Caserta. E’ “ guerra”: cominciata L’ inutile caccia ai beni di prima necessita’

Caserta. Non ci sono ancora (speriamo non ci saranno mai) soldati in mimetica che girano per la citta’ , sirene che annunciano bombardamenti, aerei militari che sorvolano il cielo.

E’ bastato, però, annunciare un probabile sciopero degli autotrasportatori, per lunedì 14 marzo (dovuto oltretutto al caro benzina) e la gente si è catapultata nei supermercati, svuotando tutti gli scaffali contenenti acqua, pasta, pelati e beni di prima necessità.

La citta’ sembra essere sprofondata nel baratro del panico, come se la terza guerra mondiale fosse già stata dichiarata. E, a distanza esatta di due anni dal lockdown dovuto al Covid 19, le famiglie corrono, come allora, a rifornirsi di beni di prima necessità, come se la morte potesse aspettare che ciascuno di noi finisse il proprio piatto di pasta al sugo.

Sta di fatto che, nonostante l’emergenza internazionale, l’Italia non è un Paese in guerra e che il vero disagio per i consumatori potrebbe essere lo sciopero degli autotrasportatori, annunciato per lunedì 14 marzo, in seguito all’ aumento di benzina, gasolio e gas.

Ancora una volta, come ai tempi del lockdown, la gente continua a pensare al proprio orticello personale. Questa sera, mentre i carrelli dei supermercati traboccavano di beni di prima necessità, il carrello della solidarietà era invece completamente vuoto .

Prima dell’orario di chiusura, gli scaffali dei supermercati si presentavano, agli ultimi clienti arrivati, praticamente vuoti.

In pochi, forse, hanno pensato che gli stessi scaffali, già da domani mattina, saranno nuovamente riempiti di merci, perchè resta immutato il fatto che un eventuale sciopero degli autotrasportatori è previsto per lunedì 14 Marzo .