Fiamme in un appartamento, poliziotti salvano madre e figlia di due anni

Paura a San Marco Evangelista: la bambina era già semicosciente per il fumo. Gli agenti del Commissariato di Maddaloni entrano nell'abitazione e mettono in salvo anche altri due residenti

Momenti di grande paura a San Marco Evangelista, nel Casertano, dove un incendio è divampato all’interno di un’abitazione, costringendo alcune persone a chiedere disperatamente aiuto dopo essere rimaste intrappolate a causa delle fiamme e del fumo. A evitare conseguenze più gravi sono stati gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Maddaloni, intervenuti nello stabile dopo la segnalazione dell’incendio. Una volta arrivati sul posto, i poliziotti si sono trovati davanti a una situazione particolarmente critica: dall’edificio si era sviluppata una densa colonna di fumo nero e alcune persone non riuscivano a raggiungere l’esterno. Tra le persone in difficoltà c’erano una giovane donna e la figlia di appena due anni. Le due chiedevano aiuto dall’interno dell’abitazione. Gli agenti hanno quindi superato la recinzione esterna e raggiunto il pianerottolo, trovandolo completamente invaso dal fumo. Le condizioni della bambina hanno richiesto un intervento immediato. La piccola, infatti, era già in stato di semicoscienza a causa delle esalazioni. I poliziotti l’hanno raggiunta e portata rapidamente fuori dall’abitazione, mettendola al riparo. Subito dopo è stata accompagnata all’esterno anche la madre. L’intervento degli agenti non si è però concluso con il salvataggio delle due. Una volta portate in salvo madre e figlia, i poliziotti sono rientrati nello stabile e hanno raggiunto un secondo appartamento, dove altre due persone erano rimaste bloccate. Anche loro sono state evacuate e condotte all’esterno. Nel frattempo sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco, che hanno avviato le operazioni necessarie per circoscrivere e spegnere l’incendio e mettere in sicurezza l’area. Presenti anche gli operatori del 118, intervenuti per prestare le prime cure alle persone coinvolte e verificare le loro condizioni dopo l’esposizione al fumo. Restano da quantificare con precisione i danni provocati dalle fiamme all’abitazione e allo stabile. Sono inoltre in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incendio. Secondo i primi riscontri, il rogo potrebbe essere stato provocato da un corto circuito. Un’ipotesi che dovrà essere confermata dagli ulteriori accertamenti tecnici. L’episodio ha riportato l’attenzione sulla rapidità dell’intervento dei soccorritori in situazioni in cui, oltre alle fiamme, il fumo può rappresentare un pericolo immediato soprattutto per le persone che si trovano all’interno degli ambienti e non riescono a raggiungere autonomamente l’uscita.