Gaza, le violenze continuano

Un'altra vittima tra i giornalisti

Non si fermano le violenze a Gaza.

Drop Site riporta un bilancio dei morti in continuo aumento a Gaza e Cisgiordania.

La situazione a Gaza

A Gaza le forze armate israeliane hanno condotto nuovi attacchi ad Al-Mawasi, a Khan Younis, dove un raid condotto da un drone ha causato diversi feriti.

Dal 7 ottobre 2023 si contano 74.040 vittime e 175.168 feriti. Dall’11 ottobre 2025 — data che doveva segnare l’inizio del cessate il fuoco — si registrano almeno 1.439 morti, 5.052 feriti e il recupero di 834 salme.

A Gaza City, giovedì si sono svolti i funerali di massa per 105 palestinesi estratti dalle macerie di 16 edifici residenziali nel quartiere di Yarmouk, bombardati il 25 ottobre 2023. Tra i resti vi sono 37 bambini e 38 donne. Secondo le stime della Protezione Civile di Gaza, oltre 8.000 corpi rimangono ancora sepolti sotto le macerie nell’intera Striscia.

Il giornalista: 

L’Ufficio stampa del governo di Gaza ha confermato la morte di Mohammed Abdul Aziz al-Najjar. L’uomo, padre di tre figli, è morto durante un attacco aereo nella sua città natale di Khuza’a, a est di Khan Younis. E’ la 263esima vittima tra giornalisti e operatori dell’informazione.

Cisgiordania: assalti durante la raccolta delle olive

Tensioni e violenze si registrano anche in Cisgiordania, proprio in concomitanza con l’avvio della campagna annuale di raccolta delle olive, risorsa vitale per l’economia locale. Gli attacchi sono stati in diversi luoghi:

  • Salfit: A Yasuf, un attacco condotto da un gruppo di coloni contro alcune abitazioni ha provocato due feriti da arma da fuoco: un uomo di 50 anni colpito all’addome e una seconda persona raggiunta da schegge. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa WAFA, le forze israeliane presenti sul posto sono intervenute fermando diversi residenti e ostacolando i soccorsi, sequestrando e gettando via le chiavi di un’ambulanza.

  • Jenin e Nablus: Incursioni si sono verificate nelle località di Kafr Ra’i, Faqqu’a, Deir Abu Da’if e Ya’bad, dove diversi gruppi di coloni si sono appropriati dei raccolti nei terreni agricoli adiacenti agli insediamenti. A Odala, a sud di Nablus, i contadini sono stati interrotti nel lavoro..

  • Ramallah e Al-Bireh: Ad Al-Mughayyir, i raid contro i raccolti hanno scatenato duri scontri tra i residenti e i coloni scortati dalle forze militari.A Umm Safa, mezzi meccanici appartententi ai coloni hanno raso al suolo diversi appezzamenti di terreno palestinesi nell’area di Wadi Al-Zaytoun e nei pressi del cimitero locale.