Lite tra minori, un tredicenne ricoverato

Il ragazzo è in prognosi riservata all'ospedale Santobono di Napoli

Una banale lite tra minori sfiora la tragedia: avviene nel parcheggio del centro commerciale Campania a Marcianise. La notizia è battuta da RaiNews.

I fatti: 

Stando alle prime ricostruzioni, il gravissimo episodio di sabato scorso, 17 ottobre 2026, sarebbe nato da una lite per futili motivi.

Finché litigano due ragazzi tra loro…

In questo caso, però, sono intervenuti due maggiorenni: di 20 e 34 anni, a sostegno di uno dei due, accoltellando l’altro.

La vittima, colpita più volte al torace, è stata trasportata prima all’ospedale di Frattamaggiore e successivamente al Santobono di Napoli, per un intervento chirurgico urgente e resta in prognosi riservata.

Gli aggressori:

Al momento si sa che i due “uomini” ( virgolettato perché due esseri che si accaniscono contro un minore non possono essere definiti uomini) sono entrambi di Caivano,  città non nuova a fatti di cronaca nera, nel napoletano.

I Carabinieri della Compagnia di Marcianise hanno fermato i due aggressori. Per loro è scattata l’accusa di tentato omicidio.

Indagano la Procura ordinaria e quella per i minori.

Lo sconcerto: 

Lo sconcerto, mentre si scrive, è immenso, immaginando i sentimenti dei genitori della giovane vittima della brutale aggressione.

E’ possibile che una sera al Campania sfiori la tragedia per due balordi?

Il Campania, il sabato sera, diventa centro di aggregazione per molti giovani, minori e non: ha un multisala, diverse catene di ristoranti, diverse catene di negozi, è un punto d’attrazione per molti.

E’ dotato anche di vigilantes interni, addetti a singoli negozi, ed esterni (intervenuti, si immagina).

Ci si chiede cosa possa essere scattato nella mente bacata degli aggressori e ci si interroga sulla deriva della società. Molti Comuni limitrofi non hanno cinema, teatri, punti di attrazione per i giovani e il Campania è ritenuto, mediamente, un posto sicuro, nonché un punto d’aggregazione tra minori che non hanno, spesso, alternative.

Mentre psicologi e sociologi sprecano fiumi d’inchiostro sulla necessità dei ragazzi di stare in comitiva, lontano dai congegni elettronici, due balordi sono in grado di trasformare un importante centro di aggregazione giovanile in un teatro di cronaca nera.