<tr>
<td>Avellino</td>
<td>10,71%</td>
<td>31,85%</td>
<td>40,33%</td>
</tr>
<tr>
<td>Salerno</td>
<td>10,99%</td>
<td>30,84%</td>
<td>39,24%</td>
</tr>
<tr>
<td>Napoli</td>
<td>11,14%</td>
<td>29,47%</td>
<td>37,19%</td>
</tr>
<tr>
<td>Caserta (provincia)</td>
<td>10,20%</td>
<td>28,63%</td>
<td>36,16%</td>
</tr>
<tr>
<td>Caserta (comune)</td>
<td>14,77%</td>
<td>38,11%</td>
<td>38,11%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr />
<h2>Caserta: un divario territoriale marcato</h2>
<p>Il dato della provincia di Caserta evidenzia un ritardo costante nel corso dell’intera giornata: già alle 12 si registrava il valore più basso della regione (10,20%), senza un recupero significativo nelle ore successive. Alle 19 l’affluenza era ferma al 28,63%, inferiore anche a quella di Napoli.</p>
<p>Il fenomeno appare legato a fattori strutturali: una forte frammentazione territoriale e la presenza di numerosi piccoli comuni che storicamente registrano una partecipazione più bassa alle consultazioni referendarie.</p>
<p>I dati comunali lo confermano. Alle 19 si registravano percentuali molto contenute in diversi centri: Gallo Matese al 4,61%, Villa Literno al 5,45%, Prata Sannita al 5,38%. Si tratta di aree interne, dell’agro aversano e del litorale, caratterizzate da una minore partecipazione civica.</p>
<hr />
<h2>Il capoluogo</h2>
<p>In controtendenza rispetto al resto della provincia, il comune di Caserta registra un’affluenza del 38,11% già consolidata alle ore 23.</p>
<p>Il dato supera sia la media provinciale (36,16%) sia quella regionale (37,78%) e si avvicina alla media nazionale. Il comportamento del capoluogo si avvicina a quello delle aree urbane del Centro-Nord, con una maggiore mobilitazione elettorale e un tessuto civile più attivo.</p>
<p>Il divario interno tra città e provincia, superiore ai due punti percentuali, evidenzia come il problema della partecipazione nel territorio casertano sia concentrato soprattutto nelle aree periferiche.</p>
<hr />
<h2>Oggi la chiusura dei seggi e lo spoglio</h2>
<p>Le operazioni di voto proseguono oggi fino alle 15:00. Subito dopo inizierà lo spoglio delle schede.</p>
<p>La riforma sottoposta a referendum riguarda la separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante, l’istituzione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura e modifiche alle procedure di nomina e disciplina dei magistrati.</p>
<p>Sul piano politico, la coalizione di centrodestra ha sostenuto il Sì, mentre larga parte del centrosinistra e le principali associazioni di magistrati si sono schierate per il No.</p>
<p>Non essendo previsto quorum, l’esito dipenderà esclusivamente dalla maggioranza dei voti validi: una prevalenza del Sì comporterà l’entrata in vigore della riforma, mentre una vittoria del No manterrà invariato l’attuale assetto normativo.</p>
<hr />
<h2>Aggiornamento</h2>
<p>Risultati attesi nel pomeriggio di oggi, lunedì 23 marzo 2026, dopo la chiusura dei seggi alle 15:00.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/affluenza-referendum-campania-sotto-la-media/">Affluenza Referendum: Campania sotto la media, Caserta ultima.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title></title>
		<link>https://www.belvederenews.net/345846-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pina Cupolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 11:46:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=345846</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="868" height="1094" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot_20260313_120656_edit_475767130916464.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot_20260313_120656_edit_475767130916464.jpg 868w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot_20260313_120656_edit_475767130916464-476x600.jpg 476w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot_20260313_120656_edit_475767130916464-768x968.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 868px) 100vw, 868px" /></div>
<p>È previsto per stasera 13 marzo 2026 alle ore 18:00 un incontro a Vairano Patenora (CE) presso la Chiesa Madonna di Loreto al Borgo Medioevale. Il convegno è organizzato dalla Associazione &#8220;La Porta del mezzogiorno&#8221; e si propone come momento di riflessione e confronto sui temi che ci toccano più da vicino. Si parlerà infatti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/345846-2/"></a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="868" height="1094" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot_20260313_120656_edit_475767130916464.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot_20260313_120656_edit_475767130916464.jpg 868w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot_20260313_120656_edit_475767130916464-476x600.jpg 476w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot_20260313_120656_edit_475767130916464-768x968.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 868px) 100vw, 868px" /></div><p>È previsto per stasera 13 marzo 2026 alle ore 18:00 un incontro a Vairano Patenora (CE) presso la Chiesa Madonna di Loreto al Borgo Medioevale. Il convegno è organizzato dalla Associazione &#8220;La Porta del mezzogiorno&#8221; e si propone come momento di riflessione e confronto sui temi che ci toccano più da vicino. Si parlerà infatti della  revisione costituzionale sulla giustizia,  un argomento su cui tutti siamo chiamati a informarci e a esprimere la nostra opinione consapevole. L&#8217;evento &#8220;A cosa serve veramente la Riforma?&#8221; sarà presentato dalla D.ssa Nicoletta Ferace e dall&#8217;Avv. Antonio Ventrone, dell&#8217;Associazione Caserta Porta del Mezzogiorno. Introduce il Dott. Antonello Bonacci, portavoce dell&#8217;Associazione. Interverranno alcune tra le figure autorevoli del panorama guiridicoregionale, pronte a discutere, senza pregiudizi e a viso aperto, sia sulle ragioni del SI sia su quelle del No al referendum, quali il Dott. Ernesto Aghina, Presidente Tribunale Torre Annunziata, ex membro del CSM, la D.ssa Simona Di Monte,  Avvocato Generale della Corte di Appello di Napoli, il Dott. Paolo Mancuso, ex coordinatore Direzione distrettuale antimafia di Napoli, il Prof. Raffaele Manfrellotti, Docente di diritto costituzionale alla Federico II di Napoli, il Dott. Franco Roberti, già Procuratore Nazionale antimafia. Modera l&#8217;evento il Dott. Gianfrancesco D&#8217;Andrea, giornalista. Sarà l&#8217;occasione per fare domande direttamente ai protagonisti del dibattito. La cittadinanza è invitata a partecipare, ingresso libero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/345846-2/"></a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Funerali del piccolo Domenico a Nola: dolore e istituzioni unite nel giorno dell’addio</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/funerali-del-piccolo-domenico-a-nola-dolore-e-istituzioni-unite-nel-giorno-delladdio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nunzia Sannino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 15:42:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Lutto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bimbo morto]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[esequie]]></category>
		<category><![CDATA[Funerali]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[mamma e papà]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[nola]]></category>
		<category><![CDATA[operazione]]></category>
		<category><![CDATA[Piccolo #Domenico]]></category>
		<category><![CDATA[Prefetto di Napoli Michele di Bari]]></category>
		<category><![CDATA[Premier]]></category>
		<category><![CDATA[presidente]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Regione CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Fico]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[ultimo saluto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=345408</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1080" height="1042" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot_20260304_160221_Google.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot_20260304_160221_Google.jpg 1080w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot_20260304_160221_Google-600x579.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot_20260304_160221_Google-768x741.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></div>
<p>Un silenzio carico di dolore accompagna la cerimonia. Attorno ai genitori si è stretta non soltanto la comunità locale, ma un intero Paese che guarda con commozione e sgomento a una vicenda che ha aperto interrogativi profondi e che richiederà piena chiarezza. Alla funzione religiosa sono presenti numerose autorità civili e istituzionali. Tra queste il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/funerali-del-piccolo-domenico-a-nola-dolore-e-istituzioni-unite-nel-giorno-delladdio/">Funerali del piccolo Domenico a Nola: dolore e istituzioni unite nel giorno dell’addio</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1080" height="1042" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot_20260304_160221_Google.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot_20260304_160221_Google.jpg 1080w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot_20260304_160221_Google-600x579.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot_20260304_160221_Google-768x741.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></div><p>Un silenzio carico di dolore accompagna la cerimonia. Attorno ai genitori si è stretta non soltanto la comunità locale, ma un intero Paese che guarda con commozione e sgomento a una vicenda che ha aperto interrogativi profondi e che richiederà piena chiarezza.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-345426" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/file_000000000da8720a8874462f88a9a285-600x400.png" alt="" width="600" height="400" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/file_000000000da8720a8874462f88a9a285-600x400.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/file_000000000da8720a8874462f88a9a285-768x512.png 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/file_000000000da8720a8874462f88a9a285.png 1536w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Alla funzione religiosa sono presenti numerose autorità civili e istituzionali. Tra queste il <strong>presidente</strong> della Regione Campania, <strong>Roberto Fico,</strong> e il <strong>prefetto</strong> di Napoli, <strong>Michele Di Bari</strong>, insieme a rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali.<br />
Poco fa ha fatto il suo ingresso in chiesa anche la <strong>presidente del Consiglio, Giorgia Meloni</strong>, che nei giorni scorsi aveva annunciato la volontà di partecipare alle esequie per manifestare personalmente la vicinanza dello Stato alla famiglia del piccolo. La premier è entrata con atteggiamento composto e rispettoso, fermandosi in raccoglimento accanto ai familiari.</p>
<p>La morte di Domenico ha generato forte indignazione e richieste di verità. Secondo quanto denunciato dai genitori, nel percorso sanitario che ha riguardato il bambino vi sarebbero state omissioni e mancate comunicazioni sulla reale gravità del quadro clinico, elementi che se confermati  aprirebbero scenari estremamente delicati sotto il profilo delle responsabilità.</p>
<p>Sarà ora compito delle autorità competenti fare piena luce sui fatti, accertando eventuali responsabilità con il rigore che un caso così grave impone.</p>
<p><strong>Oggi, però, è il giorno del silenzio e dell’ultimo saluto.</strong></p>
<p>Un giorno in cui il dolore di due genitori diventa dolore collettivo, e in cui la presenza delle istituzioni rappresenta un segnale chiaro: lo Stato è chiamato a non voltarsi dall’altra parte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/funerali-del-piccolo-domenico-a-nola-dolore-e-istituzioni-unite-nel-giorno-delladdio/">Funerali del piccolo Domenico a Nola: dolore e istituzioni unite nel giorno dell’addio</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sicuri in rete contro il bullismo.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/344231-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pina Cupolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 19:02:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=344231</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="1200" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260212-WA0007.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260212-WA0007.jpg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260212-WA0007-600x450.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260212-WA0007-768x576.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260212-WA0007-1536x1152.jpg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260212-WA0007-86x64.jpg 86w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div>
<p>Il 12 febbraio 2026 presso l&#8217;IAC SOLIMENE Sparanise e S. Andrea del Pizzone si è tenuto l&#8217;incontro con la Presidente dell&#8217;Associazione Giuriste 5.0 aps ets, l&#8217;Avv. Anna Di Mauro, autrice del libro &#8220;Da Eglantyne Jebb al processo al bullo&#8221; che ha visti coinvolti le classi quinte della scuola primaria e le prime medie. Un percorso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/344231-2/">Sicuri in rete contro il bullismo.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="1200" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260212-WA0007.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260212-WA0007.jpg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260212-WA0007-600x450.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260212-WA0007-768x576.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260212-WA0007-1536x1152.jpg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260212-WA0007-86x64.jpg 86w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div><p>Il 12 febbraio 2026 presso l&#8217;IAC SOLIMENE Sparanise e S. Andrea del Pizzone si è tenuto l&#8217;incontro con la Presidente dell&#8217;Associazione Giuriste 5.0 aps ets, l&#8217;Avv. Anna Di Mauro, autrice del libro &#8220;Da Eglantyne Jebb al processo al bullo&#8221; che ha visti coinvolti le classi quinte della scuola primaria e le prime medie. Un percorso iniziato, e ancora in svolgimento, con il progetto &#8220;sicuri in rete&#8221; , in cui gli studenti della scuola media di Sparanise hanno messo in scena la rappresentazione teatrale del processo descritto proprio nel libro. L&#8217;associazione ha consegnato il Premio &#8220;Io sono Italia&#8221; all&#8217;istituto che ancora una volta ha dimostrato sensibilità verso la tematica del contrasto al bullismo e cyberbullismo, un fenomeno ormai così ampiamente diffuso tra i nostri giovani, tra i banchi di scuola ma anche fuori. Il Dirigente Cassio Izzo e le docenti, Prof.sse Marilena Borrelli, Maria Rosaria Sozio e Ilaria Gemma che hanno organizzato l&#8217;evento, hanno dimostrato ancora una volta il valore della scuola come comunità educante.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/344231-2/">Sicuri in rete contro il bullismo.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Softlab Tech: fondi pubblici in dubbie operazioni ma è tutto normale</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/softlab-tech-fondi-pubblici-in-dubbie-operazioni-tutto-normale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Dello Iacovo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2026 10:10:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Esposto Softlab]]></category>
		<category><![CDATA[FONDI PUBBLICI]]></category>
		<category><![CDATA[Invitalia]]></category>
		<category><![CDATA[jabil]]></category>
		<category><![CDATA[Vertenza Softlab]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=342885</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1536" height="1024" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/giustizia.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/giustizia.png 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/giustizia-600x400.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/giustizia-768x512.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></div>
<p>Molti nel Casertano conoscono la vicenda Softlab, la vertenza ormai pluriennale nata dalla mancata ricollocazione dei lavoratori provenienti da Jabil, che ancora oggi vede decine di persone scendere in strada in cerca di ascolto e risposte concrete da parte delle istituzioni. Una crisi che, procedendo a rilento, ha prodotto solo rientri parziali degli stipendi, lasciando [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/softlab-tech-fondi-pubblici-in-dubbie-operazioni-tutto-normale/">Softlab Tech: fondi pubblici in dubbie operazioni ma è tutto normale</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1536" height="1024" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/giustizia.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/giustizia.png 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/giustizia-600x400.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/giustizia-768x512.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></div><p><strong>Molti nel Casertano conoscono la vicenda Softlab</strong>, la vertenza ormai pluriennale nata dalla mancata ricollocazione dei lavoratori provenienti da Jabil, che ancora oggi vede decine di persone scendere in strada in cerca di ascolto e risposte concrete da parte delle istituzioni.</p>
<p>Una crisi che, procedendo a rilento, ha prodotto solo <strong>rientri parziali degli stipendi</strong>, lasciando tuttora <strong>scoperte posizioni previdenziali</strong>, famiglie in grave difficoltà economica e lavoratori ancora in attesa di una concreta ricollocazione. Un quadro che, nel tempo, ha assunto i contorni di un vero e proprio scempio sociale.</p>
<p>Di fronte al protrarsi delle inadempienze, la vertenza si è spostata anche sul piano giudiziario, attraverso <strong>azioni civili e un esposto alla Procura della Repubblica</strong>. Le indagini avviate, articolate e incrociate, avevano portato all’apertura di diversi fascicoli per presunte violazioni a vario titolo, riconoscendo i lavoratori come <strong>parte offesa</strong> e consentendo loro di costituirsi <strong>parte civile</strong> nel procedimento penale.</p>
<p>Nella giornata di ieri, decisiva per tante famiglie, il confine sottile tra giustizia e sfiducia nelle istituzioni si è incrinato profondamente. Nel procedimento penale che vedeva imputato l&#8217;AD accusato di aver indebitamente gestito fondi pubblici destinati allo sviluppo e all’occupazione, il Tribunale ha pronunciato l’assoluzione dell’imputato, accogliendo la richiesta di un <strong>Sostituto Procuratore diverso dal titolare del fascicolo</strong>, subentrato proprio all’udienza decisiva.</p>
<p>Una decisione che ha colto di sorpresa le parti civili – tra cui Invitalia S.p.A. – e che <strong>sconfessa il lavoro investigativo durato oltre un anno</strong>, svolto dalla Procura e dalla Guardia di Finanza, già ritenuto fondato in precedenza dal GIP e dal Tribunale del Riesame.</p>
<p>Solo poche settimane fa, infatti, l’impianto accusatorio si era addirittura rafforzato con la contestazione del reato di <strong>impiego di denaro di provenienza illecita (art. 648-ter c.p.)</strong>, a seguito dei rilievi della Cassazione. Una contestazione che aveva consentito di individuare con precisione una somma di <strong>500.000 euro</strong>, confluita in una polizza vita, e che apriva scenari concreti di sequestro e risarcimento per la parte civile.</p>
<p>Nonostante ciò, il nuovo Pubblico Ministero ha chiesto e ottenuto l’assoluzione, determinando un esito che lascia <strong>delusi, sconcertati e profondamente preoccupati</strong>.</p>
<p>I difensori delle parti civili, fra cui lo <strong data-start="2162" data-end="2206">Studio legale Sgambato,</strong> hanno comunque tentato, con una lunga e accorata arringa, di richiamare il giudice alla solidità degli atti e alla gravità delle condotte contestate. Il Tribunale, dopo ore di camera di consiglio, ha però accolto la richiesta dell’accusa, riservandosi di depositare le motivazioni entro 90 giorni.</p>
<p>Motivazioni che saranno lette con attenzione, perché qui non è in gioco solo un processo, ma <strong>un principio fondamentale</strong>: la tutela del lavoro, la credibilità dei controlli sull’uso dei fondi pubblici e <strong>la fiducia dei cittadini nello Stato.</strong></p>
<blockquote><p>Intanto restano i fatti: lavoratori senza stipendi, contributi non versati, promesse di rilancio industriale mai mantenute e fondi pubblici la cui destinazione continua a sollevare interrogativi.</p>
<p>Un epilogo che rischia di lanciare un messaggio devastante: che si può usare denaro pubblico, lasciare famiglie senza reddito e uscire comunque indenni da un’aula di giustizia.</p>
<p>E questo, per uno Stato di diritto, è un segnale che non può essere ignorato.</p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/softlab-tech-fondi-pubblici-in-dubbie-operazioni-tutto-normale/">Softlab Tech: fondi pubblici in dubbie operazioni ma è tutto normale</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arrestata l’ex bidella “pendolare” per stalking alla preside di Caivano</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/arrestata-lex-bidella-per-stalking/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Dello Iacovo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 14:23:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Arresto stalking]]></category>
		<category><![CDATA[Eugenia Carfora]]></category>
		<category><![CDATA[Giusy Giugliano]]></category>
		<category><![CDATA[La Preside]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Ranieri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=342024</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="572" height="429" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/69661f01b6aeb.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La bidella pendolare e la preside di Caivano" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/69661f01b6aeb.jpeg 572w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/69661f01b6aeb-86x64.jpeg 86w" sizes="auto, (max-width: 572px) 100vw, 572px" /></div>
<p>Caivano – È stata arrestata con l’accusa di stalking Giuseppina Giugliano, ex collaboratrice scolastica, per comportamenti persecutori nei confronti di Eugenia Carfora, preside dell’istituto Francesco Morano di Caivano, dirigente scolastica diventata simbolo della lotta alla dispersione e oggi al centro della fiction Rai “La Preside”, interpretata da Luisa Ranieri. &#160; La vicenda incrocia una storia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/arrestata-lex-bidella-per-stalking/">Arrestata l’ex bidella “pendolare” per stalking alla preside di Caivano</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="572" height="429" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/69661f01b6aeb.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La bidella pendolare e la preside di Caivano" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/69661f01b6aeb.jpeg 572w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/69661f01b6aeb-86x64.jpeg 86w" sizes="auto, (max-width: 572px) 100vw, 572px" /></div><p><strong>Caivano</strong> – È stata arrestata con l’accusa di stalking Giuseppina Giugliano, ex collaboratrice scolastica, per comportamenti persecutori nei confronti di <strong>Eugenia Carfora</strong>, preside dell’istituto <em>Francesco Morano</em> di Caivano, dirigente scolastica diventata simbolo della lotta alla dispersione e oggi al centro della fiction Rai <strong>“La Preside”</strong>, interpretata da <strong>Luisa Ranieri</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La vicenda incrocia una storia già nota alle cronache nazionali: Giugliano è la bidella che anni fa raccontò di viaggiare ogni giorno <strong>tra Napoli e Milano</strong> per lavoro. In seguito emerse però una realtà diversa: a Milano sarebbe andata ben poco, la donna si sarebbe assentata lungamente per <strong>malattia</strong>.</p>
<p>Dopo l’assegnazione provvisoria al <em>Morano</em>, proprio la preside Carfora avviò le procedure che portarono al <strong>licenziamento</strong> della collaboratrice scolastica, per <strong>assenze prolungate non giustificate</strong>. Da quel momento, secondo gli inquirenti, sarebbero iniziati messaggi insistenti e pressioni continue, soprattutto sui social, fino alla denuncia per atti persecutori.</p>
<p>L’ex bidella è stata inizialmente condotta in carcere, poi posta agli arresti domiciliari. Il procedimento è ora all’esame del <strong>Tribunale di Napoli Nord</strong>.</p>
<p>La vicenda giudiziaria arriva mentre la figura della preside di Caivano è al centro dell’attenzione pubblica grazie alla serie televisiva che ne racconta l’impegno civile e educativo in uno dei territori più complessi della provincia di Napoli.</p>
<hr />
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/arrestata-lex-bidella-per-stalking/">Arrestata l’ex bidella “pendolare” per stalking alla preside di Caivano</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>14 anni venduta da sua madre</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/14-anni-venduta-da-sua-madre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Dello Iacovo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 16:14:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[campi rom]]></category>
		<category><![CDATA[spose bambine]]></category>
		<category><![CDATA[violenza di genere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=341957</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="611" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/vittime_di_violenza-1627739396058.jpg-violenza_sulle_donne.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/vittime_di_violenza-1627739396058.jpg-violenza_sulle_donne.jpg 750w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/vittime_di_violenza-1627739396058.jpg-violenza_sulle_donne-600x489.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div>
<p>FERRARA &#8211; Portata appositamente dal suo Paese d’origine per essere venduta come sposa, a soli 14 anni. Non è una storia del secolo scorso né accaduta dall’altra parte del mondo, siamo in una città italiana. &#160; Di origini bosniache, la quattordicenne è fuggita scalza per sottrarsi a percosse e violenze, attirando l’attenzione di un vicino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/14-anni-venduta-da-sua-madre/">14 anni venduta da sua madre</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="611" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/vittime_di_violenza-1627739396058.jpg-violenza_sulle_donne.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/vittime_di_violenza-1627739396058.jpg-violenza_sulle_donne.jpg 750w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/vittime_di_violenza-1627739396058.jpg-violenza_sulle_donne-600x489.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div><p>FERRARA &#8211; Portata appositamente dal suo Paese d’origine per essere venduta come sposa, a soli 14 anni. Non è una storia del secolo scorso né accaduta dall’altra parte del mondo, siamo in una città italiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di origini bosniache, la quattordicenne<strong> è fuggita scalza per sottrarsi a percosse e violenze, attirando l’attenzione di un vicino che ha allertato la polizia.</strong> Quando gli agenti sono intervenuti, il volto della minorenne presentava evidenti segni di percosse, a conferma di una situazione che, secondo quanto emerso, non sarebbe stata episodica.</p>
<p>La ragazza ha riferito agli inquirenti di essere stata venduta dalla madre a un uomo di 25 anni, anch’egli di origini bosniache, residente come lei in un campo nomadi di Ferrara. L’uomo, che l’avrebbe acquistata come sposa è stato arrestato e dovrà rispondere di violenze fisiche e sessuali ai danni della minore. I servizi sociali sono stati immediatamente allertati e vigilano sulla situazione dell’adolescente.</p>
<p>Il fenomeno delle ragazze vendute in sposa è particolarmente diffuso in alcuni contesti dei campi rom ed è spesso all’origine di maltrattamenti nei confronti di adolescenti e bambine, da parte degli stessi genitori e degli uomini che le acquistano contro la loro volontà, talvolta in cambio di somme di denaro anche elevate.</p>
<blockquote>
<h5><strong>Ogni anno, nel mondo, circa 12 milioni di bambine e ragazze sotto i 18 anni vengono date in sposa.</strong></h5>
</blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/14-anni-venduta-da-sua-madre/">14 anni venduta da sua madre</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Esposto scandalo per il via vai in certe “case” di via Galilei</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/esposto-scandalo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Dello Iacovo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2026 09:21:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=341814</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="780" height="588" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-11-at-10.11.20.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Condominio al centro di scandalo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-11-at-10.11.20.jpeg 780w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-11-at-10.11.20-600x452.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-11-at-10.11.20-768x579.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-11-at-10.11.20-86x64.jpeg 86w" sizes="auto, (max-width: 780px) 100vw, 780px" /></div>
<p>CASERTA – Una vicenda di convivenza condominiale a forza di ripetersi, ha assunto i contorni di un fatto di cronaca. In un condominio di via Galilei, a Caserta, un continuo flusso di persone nelle ore notturne ha spinto l’amministratore a presentare un esposto alla Questura, chiedendo verifiche su quanto accade in due appartamenti al piano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/esposto-scandalo/">Esposto scandalo per il via vai in certe “case” di via Galilei</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="780" height="588" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-11-at-10.11.20.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Condominio al centro di scandalo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-11-at-10.11.20.jpeg 780w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-11-at-10.11.20-600x452.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-11-at-10.11.20-768x579.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-11-at-10.11.20-86x64.jpeg 86w" sizes="auto, (max-width: 780px) 100vw, 780px" /></div><p>CASERTA – Una vicenda di <strong>convivenza condominiale</strong> a forza di ripetersi, ha assunto i contorni di un fatto di cronaca. In un condominio di via Galilei, a Caserta, un continuo flusso di persone nelle ore notturne ha spinto l’amministratore a presentare un <strong>esposto alla Questura</strong>, chiedendo verifiche su quanto accade in due appartamenti al piano terra.</p>
<p>Secondo quanto segnalato, i residenti lamentano <strong>accessi quotidiani</strong>, spesso a tarda sera o di notte, da parte di uomini sempre diversi, diretti verso abitazioni occupate da donne. Una dinamica che, oltre a generare rumori e disturbo alla quiete, ha comportato il passaggio frequente di estranei nelle scale e sui pianerottoli, alterando l’equilibrio e la sicurezza percepita del condominio.</p>
<p>Prima di rivolgersi alle forze dell’ordine, l’amministratore aveva tentato la strada della <strong>diffida formale</strong> nei confronti dei proprietari degli appartamenti, invitandoli a eliminare le cause del disagio segnalato dagli altri condomini. Un tentativo rimasto senza effetti concreti, tanto da rendere inevitabile il ricorso all’autorità di pubblica sicurezza per accertare la natura delle attività svolte.</p>
<p>Il caso si inserisce in un quadro più ampio, già denunciato in diverse occasioni dal deputato <strong>Francesco Emilio Borrelli</strong>, che parla apertamente di <strong>B&amp;B trasformati in case di appuntamento</strong>. Una pratica che, secondo il parlamentare, starebbe emergendo con frequenza crescente tra Napoli e la provincia di Caserta: immobili formalmente destinati all’ospitalità turistica ma utilizzati, di fatto, per tutt’altro tipo di frequentazioni. “Stesso copione, stesse segnalazioni: basta zone franche”, ha commentato Borrelli, chiedendo controlli più serrati.</p>
<p>Ora spetterà alla <strong>Questura di Caserta</strong> verificare quanto segnalato nell’esposto, chiarendo se si tratti di semplici violazioni delle regole condominiali e amministrative o se emergano profili più rilevanti sotto il profilo della legalità. Nel frattempo, a via Galilei, i residenti chiedono solo di tornare alla consueta routine cittadina, pronta a destarsi per le voci di corridoio e molto meno per problemi di altra natura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/esposto-scandalo/">Esposto scandalo per il via vai in certe “case” di via Galilei</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
