Ottantatré anni fa il terrore nazista bagnava di sangue le terre di Marcianise.
Martedì 6 ottobre, alle ore 16:00, il cortile della Casa Comunale ospiterà la solenne cerimonia istituzionale per onorare i martiri civili della città, barbaramente trucidati dalle truppe tedesche il 3 e 4 ottobre del 1943. Un appuntamento con la memoria organizzato dall’amministrazione guidata dalla Sindaca Maria Luigia Iodice e ufficializzato dall’invito formale alla cittadinanza firmato dal Vicesindaco Antimo Rondello.
I fatti risalgono alle convulse settimane successive all’Armistizio di Cassibile. L’esercito tedesco, in ritirata strategica verso la sponda settentrionale del fiume Volturno, ingaggiò una spietata caccia all’uomo nelle campagne casertane per fare terra bruciata e punire ogni forma di insubordinazione. Fu in questo scenario di terrore che dieci inermi cittadini dell’area vennero intercettati e fucilati senza pietà.
Tra le storie riemerse dai registri storici spicca quella di Vito Cecere, contadino di 43 anni assassinato il 3 ottobre. Tommaso Mandile, marittimo di 45 anni, Gaetano Sibona e Giovanni Tartaglione. La violenza delle SS si concentrò nella località rurale di Ponterotto, dove caddero sotto il fuoco nemico anziani, braccianti e persino una donna, tra cui l’attivista antifascista Donato Piccirillo contadino di 69 anni e il giovane concittadino Raffaele Valletta. Nomi rimasti a lungo confusi nelle nebbie del dopoguerra e oggi scolpiti con fermezza sul marmo della lapide cittadina.
La cerimonia di domani vedrà la deposizione di una corona di alloro ai piedi della lapide commemorativa nell’androne del Municipio, accompagnata dal ricordo delle autorità civili e dei rappresentanti delle associazioni storiche del territorio, da anni in prima linea per ridare dignità e giustizia ai “martiri dimenticati”. “Risorge, oggi, la memoria dei nostri cittadini sacrificati in auspicio di amore tra i popoli”, recita l’epigrafe sul marmo monumentale. In un momento storico internazionale segnato da nuovi, drammatici venti di guerra, il ricordo del sacrificio dei civili di Marcianise smette di essere una semplice ricorrenza locale per trasformarsi in un universale monito di pace. La cittadinanza è invitata a partecipare per stringersi attorno al ricordo dei suoi figli più fragili e coraggiosi.