Il mondo di Trump

Ritorno all'800

Sembra trascorsa un’era geologica dall’inizio del secondo mandato di Donald Trump alla Casa Bianca ma si tratta solamente di un anno. In un anno il Mondo sembra davvero cambiato, forse in peggio. Poco ci interessa di ciò che accade all’interno (dall’ICE agli scandali sessuali) quanto invece è la politica estera USA che va attenzionata: dalla guerra commerciale coi dazi contro mezzo mondo al supporto più o meno diretto al genocidio in Palestina, dalla crisi in Ucraina all’aggressione in Venezuela di pochi giorni fa col rapimento di Maduro, il conseguente regime change a vantaggio di Delcy Rodríguez e fino all’ultima crisi con la Danimarca per la conquista della Groenlandia; senza poi dimenticare, come riportato anche da il Manifesto, che

In un solo anno, Trump ha bombardato in modo unilaterale – e pressoché ignorando il Congresso – Iran, Yemen, Siria, Iraq, Afghanistan, Somalia, Nigeria.

Dal 20 gennaio 2025 dunque nel mondo sembra esserci il caos più totale e l’ordine mondiale sorto all’indomani della Seconda Guerra Mondiale sembra sull’orlo del collasso e non a causa di agenti esterni/fattori esogeni ma, al contrario, proprio a causa di chi ha provveduto a crearlo, ovvero proprio gli Stati Uniti. E neppure l’UE sembra passarsela bene dall’altro lato dell’Oceano, in piena crisi politica.

Dal canto suo Trump l’ha lasciato intendere qualche giorno fa: l’emisfero occidentale, e nello specifico il continente americano, è roba nostra (cioè loro, degli USA) lasciando così, ipoteticamente, il territorio europeo ed il continente africano sotto l’influenza di Russia e Cina. Per quanto riguarda gli USA è la normale applicazione della Dottrina Monroe la quale prevede proprio che tutto quanto accade nel continente americano, dal Nord al Sud, è di esclusiva responsabilità statunitense, essendo gli USA l’unica superpotenza in quella regione e nessun altro attore esterno è autorizzato ad interferire. E’ anche questa una lettura che si può dare agli avvenimenti in Venezuela alcuni giorni fa.

Messa così la situazione sembra è un ritorno all’800 allorquando prevalevano gli imperi coloniali e le Relazioni Internazionali erano regolate dalle Nazioni attraverso una politica di appeasement.

Attualmente però siamo ancora a metà mandato di Trump (a novembre 2026 ci saranno le elezioni di mid-term) e tutto può ancora accadere.

The best is yet to come…Speriamo in bene