CTD Caserta, una testimonianza

Oltre 40 contratti non rinnovati, però parte un nuovo bando

Il messaggio arriva su MSN, da un’utente che preferisce restare anonima.

La testimonianza è molto triste. Claudia, la chiameremo così, racconta la sua esperienza: assunta con contratto di 3 mesi con scadenza 30/09/2026. Insieme a oltre 40 colleghi, di cui la metà a Caserta, Claudia resta a casa.

“Nessuno è stato prorogato” scrive Claudia. “Non eravamo in esubero, anzi: il 16 settembre è scaduto un altro bando. Nessuno si è preoccupato di avvisarci, siamo stati solo numeri. Dei tappabuchi temporanei. Nessuno si è preoccupato di pensare che dietro i contratti, dietro quei nomi, ci sono delle persone, dei padri e madri di famiglia, dei figli da mantenere“.

La storia di Claudia sembra essere il motivo dell’aumento di lavoro tanto sbandierato dal governo: assunzioni temporanee per 3 mesi, non prorogate, a cui seguono nuove assunzioni. I numeri, letti così, danno ragione al governo. La realtà, però, è la testimonianza data da Claudia.

Il mondo del lavoro si sta rivelando drammatico. Chi scrive sta frequentando un corso di formazione online: discenti dai 20 ai 57 anni, tra loro uno studente universitario e due docenti. Alcuni compagni di corso sono vittime di mobbing.

La testimonianza di Claudia evidenzia ancora una volta ciò che stiamo imparando con il corso, con simulazioni effettive sui propri account: molti attuali 40enni e 50enni non vedranno mai la pensione, per mancanza dei 20 anni di contributi previsti dalla legge Fornero.

Altri, invece, saranno beffati duramente: dopo oltre 30 anni di contributi, vedranno una pensione inferiore ai 1000 € mensili.

In questo tragico scenario socio-economico e in questo complesso e preoccupante scenario geo-politico resta solo la speranza di una politica seria con incentivi al lavoro, più vicina ai cittadini più deboli. Il lavoro è un dovere, vivere dignitosamente è un diritto.