La Casertana si arrende alla capolista

A Castellamare, la Casertana si arrende al cospetto della capolista Juve Stabia solo per un calcio di rigore all’80’. Le “vespe” hanno dimostrato di meritare il primo posto in classifica attaccando e mantenendo il pallino del gioco dall’inizio alla fine. I “falchetti”, da parte loro, hanno portato avanti uno stile di gioco troppo rinunciatario e difensivo. Risultato, alla fine dei conti, giustissimo. Il dominio iniziale della Juve Stabia ha, almeno nei primi minuti, pochi tiri a rete. Al 23’ una disattenzione della difesa rossoblù permette ad Adorante, servito da Mignanelli, di colpire da ottima posizione: palla però troppo su Venturi, che respinge. Al 32’, invece, un’uscita molto avventata del portiere giallonero Thiam permette a Casoli di colpire a rete da lontanissimo: palla salvata sulla linea da Bellich. Altra occasione rossoblù al 34’, quando Montalto manca il tap-in sotto porta su assist di Tavernelli. Poi, solo Juve Stabia (35’ Buglio, 37’ Adorante). La ripresa vede i ritmi alzarsi ulteriormente e la squadra di casa moltiplicare gli sforzi per cercare di vincere la partita. Al 52’ la Juve Stabia colpisce anche una traversa con un colpo di testa di Adorante. Al 63’ traversone di Mignanelli per Candellone, che mette fuori da ottima posizione. Il gol giallonero è nell’aria, ma arriva solo grazie ad un rigore fischiato per un “mani in area” di Anastasio. Candellone trasforma il vantaggio (80’). Cangelosi potenzia l’attacco, inserendo in pratica tutte gli attaccanti a disposizione (Curcio, Rovaglia, Taurino e Turchetta), ma la sua Casertana sembra quasi accusare il colpo, arrendendosi così allo strapotere degli stabiesi, che conducono facilmente in porto la vittoria. A questo punto diventa dura provare a conquistare la promozione. Ci sono squadre davanti organizzatissime, vedi Benevento (secondo, ormai arrivato a +7 sui “falchetti”), Picerno (terzo a +4 sui rossoblù, ma un po’ in flessione), Avellino e Taranto (a +3 sulla Casertana), senza dimenticare le squadre del girone A e B, che si qualificheranno alla giostra dei play-off. Bisogna, comunque, allontanare tutte le ansie e i complessi di inferiorità che potrebbero sorgere. Solo in questo modo e credendo nei propri mezzi, che ci sono, si potrà continuare a sognare.

(Foto di Ciro Santangelo)