NAPOLI — Torna al Teatro Piccolo Bellini di Napoli “Mare di ruggine”, lo spettacolo scritto e diretto da Antimo Casertano, in scena dal 29 settembre all’11 ottobre 2026. A due anni dal debutto, il lavoro della Compagnia Teatro Insania ritorna nel teatro che ne ha ospitato la prima rappresentazione, dopo un percorso segnato da riconoscimenti e consenso di pubblico e critica, culminato nel Premio ANCT 2025, Premio Nazionale della Critica. In scena Daniela Ioia, Francesca De Nicolais, Luigi Credendino e lo stesso Casertano, per raccontare una vicenda familiare che attraversa cinque generazioni e si intreccia con la storia dell’area industriale di Bagnoli, dall’ex Ilva all’Italsider. Una favola che nasce da storie vere, dunque, e che prende le mosse dal racconto di un padre al figlio per diventare un viaggio nella memoria collettiva di una comunità operaia. Al centro ci sono il lavoro come possibilità di riscatto, le lotte sindacali, la progressiva deindustrializzazione e le conseguenze sociali e identitarie lasciate dalla trasformazione di un territorio. Nelle intenzioni dell’autore, “Mare di ruggine” guarda al passato per interrogare il presente e il futuro. La fabbrica rappresenta una promessa di stabilità e appartenenza che, nel tempo, si è trasformata in una ferita ancora aperta. La vicenda dell’Italsider diventa così anche una riflessione sul valore del lavoro, sulla perdita dell’identità industriale e sulla necessità di recuperare una dimensione di bene comune. «È la speranza che i nostri figli possano raccontare una storia diversa», spiega Casertano nelle note di regia, sottolineando la volontà di riportare l’attenzione su una vicenda che, secondo l’autore, da troppo tempo resta segnata dall’abbandono. Lo spettacolo ha ottenuto anche il Premio Nuove Sensibilità 2.0 2022, il Premio Fersen, il Premio Antonio Conti di Pesaro e il Premio Speciale Felicetta Confessore – Ritratti di territorio.