Case Tutelate, il professor Sergio Nardini entra nel Comitato Tecnico-Scientifico.

Il docente ordinario della Vanvitelli e direttore di un centro interuniversitario di ricerca sulle risorse energetiche assumerà la supervisione scientifica dell’area ingegneristica del modello ideato dalla 34enne fasanese Aurora Scollo. Il suo ingresso segue quello dell’architetto Gianni Terenzi, autore e conduttore di format televisivi RAI sulla sostenibilità.

Il professor Sergio Nardini entra nel Comitato Tecnico-Scientifico dell’associazione Case Tutelate con l’incarico di supervisore scientifico dell’area ingegneristica. Un ingresso che consolida il profilo scientifico del modello interdisciplinare ideato dalla sociologa Aurora Scollo, fondatrice e presidente dell’associazione nata a Fasano nell’agosto 2026. Professore ordinario di Fisica Tecnica Industriale presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e direttore del Centro Interuniversitario di Ricerca sulla Gestione Sostenibile delle Risorse Energetiche (iCERM), Nardini è autore di oltre 390 pubblicazioni scientifiche. La sua attività di ricerca comprende i sistemi energetici, l’efficienza degli edifici, le prestazioni energetiche e il comfort degli ambienti interni. Il suo ingresso segue quello dell’architetto Gianni Terenzi, autore e conduttore di format televisivi dedicati all’architettura e alla sostenibilità. Nel corso del proprio percorso professionale e televisivo, che ha portato al grande pubblico i temi dell’architettura e della sostenibilità, maturando esperienze accanto a protagonisti del settore, tra cui Renzo Piano. Due ingressi che si aggiungono a un percorso di coinvolgimento di professionisti di rilievo nazionale, a conferma dell’impostazione interdisciplinare del modello Case Tutelate.

L’ampliamento del Comitato Tecnico-Scientifico si inserisce nella visione di Case Tutelate: sviluppare un modello capace di mettere in relazione ricerca, competenze tecniche e applicazioni concrete, affrontando in modo integrato le questioni legate alla sicurezza, all’efficienza energetica e alla salubrità degli edifici.

«Il cambiamento climatico e l’evoluzione del quadro normativo europeo e italiano ci pongono di fronte a nuove sfide, che richiedono competenze trasversali ed esperienza», dichiara Aurora Scollo, presidente di Case Tutelate APS.

«Gli episodi di Marsala e Petrosino, insieme a quanto accaduto al Policlinico di Bari, richiamano l’importanza di ripensare gli edifici integrando sicurezza, efficienza energetica e salubrità. Per questo Case Tutelate ha scelto di sviluppare un modello interdisciplinare, coinvolgendo professionalità qualificate a livello nazionale. I riscontri positivi raccolti in ambito scientifico ci incoraggiano a proseguire in questa direzione, contribuendo alla definizione di linee guida e a un nuovo paradigma dell’ambiente costruito, con al centro la tutela delle persone, soprattutto quelle più fragili».

Il modello ideato da Scollo mira a superare una visione settoriale del patrimonio edilizio, favorendo il confronto tra discipline e la costruzione di strumenti orientati alla prevenzione dei rischi e alla qualità dell’abitare. L’obiettivo è contribuire al dibattito nazionale sull’evoluzione degli edifici pubblici e privati, valorizzando il ruolo della ricerca scientifica nella definizione di soluzioni concrete.