Dipendenze e gioco d’azzardo “Scegli la Vita”: un confronto reale per gli studenti

L’ISSIS “P.S. Lener” ha ospitato un significativo convegno dedicato al tema delle dipendenze e del gioco d’azzardo, nell’ambito del progetto “Sono uno di voi – Insieme si può”, in collaborazione con la Polizia di Stato. L’incontro ha visto la partecipazione di studenti, docenti ed esperti, offrendo un’occasione concreta di riflessione su un fenomeno in crescita e sensibilizzando le nuove generazioni alla responsabilità personale e sociale.

A moderare l’incontro è stato il Dirigente Scolastico prof Antonio Amnendola, che ha guidato il dibattito con domande stimolanti, rendendo gli studenti veri protagonisti della discussione e favorendo un clima di partecipazione attiva.

Tra gli interventi, particolarmente significativo quello del Vice Questore Aggiunto Gianluca Tuccillo, che ha offerto un’analisi del fenomeno delle dipendenze. Il suo discorso è partito dal traffico di droga e dai proventi illeciti, spesso reinvestiti in circuiti criminali. Si è poi soffermato sul gioco d’azzardo, evidenziandone la natura subdola: si inizia “per gioco” — una puntata, poi un’altra — e si può rapidamente scivolare nella dipendenza. Questo percorso conduce spesso all’indebitamento, talvolta legato all’usura, e trova di riflesso connessione con la criminalità organizzata, contribuendo ad arricchire le casse delle cosche. Le conseguenze possono essere gravi, fino a casi estremi come il suicidio, mentre il bisogno crescente di denaro può spingere verso scelte illegali. Particolarmente intenso è stato l’intervento del Responsabile diocesano della Pastorale di Strada Don Stefano Giaquinto, che con un linguaggio diretto, vicino a quello dei giovani, ha creato empatia, parlando con loro delle sfide quotidiane, delle tentazioni e delle scelte da affrontare. Ha sottolineato l’importanza delle relazioni autentiche, invitando i ragazzi a riscoprire il vero valore dello stare insieme e a non cercare scorciatoie o guadagni facili. Ha spronato a una riflessione sul modo di vivere oggi e su come si dovrebbe vivere: essere protagonisti consapevoli delle proprie azioni e responsabili del proprio futuro. Forte è stato il suo appello a non restare indifferenti davanti all’illegalità o al disagio, ma ad avere il coraggio di collaborare, denunciare e diventare testimoni attivi del cambiamento.

Nel suo intervento, Don Stefano ha evocato la figura di Gesù Cristo come esempio concreto di amore, coraggio e dedizione: “un giovane di 33 anni che ha creduto fino in fondo nell’umanità ed è riuscito a vincere il male”.

Il convegno si è concluso con una riflessione chiara: il mondo di oggi può sembrare un contenitore vuoto, ma spetta ai giovani riempirlo con impegno, scelte consapevoli e sacrificio, costruendo giorno dopo giorno un futuro migliore per sé stessi e per la comunità. I ragazzi si sono resi parte attiva del dibattito, dimostrando attenzione, partecipazione e la volontà di alcuni di essere protagonisti del cambiamento.