La proposta delle consigliere indipendenti per la giustizia di prossimità

L’ufficio del Giudice di Pace di Caserta e del circondario di Santa Maria Capua Vetere presenta una grave carenza di giudici e personale, che causa l’accumulo di oltre mille cause e rischierebbe il collasso della giustizia di prossimità, soprattutto dopo l’aumento di competenza previsto dalla Riforma Cartabia (ottobre 2025), quando si aggraverà la situazione, portando a una paralisi se non saranno immessi nuovi giudici e personale. Altri problemi sono ravvisabili nel malfunzionamento della giustizia telematica (blocchi del software) e problematiche di gestione; gli stessi avvocati lamentano ritardi e denegata giustizia. Una proposta di risoluzione seppur temporanea della paralisi della giustizia presso l’Ufficio del Giudice di Pace casertano è stata avanzata dalle consigliere indipendenti dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere, Maria Celeste Cafaro e Maria Orlando,  le quali ci hanno concesso un’intervista in esclusiva. Entrambe ritengono che “in riferimento all’ormai nota e attuale paralisi e criticità dell’attività giudiziaria che interessa l’Ufficio del Giudice di Pace di Caserta e al fine di assicurare una doverosa continuità ed efficienza della giustizia di prossimità a tutela degli interessi dei cittadini sarebbe opportuno il ricorso al collocamento in ausiliaria di personale militare”.

Le consigliere quindi suggeriscono una soluzione immediata, infatti ribadiscono che “si potrebbe fronteggiare l’emergenza attuale, anche se temporanea, della carenza del personale amministrativo ricorrendo al collocamento in ausiliaria del personale militare. Infatti le Pubbliche Amministrazioni hanno la facoltà di richiedere al Ministero della Difesa l’utilizzo di personale militare in ausiliaria per incarichi adeguati al loro ruolo e grado”.

Le consigliere indipendenti hanno così suggerito una soluzione immediata e fattiva per una situazione che si protrae da diversi mesi. Si rendono altresì disponibili a un incontro con la presidente del COA e dello stesso tribunale sammaritano per l’attivazione della procedura suggerita.