Amara, inaspettata e dolorosa sconfitta per la Casertana nel lunch match della settima giornata. Il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio, ma il Catania è stato più cinico ed ha condotto in porto una vittoria molto importate per dare slancio al suo, per ora, deludente campionato. I falchetti hanno così steccato il primo big match della propria stagione. C’è comunque del positivo: la squadra ha reagito al gol preso a freddo e per buona parte del secondo tempo sembrava potere addirittura portare a casa i tre punti.
L’inizio è già shock: Lunetta viene buttato giù in area da Oukhadda. È rigore, poi trasformato da Cicerelli per lo 0-1 (3’). La Casertana cerca di reagire, mentre il Catania non disdegna la via dell’attacco. Al 13’ diagonale di Bruzzaniti salvato sulla linea da Vezzoni, poi, sul prosieguo dell’azione, cross di Lunetta dalla destra verso Masciangelo, che viene ostacolato, stavolta regolarmente, da Oukhadda. Il Catania è nel suo momento migliore e sfiora più volte lo 0-2. Come al 14’, quando Vallocchia offre una gran palla a Cicerelli il cui tiro è salvato sulla linea da Kontek. Al 31’ finalmente Casertana, con Manconi il cui destro non impegna più di tanto Dini. Al 35’ una punizione di Cicerelli fa volare De Lucia, che respinge in angolo. La storia si ripete al 48’, momento in cui un’altra punizione di Cicerelli, stavolta dalla sinistra, chiama il portiere casertano ad una gran respinta. La ripresa fa già vedere una Casertana più aggressiva e più vogliosa di rimettere le cose a posto. Al 52’, infatti, gran giocata di Piovanello, che libera un bel traversone di Oukhadda e il successivo colpo di testa di Manconi con la gran parata di Dini. Al 58’, poi, un corner di Sandri permette a Castelli di colpirla bene di testa e firmare l’1 a 1. La Casertana sembra voler legittimare il pareggio e, anzi, meritare persino il possibile vantaggio. Che sfuma in varie occasioni. Come al 67’, quando Manconi trova un bel corridoio, ma si vede sbarrare la strada da Dini. L’azione non finisce, perché Castelli recupera la respinta del portiere siciliano e la lascia a Girelli il cui tiro è respinto, ancora una volta, da Dini. In questa fase, il Catania sembra alle corde, ma, a poco a poco, il dominio dei falchetti svanirà. All’85’ salvataggio di Rocchi su Coda. Al 90’ Manconi trova la difesa di Ierardi. Tutto sembra presagire un pareggio, ma negli ultimi minuti di recupero accade l’imprevedibile. Su corner svetta imperiosamente Ierardi, che firma con la sua “capocciata” il definitivo 1-2. Il Catania esulta, mentre alla Casertana non rimane che leccarsi le ferite e andare avanti per riscattarsi nella prossima partita (contro la Cavese sabato prossimo).
Resta, quindi, un forte amaro in bocca per le occasioni sciupate, soprattutto per le prodezze del portiere avversario Dini. Il pareggio sarebbe stato giusto e, se fosse arrivata la vittoria, nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Scuotersi subito di dosso questa prestazione e evitare di sprofondare nella disperazione: saranno due tra le principali cose da fare per non avere un contraccolpo. Per ora, la classifica è ancora rispettabile e si cercherà di fare più punti possibili per innanzitutto allontanare le zone calde in basso, ma anche per raggiungere almeno le parti alte della zona playoff, reale obiettivo della squadra. Lo staff, la dirigenza e i calciatori devono andare avanti, mentre noi tifosi dobbiamo aver pazienza e soprattutto continuare a supportarli. Sempre e comunque.
Formazioni:
Casertana (3-5-2): De Lucia; Belli, Kontek (dall’84’ Rocchi), Favale; Oukhadda, Piovanello (dal 65’ Girelli), Di Tacchio, Sandri, Vezzoni (dal 46’ Henin); Manconi, Castelli (dall’84’ Colley). Altri a disposizione: Arzillo, Bentivegna, Caporale, Luca, Magro, Martino, Mehic, Pezzella. All. Espinal.
Catania (3-4-2-1): Dini; Perrotta, Di Gennaro, Ierardi; Bruzzaniti (dall’ 84’ Cabianca), Quaini, Vallocchia, Masciangelo; Cavuoti (dal 46’ Caligara), Cicerelli (dal 72’ Coda); Lunetta (dal 72’ R.Insigne). Altri a disposizione: Allegretto, Catania, Caturano, Cobari, D.Donnarumma, Liguori, Rinaldi. All. E.Longo.
IL MIGLIORE: De Lucia 7; IL PEGGIORE: Belli, Favale 5