Si è tenuto ieri, nella sala conferenze dell’Istituto Tecnico “Ferraris” di Marcianise, il convegno “Vita da social – Action Week”, un’attività speciale realizzata in sinergia con la Polizia Postale e delle Comunicazioni (Sezione Operativa della Sicurezza Cibernetica).
Gli incontri mirati sul territorio e campagne come “Una Vita da Social” tracciano la nuova linea della prevenzione. Al centro del dibattito i rischi dell’Intelligenza Artificiale, il cyberbullismo e l’uso consapevole della rete. La scuola non è più soltanto il luogo dell’istruzione, ma il primo fronte della sicurezza e della consapevolezza sociale. Negli ultimi mesi, la Polizia di Stato ha intensificato in tutta Italia una fitta rete di interventi negli istituti scolastici, delineando una strategia che unisce la prevenzione sul campo alla formazione digitale. Dai controlli sul territorio all’educazione contro i pericoli del web, l’obiettivo è uno solo, proteggere i giovani e fornire loro gli strumenti per navigare in sicurezza nella vita reale e in quella virtuale.
Questi incontri dimostrano come l’attenzione si sia spostata verso le classi più giovani, in particolare i ragazzi delle scuole secondarie. Se un tempo i pericoli principali erano legati alle password o alle chat con sconosciuti, oggi gli specialisti della Polizia si trovano ad affrontare sfide ben più complesse. Al centro degli incontri con gli studenti ci sono i deepfake, le truffe legate all’Intelligenza Artificiale e il fenomeno drammaticamente attuale del cyberbullismo. Attraverso il dialogo diretto e l’analisi di casi reali, gli agenti insegnano ai ragazzi che le azioni compiute dietro uno schermo hanno conseguenze legali e psicologiche concrete nel mondo reale.
L’incontro di ieri è stato dedicato specificamente agli alunni delle classi seconde e rientra nelle attività d’istituto, per la prevenzione, la sensibilizzazione e l’informazione sul tema dell’utilizzo consapevole e responsabile della rete. Il coinvolgimento delle classi seconde è stata una scelta mirata, una fascia d’età delicata, in cui l’uso dello smartphone diventa intensivo e cresce l’esposizione ai rischi digitali.
A dare ulteriore spessore al valore educativo dell’incontro è stato l’intervento del Dirigente Scolastico dell’Isis Ferraris-Buccini, prof Domenico Caroprese, che ha voluto mettere in guardia gli alunni evidenziando come internet, pur essendo una straordinaria finestra sul mondo, nasconda in realtà insidie e pericoli di cui i ragazzi spesso non hanno ancora piena consapevolezza, ogni singola azione compiuta online lascia un’impronta digitale destinata a restare nel tempo.
Gli esperti delle forze dell’ordine hanno dialogato con i ragazzi affrontando le minacce più attuali del mondo digitale. Oltre ai fenomeni del furto d’identità, dell’adescamento e della sextortion, l’attenzione si è concentrata sui nuovi pericoli legati all’Intelligenza Artificiale, come la clonazione vocale e il nudify.
Il dibattito ha inoltre toccato temi cruciali per la crescita dei giovani, tra cui il cyberbullismo nei gruppi WhatsApp, i discorsi d’odio (hate speech) sui social, i rischi delle sfide virali (challenge) e la dipendenza da smartphone. L’incontro è stato un’importante occasione di confronto, che ha fornito agli alunni gli strumenti pratici per difendersi dalle insidie del web e navigare in sicurezza, illustrando le tecniche di protezione più efficaci contro truffe e cyberbullismo. Gli alunni sono stati invitati a utilizzare il portale ufficiale della Polizia Postale (commissariatodips.it) per segnalare o denunciare qualsiasi anomalia, minaccia o ricatto online. È stata inoltre presentata HELP4YOU, la nuova piattaforma digitale europea sviluppata per assistere e tutelare i minori da abusi, manipolazioni e condotte inappropriate in rete
Parallelamente all’educazione digitale, non si ferma l’attività di monitoraggio fisico. Il progetto nazionale “Scuole Sicure” vede costantemente impegnati gli agenti delle Questure locali, spesso supportati dalle Unità Cinofile, in operazioni di vigilanza all’esterno dei complessi scolastici e nei pressi delle fermate dei mezzi pubblici. Un’attività che mira a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti e gli episodi di bullismo, garantendo un rientro a casa sicuro per migliaia di studenti.
le iniziative proposte dalle forze dell’ordine hanno efficacia solo con un sistema rete tra le varie entità di polizia. Prefetture, forze dell’ordine e dirigenti scolastici lavorano ormai a stretto contatto all’interno dei Gruppi di Lavoro Interistituzionali. L’incrocio dei dati e la segnalazione precoce di anomalie permettono di intercettare i segnali di disagio giovanile prima che si trasformino in abbandono scolastico o in condotte antisociali. Inoltre, l’alleanza tra la Polizia di Stato e il mondo della scuola si conferma così un pilastro fondamentale, un presidio che non punta alla punizione, ma alla costruzione di una cultura della legalità condivisa, partendo proprio dai cittadini di domani.