Di Sebastiano Devastato
Mondragone .Ho aspettato un po’ per redigere l’articolo, causa, caldo, gratia noia, complice stanchezza
La tradizione del motoraduno dei centauri provenienti da ogni dove, degli amanti della due ruote scoppiettante , di quel senso di libertà e di trasgressione che l’utilizzo della moto ti da: l’illusione della botta di vita a cavallo di un cavallo da 80 cavalli di potenza . Rinverdire i fasti dei riders delle grandi pianure americane a cavallo delle roboanti EARLY DAVIDSON, con le marmitte sfondate, non è facile. Le inquadrature dei films di culto in cui sono state celebrate quelle ways of life, ZABRINSKY POINT, EASY RIDER con Peter Fonda e prima ancora IL SELVAGGIO , con Marlon Brando, non erano facili da imitare. Il grande e storico Presidente del motoraduno VINCENZO BENE, è riuscito col pieno di benzina normale nella sua moto, a fare solo delle scoppiettanti scorregge meccaniche per celebrare il decimo convengo. Le serate sono state rallegrate dai gruppi musicali, la stessa figlia di Vincenzo Alessandra che sì è esibita con la sua band, e gli altri che dirò tra poco, ed in particolare quelli della prima serata il gruppo Rock ‘CHERRY PIE’, sono andati davvero forte facendo ballare tutto il pubblico, grandi, piccini, anziani, giovani, uomini, donne l.g.b.t ( lesbiche, gay, bisessuali e trans….non troie , mi raccomando ai correttori di bozze, prima di impaginare). Hanno eseguito con voce, chitarra, basso e contrabbasso i pezzi più celebrati dell’epopea del rock and roll, scatenando una tempesta di attività tersicorea nelle gambe degli astanti. Il pasticcio allo cherry ha saputo coinvolgere la folla accorsa in tutta la parte finale del lungomare, alla Fiumarella, soprattutto nel parterre del palco, una scarica di adrenalina positiva, vitale, salutare, lo Yubris, la joie de vivre, l’euforia benigna. Quella fatta dalla musica e dal ballo, dalle rombanti moto e anche da qualche boccale di birra ad innaffiare gli hot dog, l’America che c’era negli anni cinquanta dove la droga circolava poco e non se ne sentiva alcun bisogno, bastava la musica di BABALUGA, il colpo di bacino di Presley , ‘Elvis the pelvis’ e tutti si scatenavano. Una società non ricca , ma sana, viva e vitale che oggi non c’è più in America, non c’è più in Italia ed in nessuna parte del mondo. E adesso, mettendo a riposo, piedi , caviglie, ginocchia , braccia e bacino, aspettiamo il raduno del prossimo anno. Intanto il caldo è tornato e ci consente di godere ancora appieno il nostro mare e la nostra spiaggia. Resisteremo? Siiiiii!

