Indagini della Procura di Santa Maria : Coinvolto anche l’ ex Assessore Biagio Esposito

Continuano le indagini della Procura di Santa Maria Capua Vetere che, come noto, ha invitato a comparire, il prossimo 4 Febbraio davanti al Gip, il Consigliere Regionale Giovanni Zannini, dopo averne già fatto richiesta di arresto, con la grave accusa di corruzione e concussione.

Le indagini, però, sembrano allargarsi e, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, della “partita” farebbe parte anche Biagio Esposito, politico molto conosciuto a Caserta, sia per il suo passato da Assessore, che come padre della Consigliera Comunale dell’Amministrazione Marino, Dora Esposito.

Facciamo ordine: secondo l’accusa, alle elezioni regionali del 2020, Biagio Esposito sarebbe sceso in campo a sostegno di Giovanni Zannini, in cambio di una promessa di assunzione a favore del nipote in società partecipate da enti locali.

In seguito alle indagini in corso, l’ex Assessore è stato invitato a comparire in Procura, sembra che gli inquirenti stiano seguendo una pista che li porti a chiarire il ruolo dei due politici nei presunti accordi elettorali.

Biagio Esposito, secondo l’accusa, avrebbe promosso consensi per Zannini, influenzando voti anche nelle passate tornate elettorali.

Gli inquirenti vogliono approfondire i legami fra la politica e la gestione di incarichi pubblici nelle società partecipate.

Ma non è tutto; Biagio Esposito dovrà rispondere anche di presunti pressioni che avrebbe esercitato sull’ex Sindaco di Caserta, Carlo Marino, al quale, sempre secondo l’accusa, avrebbe chiesto nomina di professionisti di sua conoscenza e favori personali.

Secondo la prima ricostruzione, l’allora Sindaco Carlo Marino non avrebbe mai denunciato tali pressioni  ma, nei fatti, avrebbe ricevuto ricatti da Esposito, che facevano leva su una eventuale assenza della figlia Dora in alcuni consigli comunali importanti, assenza, quest’ultima, che, se fosse avvenuta, avrebbe messo in seria discussione la tenuta della maggioranza consiliare.

Esposito dovrà rispondere di estorsione nei confronti dell’ex Primo Cittadino.
Per lui, accuse pesanti, come la “pretesa” della nomina di un suo amico professionista a direttore dei lavori  nell’ ambito del progetto di riqualificazione dell’ex Caserma Pollio o, come l’episodio del 2024, quando l’ex Assessore avrebbe chiesto la gestione di diversi appalti relativi al rifacimento del manto stradale.
Un’ inchiesta, quella portata avanti dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, che potrebbe aprire nuovi importanti scenari ed il coinvolgimento di altri nomi illustri della politica casertana.