MONDRAGONE. Opere pubbliche ed interventi edilizi a Palazzo Tarcagnota, la Soprintendenza chiede chiarimenti

MONDRAGONE – Si accende letteralmente la vicenda legata ai numerosi interventi edilizi ed opere pubbliche realizzati a Palazzo Tarcagnota sito nel centralissimo Corso Vittorio Emanuele, che secondo i Consiglieri comunali di opposizione (Valerio Bertolino, Giovanni Schiappa, Alessandro Pagliaro, Achille Cennami, Pasquale Marquez e Antonio Pagliaro) sarebbero in contrasto con la normativa vigente in materia di tutela del patrimonio culturale ed interessanti un bene sottoposto a tutela diretta.

La Soprintendenza, infatti, ha espressamente richiesto all’Ufficio tecnico del Comune e al funzionario Archeologo, dott.ssa Antonella Tomeo, un riscontro urgente con ogni informazione al riguardo.

Alla base della richiesta di chiarimenti arrivata da parte della Soprintendenza, la segnalazione inviata dai sei Consiglieri comunali di opposizione il 23 settembre 2019.

“Lo storico Palazzo Tarcagnota, per la gran parte di proprietà comunale, è stato oggetto di numerosi interventi sia all’interno dei locali che all’esterno di entrambi gli ingressi dell’edificio – si legge dalla segnalazione – Inoltre lo stesso è stato sottoposto alla realizzazione di ulteriori frazionati interventi senza che la Soprintendenza manifestasse il doveroso ed obbligatorio parere di competenza. L’attuale amministrazione comunale ha concentrato risorse economiche sul Palazzo Tarcagnota, realizzando nuove opere senza effettuare alcun tipo di richiesta alla competente Soprintendenza e quindi in assenza di qualsivoglia provvedimento autorizzativo da parte della stessa. La superficialità mostrata dall’attuale amministrazione comunale poi, nel far installare il sistema di allarme antifurto del Museo civico archeologico Biagio Greco di via Genova n.2 presso il Palazzo Tarcagnota, lasciando completamente sguarnita in termini di sicurezza e pericolosamente esposta per lungo tempo la citata sede museale di interesse regionale, può essere riscontrata dagli atti e nei fatti […]”.