Un piccolo sguardo ai brani in gara dove lo straordinario cast artistico ci ha raccontato in che modo le canzoni selezionate dal Direttore Artistico Carlo Conti hanno preso vita. Per la Kermesse sanremese saranno trentatre’ le esibizioni in gara poiché alla competizione partecipano anche tre coppie.
Partiamo con la Ragazza del Piper, la fantastica Patty Pravo, che a Sanremo 2026 ci presenta Opera. “La mia canzone per Sanremo si chiama “Opera” e parla dell’unicità di tutti noi in questo mondo perché noi siamo opere d’arte uniche. Questa canzone è nata da un sogno e quindi ho pensato di portarla a Sanremo per farla ascoltare a tutti”. Patty Pravo a marzo pubblicherà un album di inediti con all’interno questo brano.
Proseguiamo con Enrico Nigiotti con Ogni volta che non so volare. “E’ un flusso di coscienza che attraversa il tempo che scivola via e si sofferma su quei momenti in cui tocchiamo il fondo, ma sono, secondo me, fondamentali ed importanti perché c’è della poesia lì dentro, perché si riesce ad imparare e a risalire in qualche modo grazie anche ai legami che ci permettono di non cadere. Ho pensato che fosse la canzone giusta per Sanremo”. Enrico Nigiotti, il 13 marzo pubblicherà l’album “Maledetti innamorati”.
Luchè con la canzone Labirinto. “Per Sanremo 2026 ho portato questo brano che parla un po’ dei pensieri ossessivi che fanno il giro nella mia testa. Racconto di situazioni un po’ difficili e di una relazione tossica un po’ complicata che ci impone pensieri ossessivi difficili da eliminare. Ho utilizzato la metafora del labirinto per descrivere questa condizione. Ho pensato che fosse la canzone giusta da portare a Sanremo. Credo che sia la canzone che mi rispecchia al 100%”.
Francesco Renga con Il meglio di me. “Quest’anno porto “Il meglio di me”, una canzone che in realtà è una riflessione intima sulla mia crescita personale in cui affronto le mie fragilità debolezze e le paure, facendo in modo che questa condizione non si proietti sugli altri. Condizione che offre una nuova consapevolezza e mi dà la possibilità di dare il meglio. Ho pensato a questa canzone per Sanremo proprio per questa conquista e per questa nuova consapevolezza. Per me Sanremo è sempre un buon momento anche per “fotografare” i momenti della mia vita, non solo artistica, ma di grande di cambiamento e volevo celebrarlo su questo palco”.
Maria Antonietta e Colombre partecipano con La felicità e basta. “Questa canzone “La felicità e basta” non è una gara ma serve a far emergere un sentimento di riscatto per sentirci vivi. Serve a riprendersi una rivincita e a volte bisogna fare un po’ una rapina per andarsela a prendere questa felicità”. Maria Antonietta e Colombre, il 27 febbraio pubblicheranno l’album “Luna di miele”.
Levante con Sei tu. “Il brano che porto a Sanremo si intitola “Sei tu” e racconta il desiderio di riuscire ad esprimere le proprie emozioni e lo fa con una sorta di elenco di sensazioni legate alla potenza dell’amore. Per me è un brano adatto per Sanremo e ho deciso di tornare con una canzone che rappresentasse anche un’altra parte di me stessa”. Levante dopo il festival di Sanremo, in data non ancora annunciata, pubblicherà l’album “Dell’amore il fallimento e altri passi di danza”.
Michele Bravi in gara con Prima o poi. “Mia madre mi risponde…finalmente una bella canzone. Il Brano che presenterò a Sanremo 2026 si chiama “Prima o poi”. E’ un monologo tenero, dolce, umano, sul senso di inadeguatezza nel sentirsi fuori posto. Io sono il primo protagonista di questa situazione e spero insomma di saperla raccontare dignitosamente. Ho deciso di mandare a Carlo questa canzone perchè è la prima volta che io mando il brano nel gruppo di famiglia e mia madre mi risponde finalmente una bella canzone”.
Sal Da Vinci in gara con Per sempre sì. “Un mix di ansia e adrenalina che va combattuto in un modo o nell’altro. Il brano che porto a Sanremo si chiama “Per sempre sì” e celebra la più grande promessa che uno possa fare nella vita. Quel sì che unisce per sempre due anime. Non è sempre facile il percorso che intraprendono due persone, ma sicuramente c’è una magia che è al di sopra e le unisce in un per sempre sì”. Sal Da Vinci è anche impegnato per il suo nuovo album che è in lavorazione e verrà presto annunciato.
Ermal Meta con Stella stellina. “La canzone che porto a Sanremo nel 2026 si chiama “Stella stellina”. E’ una canzone che parla di resistenza, di speranza e racconta di una bambina. Quello che mi ha fatto pensare che questa fosse la canzone giusta è l’emozione forte che ho provato quando l’ho scritta”. Ermal Meta il 27 febbraio pubblicherà l’album “Funzioni vitali”.
Chiello con Ti penso sempre. “La canzone che porterò a Sanremo 2026 si chiama “Ti penso sempre” ed è un oscillare tra ricordi e vuoto. Sono dei pensieri frammentati che vagano nella mente”. Il 20 marzo pubblicherà l’album “Agonia”.
Arisa con Magica favola. “Non vedo l’ora di cantare perchè è sinceramente l’unica cosa a cui penso. La canzone che porto a Sanremo si chiama “Magica favola” e parla del racconto di una vita. Un bilancio delle cose fatte che volevo raccontare alle persone che mi hanno sempre supportata, al pubblico, a tutti. In particolare voglio mettere in risalto l’espressione ‘romantico disordine’ che mi piace molto. Vivo un pò in questa condizione ma posso dire che ci vedo sempre del romanticismo e della poesia anche nel disordine e nella caoticità delle persone” Arisa in primavera pubblicherà l’album “Foto mosse”.
Tommaso Paradiso con I romantici. “La canzone che porto a Sanremo si intitola “I romantici” ed è semplicemente una dedica d’amore. Ho pensato che fosse una canzone interessante per Sanremo. Una delle canzoni più sincere che abbia mai scritto di getto. Non vorrei dire altro perchè non vorrei pensarci fino a che non starò su quel palco”. Tommaso Paradiso, il 27 febbraio pubblicherà l’album “Casa Paradiso Sanremo Edition” ristampa di “Casa Paradiso” con l’aggiunta del brano presentato in concorso al festival.
Sayf con Tu mi piaci tanto.“In questo istante sono un po’ addormentato per il ritmo un po’ frenetico delle cose. Il brano che porto a Sanremo 2026 si intitola “Tu mi piaci tanto”. Come le altre canzoni che scrivo mi piace pensare che sia un po’ una fotografia di un momento attuale, quindi prendo un po’ tutto quello che mi circonda con il mio sguardo personale. C’è una frase di Rino Gaetano che mi piace citare: Semmai qualcuno capirà sarà senz’altro un altro come me”!
Malika Ayane con Animali notturni. “La mia canzone a Sanremo si intitola “Animali notturni” e parla di tante cose. Metto in risalto la capcità di scegliere, perché forse quella è la più grande forma di autodeterminazione che ci fa andare dritti verso quello che desideriamo per conservarlo e difenderlo”. Malika Ayane è impegnata nel suo nuovo album (ancora senza titolo) che è atteso per il prossimo autunno.
Bambole Di Pezza a con Resta Con Me. “La nostra canzone, che portiamo al festival di Sanremo, si chiama “Resta con me” e parla del coraggio di restare uniti soprattutto durante i momenti di difficoltà, un sostenersi a vicenda. Insieme si può arrivare veramente ovunque e direi che quest’anno lo abbiamo dimostrato. E’ una canzone che racconta di un periodo non semplice che sta affrontando la nostra società. Il restare uniti e stare assieme, in questo momento, rappresenta uno dei concetti fondamentali per uscire dalle difficoltà.
Eddie Brock con Avvoltoi. “Buongiorno sono Eddie broker la mia canzone per Sanremo 2026 si chiama “Avvoltoi” e parla di un amore struggente e il coraggio di riconoscerlo questo amore. Ho pensato che fosse la canzone giusta per Sanremo perché in genere le mie canzoni dopo due settimane mi stancano e comincio ad odiarle, invece, in questo caso non è stato così. Questa è dvvero una bella canzone e ho deciso di portarla a Sanremo. L’esperienza la sto vivendo con un pò d’ansia però è normale”. Eddie Brock, il 6 marzo pubblicherà l’album “Amarsi è la rivoluzione (Deluxe).
Serena Brancale a con Qui con me. “A Sanremo quest’anno parteciperò con “Qui con me”. E’ una lettera alla persona più importante della mia vita. Ogni volta che canto questo brano mi emoziono fortemente e ritorno a Sanremo, quest’anno, più serena, più consapevole e felice di raccontare qualcosa di autentico”.
LDA & Aka 7even con Poesie clandestine. “Il titolo della nostra canzone è “Poesie clandestine” e parla d’amore. E’ un amore, come si dice a Napoli, molto carnale. Un amore forte e viscerale, la rappresentazione tra due persone che si vogliono ma non trovano l’intreccio giusto. Non vediamo l’ora di portarla sul palco di Sanremo”. Il 6 marzo pubblicheranno il loro primo album insieme “Poesie clandestine”.
Mara Sattei è in gara con Le cose che non sai di me. “È una delle mie canzoni preferite, il titolo è “Le cose che non sai di me”. E’ un brano che ho scritto con mio fratello e Enrico Brun. E’ un brano che è nato completamente in studio, in una intera giornata, ed è stato veramente tutto molto naturale. E’ una dedica d’amore molto importante alla mia storia d’amore. Un brano molto dolce, molto sentito che racconta una parte di me molto importante”. Mara Sattei il 13 febbraio ha pubblicato in digitale l’album “Che me ne faccio del tempo”. Il disco, in fisico, con il brano in concorso al festival di Sanremo uscirà il 27 febbraio.
Fulminacci con Stupida sfortuna. “La mia canzone in gara a Sanremo si chiama “Stupida sfortuna”. Parla probabilmente di me che cammino di notte e penso a cose del passato. Spero nel futuro, ci sono un po’ di ostacoli da superare, ho pensato che questa fosse la canzone giusta per Sanremo perché è una storia molto onesta e parla di me. Essere onesti è la cosa che bisogna fare sempre in qualunque contesto. Fulminacci il 13 marzo pubblicherà l’album “Calcinacci”.
Elettra Lamborghini con Voilà. “Il titolo della mia canzone a Sanremo è “Voilà” e parla di un noto cantante italiano. E’ la celebrazione della vita e della dello star bene, cosa che mi hai fatto pensare che questa era la canzone giusta per Sanremo”.
Tredici Pietro con Uomo che cade. “La canzone che canto si chiama “Uomo che cade” e parla del fatto che non esiste punto d’arrivo nè punto di partenza. Metto in risalto l’importanza del percorso, della resilienza, della capacità di un uomo di rialzarsi quando cade”. Tredici Pietro, il 27 febbraio, pubblicherà l’album “Non guardare + giù”. Una edizione speciale del suo ultimo album “Non guardare giù” uscito lo scorso anno che conterrà il brano in concorso al festival di Sanremo e la canzone “La fretta”.
J-Ax con Italia starter pack. “La mia canzone di Sanremo si chiama “Italia starter Pack”, praticamente il pacchetto base che ti serve per iniziare ad essere italiano, vivere in Italia e avere a che fare con noi”.
Dargen D’Amico con AI AI. “Per esperienza ti posso dire che non sai mai che cosa succede a Sanremo. Però il titolo del brano che porto in gara alla 76ª edizione canora sanremese è “AI AI”. Sanremo vuol dire moltissime cose, perché chiaramente genera dei ricordi legati alla vita infantile da spettatore. Questo programma ti sembrava così grosso in questo teatro, che poi è piccolissimo. Il teatro in realtà è tutto un gioco di prospettive televisive, un po’ come con questa camera qui… tu pensi che io sia qui ma in realtà io non ci sono e tu mi vedi vicino. Allo stesso modo, Sanremo è un modo per gli artisti di sentirsi vicini al paese e per il paese di sentire vicine quelle che sono le rappresentazioni musicali del momento. Non ho mai aspettative soprattutto legate a Sanremo, perché non sai mai quello che può succedere, come mi aveva detto giustamente Gianni Morandi la prima volta che ho fatto questa kermesse. Perché effettivamente le cose cambiano molto rapidamente e anche tu ti rendi conto di quello che è successo solo quando Sanremo è finito”. Dargen D’Amico, il 27 marzo pubblicherà l’album “Doppia mozzarella”.
Ditonellapiaga con Che fastidio. “Che fastidio” è il titolo del mio brano in gara a Sanremo 2026. E’ un brano ironico, impertinente, sfacciato però simpatico. E’ un brano coraggioso e sono molto orgogliosa di portare un brano così che mi rispecchia tantissimo”. Ditonellapiaga, il 10 aprile pubblicherà l’album “Miss Italia.
Fedez & Marco Masini con Male necessario. “E’ un percorso che si deve fare per crescere. E’ un concetto anche espresso da Nietzsche di come il “Male necessario” faccia parte dell’esistenza umana. E’ un po’ come se fosse una celebrazione delle tempeste che si attraversano, perché solo dalle tempeste c’è l’opportunità di uscirne migliori, mentre le cose belle accadono e le godi, dalle turbolenze si crea l’opportunità”. Marco Masini e Fedez, il 6 marzo Marco Masini pubblicherà l’album “Perfetto imperfetto”.
Samurai Jay con Ossessione. “Corriamo corriamo tanto che si chiama “Ossessione” la mia canzone. Parla per l’appunto dell’ossessione nei confronti di una donna. L’ossessione è un po’ la benzina che ci porta a continuare ad andare avanti. E’ un brano di cui vado molto fiero e mi rende felice quando lo ascolto. Spero di riuscire a trasmettere questa sensazione anche a tutti gli ascoltatori”.
Leo Gassmann con Naturale. “La mia canzone in gara a Sanremo si intitola “Naturale” ed è un grido d’amore. E’ una canzone che spero possa spingere le persone a volersi più bene, soprattutto a voler più bene alle persone che abbiamo accanto nella nostra vita. Non mi piace molto parlare del significato delle canzoni perché credo che ognuno debba trovarci il proprio senso e collocarlo nel posto giusto del cuore. Io sono un grandissimo fan di Sanremo fin da quando sono piccolino quindi appena ho cantato il ritornello ho sentito che era una canzone che poteva far bene”. Leo Gassman sarà in gara con la canzone “Naturale”, il 10 aprile pubblicherà l’album “Vita vera paradiso”.
Nayt con Prima che. “Questa mia canzone parla di identità, di riconoscimento tra noi e gli altri. Di cosa possiamo veramente scoprire di essere togliendo tutte le strutture sociali, i costumi, le abitudini. Parla delle scelte che facciamo, le cose che impariamo e mettiamo spesso tra di noi e gli altri”. Nayt, il 20 marzo pubblicherà il suo decimo album intitolato “Io individuo”.
Raf con Ora e per sempre. “Voglio divertirmi e sento che mi divertirò. La mia canzone in gara al festival si chiama “Ora e per sempre” ed è una storia d’amore di due protagonisti che si incontrano per la prima volta alla fine degli anni ’80 e si ritrovano oggi a confrontarsi con un mondo completamente cambiato. Quando ho cominciato a scrivere il testo di questa canzone mi sono accorto che il lato emozionale era molto evidente, l’ho fatta ascoltare e devo dire che è una canzone che emoziona molto. Se non avessi avuto una canzone come questa non avrei mai deciso di presentarmi al festival”. Raf sarà in gara con la canzone “Ora e per sempre”, l’album – ancora senza titolo – verrà pubblicato nel corso del prossimo autunno.
Per l’Irpinia invece troviamo la presenza di due giovani artisti di Montemiletto, Gaia Pasquariello e Piero Napolitano, che approderanno a Casa Sanremo per esibirsi proprio nella settimana più attesa per la musica italiana, quella del Festival. Provenienti dall’Accademia “Frank Guarente” di Montemiletto, Gaia e Piero parteciperanno il prossimo 26 febbraio al format Sanremo DOC e il 27 febbraio a Sanremo Live Box con l’associazione VMA Production, diretta dal direttore artistico Vincenzo Capasso.
Gaia Pasquariello, 14 anni , frequenta la classe 2 B dell’Istituto ITE “Amabile” di Avellino, indirizzo Amministrazione, Finanzia e Marketing. Studia Canto dal 2021 con la maestra Pina Cassano e pianoforte dal 2026 con la maestra Laura Intinghero. La cantante parteciperà alla kermesse sanremese con l’esecuzione del brano inedito “Baci da incubo”, scritto dal maestro Vincenzo Capasso.
Piero Napolitano, 18 anni, classe 2007, frequenta il quinto anno del Liceo Scientifico P.S. Mancini di Avellino. Il giovane artista studia canto da quando aveva 10 anni con la maestra Pina Cassano e da quest’anno ha iniziato a studiare pianoforte con la maestra Laura Intinghero. Piero parteciperà agli eventi musicali sanremesi con un suo brano inedito dal titolo “Lettera d’amore e odio”, testo scritto dallo stesso cantante, con le musiche del maestro Vincenzo Capasso”.
Ci vediamo al Teatro Ariston!
