Morto Varenne, aveva 31 anni: è stato il più grande trottatore di tutti i tempi

È morto all’età di 31 anni Varenne, una delle più grandi leggende nella storia dell’ippica italiana e internazionale. Il celebre trottatore, conosciuto da tutti con il soprannome di “Capitano”, è deceduto nella notte del 18 agosto. Secondo quanto comunicato dal suo entourage, la morte è stata provocata da un infarto fulminante. La notizia ha lasciato un grande vuoto tra gli appassionati di trotto, che per anni hanno seguito le imprese di un cavallo diventato molto più di un campione sportivo. Varenne è stato infatti un simbolo dell’ippica italiana, capace di conquistare il pubblico con vittorie, record e prestazioni rimaste nella memoria.

Una carriera da leggenda

Nato il 19 maggio 1995 a Copparo, in provincia di Ferrara, nell’allevamento Zenzalino, Varenne era figlio di Waikiki Beach e Ialmaz. Dopo essere stato acquistato da Enzo Giordano, iniziò il percorso che lo avrebbe portato ai vertici del trotto mondiale. Per gran parte della sua straordinaria carriera fu guidato dal driver romano Giampaolo Minnucci e allenato dal finlandese Jori Turja, formando un binomio diventato iconico nel mondo delle corse. I numeri raccontano solo in parte la grandezza del “Capitano”: 73 corse disputate e 62 vittorie, con un palmarès che comprende alcuni dei più importanti appuntamenti del trotto internazionale.

Le vittorie che lo hanno consacrato

Tra i successi più prestigiosi della sua carriera spiccano il Derby Italiano del Trotto, conquistato nel 1998, e le tre affermazioni consecutive nel Gran Premio della Lotteria di Agnano, nel 2000, 2001 e 2002. Ma è soprattutto il biennio 2001-2002 ad aver trasformato Varenne in una leggenda mondiale. Il cavallo italiano riuscì a vincere per due volte consecutive il prestigioso Prix d’Amérique e l’Elitloppet, oltre alla Breeders’ Crown negli Stati Uniti. Nel 2001 riuscì inoltre nell’impresa di conquistare nello stesso anno alcune delle competizioni più importanti del trotto mondiale. La sua superiorità lo portò a essere riconosciuto come “Cavallo dell’anno” in Italia, Francia e Stati Uniti, un risultato senza precedenti nella storia dell’ippica mondiale.

Un campione diventato simbolo

Varenne non è stato soltanto un vincitore. Nel corso degli anni è diventato un vero fenomeno popolare, portando il trotto all’attenzione anche di un pubblico che normalmente non seguiva il mondo dell’ippica. Velocità, intelligenza e una capacità straordinaria di imporsi nelle gare più importanti hanno contribuito a costruire il mito del “Capitano”. Dopo il ritiro dalle competizioni nel 2002, Varenne ha proseguito la sua storia come stallone, lasciando una numerosa discendenza.

Il ricordo del “Capitano”

La scomparsa di Varenne arriva dopo quella del suo storico proprietario Enzo Giordano, morto nel 2025. Il legame tra il cavallo e il suo proprietario ha accompagnato una delle pagine più importanti della storia recente del trotto italiano. Oggi, a 31 anni, Varenne lascia un’eredità difficile da eguagliare. Le sue vittorie, i suoi record e soprattutto le emozioni regalate agli appassionati continueranno a raccontare la storia di un cavallo che ha saputo trasformarsi in leggenda.