Carte in Dimora, sabato 3 ottobre archivi aperti in Campania

In provincia di Caserta quattro appuntamenti

La quinta edizione dell’iniziativa dell’Associazione Dimore Storiche Italiane coinvolge dodici sedi in regione. A Caserta, a Palazzo Paternò, si può consultare per la prima volta la collezione di Mariano Delle Rose

Sabato 3 ottobre l’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI ETS) organizza la quinta edizione di “Carte in Dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro”. La manifestazione è nazionale: in tutta Italia più di 110 archivi e biblioteche storici, in castelli, rocche e ville, aprono al pubblico con ingresso gratuito. Si possono vedere da vicino carteggi, manoscritti, libri rari e raccolte documentarie non solo librarie. Partecipano anche musei e istituzioni che conservano fondi di questo tipo.

L’iniziativa ha il patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e dell’Anci. Il giorno dopo, domenica 4 ottobre, con “Domenica di Carta” il Ministero della Cultura aprirà gli Archivi di Stato e le biblioteche pubbliche.

Le dodici tappe campane

La sezione Campania dell’ADSI ha organizzato dodici aperture, da Ascea a San Lorenzo Maggiore. La provincia con più sedi è Napoli, con cinque. In città il Conservatorio della Solitaria, nella chiesa di Santa Caterina da Siena, propone alle 10.30 un’unica visita guidata per un massimo di 25 persone: fondato nel 1589 per le orfane dei militari spagnoli, conserva un archivio di 523 unità archivistiche. Il Museo Civico Gaetano Filangieri è visitabile senza prenotazione dalle 9.30 alle 18.30, mentre Palazzo Diomede Carafa, sede della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, apre il piano nobile, il cortile e il Salone delle Feste alle 9.30, alle 10.30 e alle 11.30. Nel resto della provincia ci sono Astapiana Villa Giusso a Vico Equense, con visite agli archivi e al museo alle 10, alle 11 e alle 12 (massimo 15 persone), e il Museo della Pasta Cuomo a Gragnano, aperto dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30.

In provincia di Salerno c’è una sola sede: Palazzo Ricci ad Ascea, dove si visita l’epistolario di famiglia, che conserva notizie su avvenimenti storici, per gruppi di sei-otto persone dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30. A Benevento partecipa Palazzo Mazzacca a San Lorenzo Maggiore, con la presentazione della dimora e di una parte dell’archivio alle 15.30. In provincia di Avellino apre l’archivio di Tenute Casoli – Palazzo Iorio, a Candida, con una visita guidata alle 11.

Gli appuntamenti nel Casertano

A Palazzo Paternò, in via San Carlo a Caserta, la mostra “Sette note dal baule” espone documenti legati all’opera e ai teatri dal Settecento a oggi. Provengono dall’archivio-collezione privato di Mariano Delle Rose, consultabile per la prima volta. La mostra è aperta dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 20.30; il convegno dedicato si tiene dalle 18.30 alle 20.30. Il curatore Aldo Antonio Cobianchi elenca autografi, fotografie, accessori di scena, bozzetti di costumi, disegni di scenografie, locandine, lettere e biglietti di compositori e cantanti. La collezione comprende oltre tremila fotografie, molte con dedica personale, da Caruso alla Callas, e cinquecento documenti di autori come Spontini, Rossini e Mascagni. Ci sono poi bozzetti di costumi, tra gli altri di Caramba, gioielli di scena come quelli di Corbella per l’Aida, duemila tra cd e dvd e circa mille vinili di opere liriche. Per informazioni: 335 6252230.

A Capua, Palazzo Lanza, in corso Gran Priorato di Malta 25, apre il proprio archivio storico dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30.

A Caserta l’Archivio di Stato, nella sede del Palazzo Reale in piazza Carlo di Borbone, propone visite guidate ai fondi alle 10 e alle 12, per gruppi di massimo 30 persone. Il contatto indicato nel programma è il 333 4040198, anche su WhatsApp.

A Santa Maria Capua Vetere il Centro Regionale di Incremento Ippico, in via Caserta 45, offre visite all’archivio storico, alle scuderie e al Museo delle Carrozze alle 10, alle 11 e alle 12, per gruppi di massimo 30 persone; il programma segnala l’accessibilità senza barriere e l’ammissione degli animali domestici. La direttrice Agnese Rinaldi spiega che il percorso unisce la memoria documentale al patrimonio culturale del territorio e serve a ricostruire la nascita e l’evoluzione delle razze autoctone campane. Per informazioni: 0823 841200.

Come partecipare

L’ingresso è gratuito, ma per molte visite ci sono limiti di partecipanti e turni prefissati. Il programma invita a prenotare sul sito dell’associazione o ai contatti indicati per ciascuna sede. Fa eccezione il Museo Filangieri di Napoli, a visita libera.

Il presidente regionale dell’ADSI, l’architetto Nicola Tartaglione, ricorda che l’apertura degli archivi serve anche a richiamare l’attenzione sull’impegno necessario per conservare documenti e biblioteche, studiarli e renderli accessibili. L’associazione, fondata nel 1977, è un ente senza fini di lucro: conta circa cinquemila soci in Italia e poco meno di trecento nelle cinque province campane