Sono andate in scena oggi le due repliche dell’atto unico scritto dal dottore Diodati circa trenta anni fa. Il compito di riportarlo in scena è toccato alla compagnia Sga-matti che, diretti dal regista – attore Saverio Ferraro ha interpretato con bravura e la giusta dose di ironia il testo del dottore. Un testo semplice ed attuale oggi quanto allora. L’ispirazione data dal grande Troisi e dalla sua Smorfia si avverte poiché parte del nostro patrimonio genetico più che culturale. Se ne distacca nel modo giusto acquisendo un’originalità che rende la rappresentazione piacevole, scorrevole e non banale. Da sottolineare che forse oggi, più che nel passato, visti i tempi ed i livelli di attenzione modificati, se ne apprezza la brevità. Entrambi gli spettacoli hanno riempito la sala; un segnale importante che induce i promotori di cultura come i protagonisti di stasera a continuare la loro opera di trasmissione e disseminazione di momenti di aggregazione. Bravi tutti. E da rumors in sala, ci saranno altre repliche.