Casertana, sfuma l’imbattibilità: il Catania colpisce al 93’ dopo la grande reazione rossoblù

Caserta. Si interrompe dopo sette giornate l’imbattibilità della Casertana. Al “Pinto” i rossoblù cedono 2-1 al Catania al termine di una partita dai due volti, nella quale la squadra di casa ha dovuto prima resistere e soffrire all’intensità degli etnei e poi ha avuto la forza di reagire, rimettere in equilibrio la gara e sfiorare più volte il sorpasso.

A decidere l’incontro è stata però una rete di Ierardi al 93’, arrivata quando il pareggio sembrava ormai il risultato più naturale per quanto visto nella ripresa. Una beffa per la Casertana, soprattutto considerando il modo in cui i rossoblù erano riusciti a cambiare completamente passo dopo un primo tempo complicato.

Il Catania impone subito la sua legge

La partenza della Casertana non è quella che avrebbe voluto il pubblico del “Pinto”. Il Catania entra in campo con grande aggressività, alza immediatamente il ritmo e mette i rossoblù sotto pressione.

Gli uomini di Longo aggrediscono gli spazi, recuperano palloni e riescono a giocare per larghi tratti nella metà campo casertana. Il vantaggio arriva già al 7’, quando Cicerelli trasforma il calcio di rigore concesso dopo il contatto tra Oukhadda e Masciangelo.

La rete non cambia l’atteggiamento degli ospiti, che continuano a spingere. La Casertana prova a rispondere soprattutto attraverso le corsie esterne e con qualche conclusione dalla distanza, ma fatica a dare continuità alla propria manovra.

Il Catania, invece, continua a produrre occasioni e a mettere in difficoltà la retroguardia rossoblù. De Lucia diventa così uno dei protagonisti della prima frazione, evitando che il passivo aumenti. Il primo tempo si chiude con gli etnei avanti 1-0 e con la Casertana costretta a cambiare qualcosa nella propria interpretazione della gara.

La Casertana cambia volto nella ripresa

Nella ripresa la musica cambia, i rossoblù rientrano in campo con un atteggiamento completamente diverso: più aggressivi, più coraggiosi e soprattutto affamati. Il baricentro si alza, aumenta la pressione sui portatori del Catania e soprattutto Manconi e compagni riescono finalmente a giocare con maggiore continuità nella metà campo avversaria.

Già al 52’ arriva una grande occasione per il pareggio: Manconi trova lo spazio per concludere, ma Dini salva con i piedi. Poco dopo è Sandri a impegnare nuovamente il portiere rossazzurro.

La Casertana prende fiducia e il pareggio diventa una conseguenza quasi naturale della pressione esercitata, e al 58’ arriva l’1-1: Castelli si inserisce con i tempi giusti e trova di testa la rete che rimette tutto in equilibrio. Il “Pinto” si accende e la sensazione è che la partita possa prendere definitivamente la direzione dei padroni di casa.

Dini tiene in piedi il Catania

Dopo il pareggio, la Casertana continua a spingere e costruisce altre occasioni importanti.

Il Catania, che nel primo tempo aveva imposto la propria intensità, ora è costretto soprattutto a difendersi e a fare i conti con una Casertana cresciuta sia sul piano atletico sia su quello mentale.

Dini diventa decisivo: al 67’ il portiere etneo compie un doppio intervento, prima su Manconi e poi su Girelli, negando ai rossoblù il gol del sorpasso. È uno dei momenti chiave della partita: la Casertana ha cambiato completamente inerzia all’incontro, ma non riesce a trasformare la propria superiorità in un secondo gol.

I cambi dei mister

Proprio nel momento in cui la Casertana sembra avere in mano la partita, Longo interviene dalla panchina. Il tecnico del Catania inserisce Coda al posto di Cicerelli e Insigne al posto di Lunetta, cercando nuove energie nel reparto offensivo. Poco dopo arriva anche Cabianca per Bruzzaniti.

Nella Casertana, invece, escono Kontek e Castelli per lasciare spazio a Rocchi e Colley. Sono cambi che permettono agli ospiti di respirare, di recuperare freschezza e soprattutto di togliere progressivamente campo alla Casertana.

La squadra di casa, che fino a quel momento aveva spinto con convinzione, perde qualcosa in termini di brillantezza. Non è una resa, perché i rossoblù continuano a cercare la giocata offensiva, ma il Catania riesce a ritrovare maggiore equilibrio e a evitare di essere schiacciato come nella fase centrale della ripresa.

È anche qui che la partita prende una direzione diversa: la Casertana aveva avuto l’occasione di completare la rimonta, ma non è riuscita a capitalizzare il momento favorevole.

La beffa arriva al 93’

Quando il pareggio sembra ormai scritto, arriva la doccia fredda: il Catania conquista un calcio d’angolo nel recupero e al 93’ Mario Ierardi svetta di testa e batte De Lucia, trovando la rete del 2-1. Il gol gela il “Pinto” e punisce una Casertana che nella ripresa aveva avuto la forza di rimettersi in piedi dopo un primo tempo molto difficile.

Non c’è praticamente più tempo per reagire, il triplice fischio sancisce la prima sconfitta stagionale dei rossoblù e interrompe una striscia di sette giornate senza sconfitte. Una sconfitta che lascia soprattutto rammarico

Il risultato racconta una sconfitta, ma la prestazione della Casertana va letta attraverso l’andamento di una partita profondamente divisa in due: nel primo tempo il Catania ha imposto la propria furia agonistica, giocando con maggiore intensità e costringendo i rossoblù a una gara prevalentemente di contenimento; nella ripresa, invece, la Casertana ha reagito. Ha alzato il ritmo, ha trovato il pareggio e ha avuto anche le occasioni per completare la rimonta. Le parate di Dini hanno impedito ai padroni di casa di passare in vantaggio, mentre le sostituzioni di Longo hanno restituito energie al Catania proprio nella fase in cui gli etnei sembravano maggiormente in difficoltà. Alla fine la partita l’ha decisa un episodio, quello del 93’.

Per la Casertana resta quindi il rammarico di aver visto sfumare un punto che sembrava ormai conquistato, ma anche la consapevolezza di aver saputo reagire a un primo tempo nel quale il Catania aveva mostrato più intensità, dimostrando di essere una squadra che cresce gradualmente, una squadra compatta e in questa partita hanno dato risposte importanti.

L’imbattibilità finisce dopo sette giornate, la risposta della Casertana, però, è arrivata soprattutto nella ripresa: ed è da quella reazione che i rossoblù dovranno ripartire dopo la beffa del “Pinto”.