E’ giunta al termine l’edizione 2026 dell’Alta Scuola Internazionale di Sociologia (ASIS), ospitata come da tradizione, presso l’Istituto Luigi Sturzo nel cuore di Roma. Il programma di quest’anno, intitolato “Ordine, disordine e mutamento”, si è svolto dal 14 al 18 settembre 2026 e ha visto importanti sociologi nazionali e internazionali oltre a intellettuali confrontarsi su alcuni dei maggiori ambiti di studio e riflessioni della contemporaneità. Fra i nomi transitati in via delle Coppelle l’economista Stefano Zamagni, la sociolinguista Vera Gheno e il sociologo Michel Maffesoli, tra i maggiori teorici del post-moderno.
Lunedì 14 settembre, dopo i saluti istituzionali e la prolusione del Prof. Giandomenico Boffi (Università degli Studi Internazionali di Roma), il tema della crisi del pensiero sociale è stato trattato attraverso l’economia civile con il Prof. Stefano Zamagni (Unibo) e l’esperienza del terzo settore con il Prof. Andrea Bassi (Unibo), mentre il mutamento sociale legato allo sport e al mondo delle tifoserie con il Prof. Paolo Diana (Unisa) e il Prof. Dino Numerato (Charles University of Prague). Martedì 15 ha ospitato un focus sull’individuo sociale come capitale immateriale, la transizione ecologica e le vulnerabilità sociali, con interventi dei professori Prof. Paolo De Nardis (Sapienza), Gaël Giraud (CNRS, Paris), Mario Cardano (Unito), Augusto Gamuzza (Unict) e Andrea Lampis (Uniud).

Il 16 si è svolto un approfondimento sui modelli di cura italiani e la privatizzazione domestica, la transizione energetica a cura dell’IRPPS-CNR e le questioni linguistiche legate allo schwa con la Prof.ssa Vera Gheno (Unifi). A seguire un laboratorio di co-design del mutamento sociale con le docenti Mariella Nocenzi (LUMSA) e Alessandra Sannella (Università di Cassino e del Lazio Meridionale) e una tavola rotonda sulle tecnologie dell’informazione e la complessità sociale con i professori Alberto Marinelli (Sapienza), Nicoletta Vittadini (Cattolica Milano) e Giorgio Triani (Unipr).
Giovedì 17 settembre si è svolta una sessione a cura di FERPILab (Centro Studi della FERPI) incentrata sulle relazioni pubbliche come infrastruttura sociale e tessitura per la gestione della complessità con Monsignor. Prof. Andrea Ciucci, Prof. Piero Dominici (Unipg), Prof.ssa Pina Lalli (Unibo), Prof. Vincenzo Manfredi (LUISS), Prof.ssa Anna Minà (LUMSA), Prof. Massimo Morelli (IUSTO), Prof. Nicola Strizzolo (Unite) e Prof. Fabrizio Vignati (IUSTO). Al pomeriggio si è poi parlato di CIna con il Prof. Domenico Fracchiolla (Mercatorum) e sono stati presentati due volumi sulla sociologia del lavoro e il ruolo delle élites nell’avvento delle moderne tirannie con l’autore il Prof. Carlo Carboni in dialogo con la Prof.ssa Rossella Di Federico (Unite), il Prof. Antonio La Spina (LUISS) e il Prof. Roberto Cipriani (Roma Tre). Gran finale venerdì 18 settembre con la lectio magistralis sul concetto di violenza fondatrice e sul pensiero postmoderno del Prof. Michel Maffesoli, seguita da un’analisi di IPSOS con il Prof. Enzo Risso (Sapienza) sulle incertezze e l’impatto di ordine, disordine e mutamento sulle persone, a concludere la cerimonia di consegna degli attestati per tutti i partecipanti.
La scuola vede il patrocinio di Associazione Italiana di Sociologia (AIS), Università degli Studi di Teramo, Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali (CNR-IRPPS), Fondazione Federico Ozanam, FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana) e FERPILab, Università degli Studi LINK, Università Mercatorum e IPSOS e la collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre e l’Istituto di Studi Politici San Pio V. «Lo spirito e il valore aggiunto di questa offerta formativa – spiega il responsabile scientifico di ASIS, il Prof. Roberto Cipriani – resta quello di dare l’occasione a giovani ricercatori di potersi avvicinare a studiosi di livello in un contesto orizzontale di incontro e scambio, dove la sociologia viene messa al centro per comprendere e analizzare la complessità del contemporaneo».
