In risposta alle recenti dichiarazioni e accuse rilasciate da Giuseppe Riccio, ci pensano i tesserati della Sezione locale del PSI di Marcianise.
A dichiararlo sono Antonio Colella, Elio Fazzino, Cice Domenico, Concetta Martone, Rosario Genovese e Giovanni Iorio, membri del Direttivo cittadino.
Antonio Colella, Consigliere: Caro Pino Riccio, speravo vivamente che dopo l ultimo incontro proprio con il Segretario Regionale Michele Tarantino in merito alla rappresentanza del nuovo Partito Avanti PSI al tavolo della Coalizione di Marcianise si fosse rimediato tra persone perbene e soprattutto compaesani. Così non è stato, purtroppo.
Vedi Pino, questa avventura è iniziata qualche anno fa’ proprio a Marcianise, precisamente il 23 dicembre di 2 anni fa ‘, dopo le Europee dove il Compagno e amico Enzo Maraio, Segretario Nazionale di Avanti PSI, a Marcianise prese già all’epoca 152 voti a ” preferenza singola”. Tu all’epoca eri in AZIONE.
Il partito è cresciuto proprio per le aperture condivise alle altre forze che tu stesso hai citato.
I risultati li conosciamo tutti, in Campania rappresentiamo il 6% circa con l’elezione di un Assessore e tre Consiglieri.
Gli 8 candidati ci sono stati indicati dalla Segreteria e noi tutti ci siamo attenuti.
Oggi siamo alle Comunali, normalmente, a quel tavolo, avrebbe dovuto sedere Chi rappresenta il Partito a Marcianise, il Coordinatore cittadino nonché Dirigente Nazionale nella persona di Giuseppe Golino che, tra l’altro, è anche Presidente della Sezione del Partito Avanti PSI della nostra città con ben 72 tesserati.
Giuseppe Golino ha il dovere e l onere di rappresentarli tutti.
Non si tratta di ” orticello privato”. Nella nostra Sezione 1 vale ancora 1.
Nonostante la mancanza di rispetto per le voci circolanti, siamo stati chiamati dal Segratario Regionale proprio per “chiarire” le posizioni, io c’ero Pino, e con me tu, Golino e altri 3, Golino si è reso disponibile a rappresentare il partito assieme a te… era la volontà del Segretario, SEI STATO TU CHE NON HAI VOLUTO.
Pino io non sono amareggiato più di tanto nei tuoi confronti, perché non conosco i preamboli alla tua candidatura…
Sono invece molto deluso da “chi” ha permesso che tutto ciò accadesse.
Neanche immaginano con quanta passione abbiamo creato questo gruppo di persone, quanto entusiasmo. Quanti Compagni ci hanno anche lasciato per strada, proprio per questa nuova “apertura”.
Una cosa non la permetteremo più a nessuno ; LA MANCANZA DI RISPETTO!
Perché di questo si è trattato.
Quando si entra a casa di qualcuno, Pino, anche se si è invitati, si chiede permesso. E non ci si siede a capotavola in presenza di persone più “anziane”.
L’altro ieri è stata inviata una lettera al Segretario Nazionale e pc a quello Regionale. La lettera è stata condivisa e approvata all’unanimità da tutti i Tesserati.
Rimaniamo in attesa di risposta per regolarci di conseguenza.
Se non ci saranno le dovute spiegazioni a quello che è successo la Sezione sarà chiusa.
Noi non siamo per il motto “contano solo i numeri”. A noi il bordello non ci interessa!
Elio Fazzino, Consigliere e tesoriere: Ai tavoli del centro sinistra, recentemente convocati a Marcianise non era seduto il nostro coordinatore per cui là nostra voce, la voce di 72 tesserati, non è stata rappresentata.
Cice Domenico, Consigliere: Pino Riccio non c’entra nulla nel partito PSI AVANTI. Dopo tanti rifiuti da altri partiti si e intrufolato da Noi.
Concetta Martone, Consigliera: La sezione di Marcianise di Avanti Campania non ha mai imposto limiti all’ingresso di coloro che intendessero sposarne l’ideologia o aderire allo spirito riformista del progetto, tutt’altro ……tuttavia è da constatare la manifesta e deliberata lesione di rappresentatività locale degli iscritti che tutti riconoscono nella persona di Giuseppe Golino.
Rosario Genovese, Consigliere: La sezione di AVANTI PSI a Marcianise nasce per volontà del Presidente Giuseppe Golino che ha saputo trasferire a noi iscritti l’entusiasmo di contribuire al consolidamento di questo progetto con partecipazione, lavoro e condivisione dei valori fondanti.
Giovanni Iorio, Consigliere: Ai tavoli non era seduto il nostro coordinatore per cui prendiamo le distanze da ciò che si sta perpetrando in Città.
Inoltre Giuseppe Golino ribadisce la prospettiva di una chiusura della Sezione stessa in mancanza dei valori fondanti per cui è nata.