CASERTA , TRASPORTO PUBBLICO LOCALE . CLP EX ACMS : NIENTE DI NUOVO ALL’ORIZZONTE

di Giovanna Paolino

Caserta . E’ ancora braccio di ferro tra i dipendenti e i vertici della Clp Sviluppo Industriale spa ex Acms , azienda concessionaria del Tpl – trasporto pubblico locale in provincia di Caserta.

Le maestranze chiedono da tempo all’azienda il rispetto dei termini stabiliti per la corresponsione della retribuzione, che dovrebbe essere versata, in base  a quanto stabilito,  entro il giorno 10 del mese successivo.   Sta di fatto che questo non accade, ne’ tanto meno viene versato , entro tale data, un acconto della retribuzione  : nei giorni scorsi – 27 settembre 2017 – , con circa 20 giorni di ritardo,  i lavoratori  hanno ricevuto il pagamento della retribuzione relativa al mese di settembre .

Ad oggi, inoltre,  mancano retribuiti i ticket pranzo  di 2 mensilità come da concordato.

Resta aperta , inoltre, la ferita dei licenziamenti : ” i licenziabili sono sempre nella padella , aspettano solo di essere cotti”, affermano i lavoratori.

Ci si  riferisce ai n.63 lavoratori addetti ai depositi di Calvi Risorta, Marcianise, Piedimonte Matese – per la provincia di Caserta – e di unita’ operativa nella sede di Pomigliano d’Arco destinatari della  procedura di licenziamento collettivo per riduzione di personale , avviata dall’azienda con lettera del 08.06.2017 ai sensi degli articoli 4 e 24 della legge 223/91.

Permane altresi’ lo scontro fra lavoratori e vertici aziendali sulla sicurezza dei mezzi e degli impianti :

All’interno dell’azienda, come noto, sono in atto dure battaglie da parte delle organizzazioni sindacali che hanno sempre denunciato la mancanza di sicurezza dei lavoratori.

Non bisogna dimenticare che le organizzazioni sindacali hanno piu’ volte segnalato il mancato rispetto delle norme di sicurezza dei mezzi Clp , spesso definiti ” navette inadeguate per trasporto su gomma e sprovviste di uscite si sicurezza “.

Al riguardo e’ ancora vivo il ricordo dell ‘ incendio del pullman Clp avvenuto nel mese di agosto 2017 all’altezza dell’incrocio per Riardo  a causa di un probabile guasto al motore. Le fiamme ,partite proprio dal vano motore,  avvolsero rapidamente  tutto il convoglio e in poco tempo lo resero  soltanto un cumulo di ferraglia. Fortunatamente non vi fu alcun ferito.

A Caserta, il Tpl non soddisfa i parametri richiesti dalla normativa italiana ed europea.

Si pensi, innanzi tutto, ai mezzi di trasporto inaccessibili per persone affette da handica Il parco automezzi, inoltre, risulterebbe inadeguato e inidoneo alla circolazione per un servizio pubblico essenziale .

Si pensi, innanzi tutto, ai mezzi di trasporto inaccessibili per persone affette da handicap fisico e per mamme con carrozzine e passeggini. Si pensi alla mancanza di uscite di sicurezza e alla assenza di condizionatori sulle macchine da trasporto. Come se cio’ non bastasse , non si riesce a comprendere per quale ragione non si sbroglia la intricata matassa dei due provvedimenti di interdittiva antimafia che hanno colpito la Clp spa, ora soggetta ad amministrazione straordinaria , da parte della Prefettura di Napoli.

A questo punto serve , improcrastinabile, l’intervento della Politica per risolvere una situazione che , a dispetto delle parole, sembra non trovare una composizione sindacale e sociale.

E’ evidente , infatti , l’ assenza di un dialogo propositivo tra la Tutorship e i Dirigenti aziendali  , da un lato, ed i Sindacati provinciali e regionali , dall’altro.

Come del resto, e’ altrettanto evidente, che  a tutt’oggi la Politica, sia locale che regionale, non e’ stata in grado di affrontare e risolvere il problema della ” patata bollente ” Clp ex Acms.

Non  vi e’ stato, infatti,  alcun tentativo istituzionale di definizione di quello che avrebbe dovuto essere   il rapporto tra la Clp spa, societa’ privata , e la ex Acms ,azienda pubblica casertana preposta al Tpl.

Nel 2012 , in seguito al fallimento della Acms , la Regione Campania stabili’ che l’azienda pubblica casertana fosse data solo in affidamento alla Clp spa di Carlo Esposito e solo per un periodo di tempo determinato, ovvero dal giugno 2012 al giugno 2014 . Attualmente i due anni di affidamento sono ampiamente decorsi eppure i lavoratori si chiedono come mai sia ancora in vigore il regime della prorogatio. ” Chi ci chiarisce – dicono – il mancato rispetto della legge ?”. In realta’ il termine previsto per l’affidamento della ex Acms alla Clp spa risulta essere scaduto nel 2014 ai sensi dell’articolo 5 del R.E. 1370/2007.

Come dire : niente di nuovo all’orizzonte nel settore del Tpl casertano.