«L’approvazione del Programma annuale degli interventi per la valorizzazione dei beni confiscati 2026 è un atto importante e concreto. Significa accelerare il percorso di restituzione alle comunità di ciò che la criminalità organizzata ha sottratto, trasformando immobili e aziende in luoghi di legalità, lavoro e sviluppo». Così Vincenzo Santangelo, Presidente della Commissione Anticamorra ed Ecomafie della Regione Campania e consigliere di Fratelli d’Italia, commenta la delibera della Giunta regionale.«Il governatore Fico ha correttamente indicato la necessità di rendere più rapido il riutilizzo sociale dei beni confiscati, sostenendo soprattutto i Comuni più deboli e aprendo spazio anche alle associazioni più piccole e giovani. Un bene restituito deve diventare un luogo riconoscibile di legalità, memoria, economia pulita e fiducia nelle istituzioni». Santangelo sottolinea che il programma punta sul recupero e sul riutilizzo dei beni, sul rafforzamento della capacità di gestione da parte dei territori e sul coinvolgimento delle realtà sociali. Gli immobili potranno essere destinati ad attività istituzionali, sociali e produttive, con azioni di supporto ai soggetti gestori e finanziamenti regionali per complessivi 1,8 milioni di euro. «Come Commissione Anticamorra seguiremo con attenzione l’attuazione di questo programma e ci batteremo per implementare le risorse che sono ancora insufficienti per sfruttare al meglio l’enorme patrimonio dei beni confiscati – conclude Santangelo –. I beni confiscati non possono restare simboli di un potere criminale sconfitto solo sulla carta: devono diventare strumenti concreti di riscatto sociale e di rilancio economico dei nostri territori».