Un ente che conta più di quanto sembri. E una presidenza che apre una fase nuova
L’elezione del dottor Francesco Todisco alla guida del Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno segna un passaggio che merita attenzione. Non solo perché restituisce all’ente una piena legittimazione dopo anni di gestione commissariale, ma perché arriva al termine di un lavoro che ha rimesso in piedi una struttura essenziale per la sicurezza e la funzionalità del territorio. Il Consorzio opera in un ambito che raramente conquista le prime pagine, ma che incide in modo diretto sulla vita quotidiana: la difesa idraulica, la gestione delle acque, la manutenzione dei canali, la prevenzione del dissesto, l’irrigazione delle campagne. Sono attività che non si notano quando funzionano, ma che diventano decisive quando mancano. In questi anni, sotto la guida commissariale di Todisco, l’ente ha recuperato equilibrio amministrativo, ha affrontato debiti rilevanti, ha riattivato progettazioni e ha riportato ordine in un sistema che rischiava di perdere continuità operativa. È un risultato che non si ottiene senza competenza, metodo e una certa capacità di tenere insieme persone e funzioni diverse. La sua elezione a presidente non è quindi un semplice passaggio formale: rappresenta la continuità di un percorso e, allo stesso tempo, l’avvio di una fase in cui l’ente torna a essere governato da organi democraticamente eletti. È un elemento che restituisce normalità istituzionale e permette di guardare alle prossime sfide con maggiore stabilità. Le priorità indicate sono chiare: completare le opere avviate, rafforzare la partecipazione dei consorziati, migliorare l’uso della risorsa idrica, consolidare la prevenzione del rischio idrogeologico. Sono obiettivi che richiedono una guida capace di coniugare visione tecnica e attenzione al territorio. Le qualità professionali e umane dimostrate da Todisco negli anni di commissariamento fanno pensare che questa continuità possa tradursi in un lavoro solido, concreto e rispettoso delle esigenze di chi vive e opera nell’area del Volturno. Come giornale che ha scelto di dedicare attenzione alle dinamiche territoriali, riteniamo doveroso sottolineare il valore di questo passaggio e formulare al nuovo presidente le nostre felicitazioni. Non per un atto di cortesia, ma perché un ente che funziona, che programma e che mantiene un rapporto collaborativo con cittadini, agricoltori e istituzioni è un elemento di stabilità per l’intera provincia. Il Consorzio non è un soggetto distante: è un presidio che incide sulla sicurezza, sulla produttività agricola, sulla qualità dell’ambiente e sulla capacità dei comuni di affrontare eventi climatici sempre più complessi.
La nuova presidenza eredita un percorso impegnativo, ma anche le condizioni per consolidarlo. È un’occasione per rafforzare un modello di gestione che non si limita a intervenire nelle emergenze, ma costruisce prevenzione, efficienza e affidabilità.