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	<title>Notizie su Sindacale a Caserta Sindacati Caserta - BelvedereNews</title>
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	<description>Cronaca e notizie da Caserta, Napoli e province</description>
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	<title>Notizie su Sindacale a Caserta Sindacati Caserta - BelvedereNews</title>
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		<title>30 Ottobre e 20 Novembre, una sola lotta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 09:14:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1176" height="621" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-10.13.02.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-10.13.02.jpeg 1176w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-10.13.02-600x317.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-10.13.02-768x406.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1176px) 100vw, 1176px" /></div>
<p>Il 30 ottobre e il 20 novembre si presentano come due appuntamenti diversi ma attraversati dalle stesse questioni sociali. Al centro del confronto pubblico vi sono il lavoro povero, la precarietà, la perdita di potere d&#8217;acquisto di salari e pensioni, le difficoltà di accesso alla sanità e il progressivo indebolimento di servizi essenziali per milioni [&#8230;]</p>
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		<title>Autonomia del sistema portuale, la Campania fa sentire la sua voce</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/autonomia-del-sistema-portuale-la-campania-fa-sentire-la-sua-voce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 08:16:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacale]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="525" height="693" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-09.14.38.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-09.14.38.jpeg 525w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-09.14.38-455x600.jpeg 455w" sizes="(max-width: 525px) 100vw, 525px" /></div>
<p>La difesa dell&#8217;autonomia del sistema portuale campano rispetto alla riforma della legge 84/94 prende forma attraverso un percorso che parte dal territorio e approda nelle istituzioni regionali. Un percorso che vede tra i protagonisti la FILT CGIL Campania, promotrice di un confronto pubblico che ha contribuito a portare al centro del dibattito politico le preoccupazioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="525" height="693" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-09.14.38.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-09.14.38.jpeg 525w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-09.14.38-455x600.jpeg 455w" sizes="auto, (max-width: 525px) 100vw, 525px" /></div><p><strong>La difesa dell&#8217;autonomia del sistema portuale campano rispetto alla riforma della legge 84/94 prende forma attraverso un percorso che parte dal territorio e approda nelle istituzioni regionali</strong>.</p>
<p>Un percorso che vede tra i protagonisti la FILT CGIL Campania, promotrice di un confronto pubblico che ha contribuito a portare al centro del dibattito politico le preoccupazioni del mondo portuale campano.<br />
Un passaggio significativo si è registrato il 12 giugno 2026 quando, su iniziativa della FILT CGIL Nazionale e della FILT CGIL Campania, si è svolto a Napoli un incontro che ha coinvolto Regione Campania, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Capitaneria di Porto, Comune di Napoli, imprese, armatori e organizzazioni sindacali. Un momento di confronto dal quale sono emerse forti perplessità rispetto all&#8217;impianto della riforma proposta dal Governo e ai rischi di un progressivo svuotamento del ruolo delle Regioni e delle Autorità Portuali.<br />
Le osservazioni e le proposte emerse durante quell&#8217;iniziativa hanno successivamente trovato una sponda istituzionale nella mozione presentata in Consiglio regionale dal capogruppo del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello, sottoscritta insieme ai consiglieri Raffaele Aveta, Luca Fella Trapanese, Salvatore Flocco ed Elena Vignati.<br />
La mozione, poi approvata dall&#8217;Assemblea regionale, impegna la Giunta campana ad assumere una posizione chiara nella Conferenza Stato-Regioni, a chiedere una revisione del disegno di legge governativo, a difendere l&#8217;autonomia dell&#8217;Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale e a tutelare le risorse, l&#8217;occupazione e la governance pubblica dei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia.<br />
<em><strong>&#8220;Il voto del Consiglio regionale rappresenta un risultato importante perché riconosce la fondatezza delle preoccupazioni che da mesi il mondo del lavoro portuale sta ponendo all&#8217;attenzione delle istituzioni&#8221;, dichiara il segretario regionale della FILT CGIL Campania, Angelo Lustro. &#8220;La modernizzazione del sistema portuale è una necessità, ma non può tradursi in un accentramento delle decisioni e in un indebolimento del ruolo dei territori. La portualità campana è una risorsa strategica per l&#8217;economia del Mezzogiorno e ha bisogno di investimenti, partecipazione e confronto, non di scelte calate dall&#8217;alto. L&#8217;approvazione della mozione dimostra che le istanze avanzate dai lavoratori e dall&#8217;intero cluster portuale sono diventate patrimonio condiviso delle istituzioni regionali&#8221;.</strong></em><br />
L&#8217;approvazione della mozione segna dunque un passaggio politico rilevante: dalle proposte emerse nel confronto promosso dalla FILT CGIL Campania si è arrivati a un atto ufficiale del Consiglio regionale che impegna la Regione a difendere il ruolo della Campania nel governo delle proprie infrastrutture strategiche e a sostenere una riforma che metta al centro lavoro, sviluppo e autonomia territoriale.</p>
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		<title>USB con i portuali verso lo sciopero generale</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/usb-con-i-portuali-verso-lo-sciopero-generale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 11:36:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sindacale]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1686" height="1441" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/69ef979f-0ed0-4acf-9332-498e6a3277a9.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/69ef979f-0ed0-4acf-9332-498e6a3277a9.jpeg 1686w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/69ef979f-0ed0-4acf-9332-498e6a3277a9-600x513.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/69ef979f-0ed0-4acf-9332-498e6a3277a9-768x656.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/69ef979f-0ed0-4acf-9332-498e6a3277a9-1536x1313.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1686px) 100vw, 1686px" /></div>
<p>COMUNICATO STAMPA &#160; Michele Madonna, Coordinatore Regionale USB Industria Campania: «Basta sacrifici sulle spalle dei lavoratori. Il diritto di sciopero non si tocca» Napoli, 28 ottobre 2026 – Questa mattina, all’ingresso del Porto di Napoli, abbiamo ribadito con forza le ragioni dello sciopero generale del 30 ottobre, proclamato dall’Unione Sindacale di Base (USB). Dal porto, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1686" height="1441" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/69ef979f-0ed0-4acf-9332-498e6a3277a9.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/69ef979f-0ed0-4acf-9332-498e6a3277a9.jpeg 1686w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/69ef979f-0ed0-4acf-9332-498e6a3277a9-600x513.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/69ef979f-0ed0-4acf-9332-498e6a3277a9-768x656.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/69ef979f-0ed0-4acf-9332-498e6a3277a9-1536x1313.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1686px) 100vw, 1686px" /></div><p>COMUNICATO STAMPA</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Michele Madonna, Coordinatore Regionale USB Industria Campania: «Basta sacrifici sulle spalle dei lavoratori. Il diritto di sciopero non si tocca»</p>
<p>Napoli, 28 ottobre 2026 – Questa mattina, all’ingresso del Porto di Napoli, abbiamo ribadito con forza le ragioni dello sciopero generale del 30 ottobre, proclamato dall’Unione Sindacale di Base (USB).</p>
<p>Dal porto, luogo di lavoro, di produzione e di conflitto sociale, arriva un messaggio chiaro: i lavoratori non sono più disposti a pagare il prezzo di politiche che mettono salari, diritti e servizi pubblici in secondo piano.</p>
<p>Il carovita continua a pesare sulle famiglie, i salari perdono potere d’acquisto, la precarietà avanza e la sicurezza nei luoghi di lavoro resta una questione drammatica. Di fronte a questa situazione, la risposta dei lavoratori non può essere il silenzio.</p>
<p>Basta sacrifici sulle spalle dei lavoratori.</p>
<p>Chiediamo salari e pensioni dignitosi, maggiore sicurezza sul lavoro, diritti, stabilità occupazionale e servizi pubblici all’altezza dei bisogni delle persone. Chiediamo che le risorse pubbliche siano indirizzate verso welfare, sanità, scuola e lavoro, anziché verso la guerra e il riarmo.</p>
<p>E c’è un punto sul quale non accettiamo arretramenti: il diritto di sciopero non si tocca.</p>
<p>«Dal Porto di Napoli – dichiara Michele Madonna, Coordinatore Regionale USB Industria Campania – vogliamo far arrivare un messaggio preciso: il lavoro non può essere considerato una variabile da sacrificare. Mentre il costo della vita aumenta e i salari continuano a perdere potere d&#8217;acquisto, ai lavoratori viene chiesto ancora una volta di stringere la cinghia. Noi diciamo basta».</p>
<p>«Il 30 ottobre – prosegue Madonna – saremo in sciopero per rivendicare salari più alti, pensioni dignitose, sicurezza, diritti e servizi pubblici. Siamo contrari alle politiche di guerra e al riarmo e chiediamo che le risorse vengano investite nel futuro delle persone e delle nuove generazioni».</p>
<p>«Rivendichiamo inoltre con forza la libertà e l’autonomia dell’azione sindacale. Il diritto di sciopero è un diritto costituzionale e non può essere messo in discussione ogni volta che la mobilitazione dei lavoratori diventa scomoda.»</p>
<p>Il 30 ottobre, quindi, la risposta dei lavoratori sarà forte:</p>
<p>IL LAVORO NON SI PRECETTA.<br />
LA DIGNITÀ NON SI PRECETTA.<br />
LA LOTTA NON SI PRECETTA.</p>
<p>30 OTTOBRE — SCIOPERO GENERALE USB</p>
<p>CONTRO IL CAROVITA.<br />
CONTRO IL RIARMO.<br />
CONTRO LA GUERRA.<br />
PER SALARI E PENSIONI PIÙ ALTI.<br />
PER DIRITTI, SICUREZZA E DIGNITÀ.</p>
<p>Dal porto alla città, dalle fabbriche ai servizi: scioperiamo.</p>
<p>Comunicato di Michele Madonna<br />
Coordinatore Regionale USB Industria Campania</p>
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		<title>FILAS Campania mette in mora l&#8217;azienda a Maddaloni</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/filas-campania-mette-in-mora-lazienda-a-maddaloni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 13:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacale]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="965" height="558" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-13.59.27.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-13.59.27.jpeg 965w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-13.59.27-600x347.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-13.59.27-768x444.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 965px) 100vw, 965px" /></div>
<p>Rimborsi fiscali non ancora erogati e quote di trattamento di fine rapporto in attesa di liquidazione. Sono le questioni al centro della formale diffida inviata dalla segreteria regionale campana della FILAS alla società che gestisce il servizio presso il cantiere di Maddaloni, con richiesta di immediata regolarizzazione delle somme dovute ai lavoratori interessati. Nella nota [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="965" height="558" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-13.59.27.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-13.59.27.jpeg 965w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-13.59.27-600x347.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-13.59.27-768x444.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 965px) 100vw, 965px" /></div><p><em><strong>Rimborsi fiscali non ancora erogati e quote di trattamento di fine rapporto in attesa di liquidazione.</strong> </em>Sono le questioni al centro della formale diffida inviata dalla segreteria regionale campana della FILAS alla società che gestisce il servizio presso il cantiere di Maddaloni, con richiesta di immediata regolarizzazione delle somme dovute ai lavoratori interessati. Nella nota sindacale si evidenzia come alcuni dipendenti siano ancora in attesa dei rimborsi derivanti dal modello 730, senza che siano state fornite indicazioni certe sulle tempistiche di pagamento. Una situazione che, secondo l&#8217;organizzazione sindacale, sta generando legittima preoccupazione tra i lavoratori coinvolti, trattandosi di somme già maturate e spettanti a pieno titolo. La segnalazione riguarda anche la mancata liquidazione del trattamento di fine rapporto per alcuni lavoratori per i quali sarebbero già stati sottoscritti specifici accordi conciliativi. Proprio questo aspetto viene indicato come particolarmente delicato, poiché gli impegni economici deriverebbero da intese già formalizzate tra le parti. Nella comunicazione inviata all&#8217;azienda e per conoscenza anche agli organi competenti, la FILAS sottolinea che il protrarsi della vicenda non può essere ulteriormente rinviato e chiede un intervento immediato per garantire il pagamento delle spettanze ancora dovute e il rispetto degli impegni assunti nei confronti dei lavoratori. Il sindacato ha inoltre richiesto un riscontro scritto sulle iniziative adottate dall&#8217;azienda e sulle tempistiche previste per la definitiva regolarizzazione della posizione dei lavoratori interessati. <em><strong>Quando si parla di rimborsi fiscali e TFR non si discute di rivendicazioni future o di richieste da negoziare, ma di somme già maturate e spettanti ai lavoratori</strong></em>, è in sintesi il senso politico e sindacale della presa di posizione, che richiama l&#8217;esigenza di garantire puntualità nei pagamenti e certezza nei rapporti di lavoro. <strong>La FILAS conclude annunciando che, in assenza di un tempestivo adempimento, valuterà ogni ulteriore iniziativa sindacale e legale a tutela dei lavoratori coinvolti.</strong> Una presa di posizione che riporta l&#8217;attenzione su un principio fondamentale delle relazioni industriali: il pieno e tempestivo riconoscimento delle spettanze economiche maturate dai lavoratori rappresenta un obbligo che non può essere subordinato a rinvii o incertezze amministrative.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/filas-campania-mette-in-mora-lazienda-a-maddaloni/">FILAS Campania mette in mora l&#8217;azienda a Maddaloni</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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		<title>Air Campania, sciopero di 8 ore il 28 Ottobre e presidio in  Regione</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/air-campania-sciopero-di-8-ore-il-28-ottobre-e-presidio-in-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 12:19:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacale]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1219" height="1258" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-13.07.20.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-13.07.20.jpeg 1219w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-13.07.20-581x600.jpeg 581w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-13.07.20-768x793.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1219px) 100vw, 1219px" /></div>
<p>Domani lavoratrici e lavoratori di Air Campania si fermeranno dalle 8 alle 16 con un presidio davanti alla sede della Regione Campania. Il ripristino di una quota del premio di risultato non chiude la vertenza. Sul tavolo restano carenza di autisti, straordinari strutturali, sicurezza e investimenti. Il segretario regionale della Filt-Cgil, Angelo Lustro: «La Regione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1219" height="1258" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-13.07.20.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-13.07.20.jpeg 1219w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-13.07.20-581x600.jpeg 581w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-13.07.20-768x793.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1219px) 100vw, 1219px" /></div><p><em><strong>Domani lavoratrici e lavoratori di Air Campania si fermeranno dalle 8 alle 16 con un presidio davanti alla sede della Regione Campania.</strong></em> Il ripristino di una quota del premio di risultato non chiude la vertenza. Sul tavolo restano carenza di autisti, straordinari strutturali, sicurezza e investimenti.<em><strong> Il segretario regionale della Filt-Cgil, Angelo Lustro: «La Regione non può limitarsi a osservare. Servono scelte e risposte immediate».</strong></em><br />
Lo sciopero di otto ore proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Fna e Faisa Cisal per domani, mercoledì 28 ottobre, non nasce soltanto dalla questione del premio di risultato. Per i sindacati, il ripristino della quota mensile nelle prossime buste paga rappresenta un primo riconoscimento delle ragioni dei lavoratori, ma non risolve le criticità che da mesi attraversano l&#8217;azienda regionale del trasporto pubblico.<br />
Dalle 8 alle 16 i dipendenti di Air Campania si fermeranno. Dalle 10 alle 12 è invece previsto un presidio davanti alla sede della Regione Campania, al Centro Direzionale di Napoli.<br />
Per comprendere il significato della mobilitazione abbiamo intervistato Angelo Lustro, segretario regionale della Filt-Cgil Campania.<br />
<strong>Segretario Lustro, l&#8217;azienda ha annunciato il ripristino della quota mensile del premio di risultato. Perché confermare lo sciopero?</strong><br />
«Perché questa vertenza non può essere ridotta a una questione economica. Il ripristino del premio dimostra che i lavoratori avevano ragione, ma resta soltanto una risposta parziale. Restano aperti il saldo delle somme maturate, la copertura delle risorse per il 2026 e soprattutto problemi strutturali che incidono direttamente sulle condizioni di lavoro e sul servizio reso ai cittadini».<br />
<strong>Quali sono le emergenze che denunciate?</strong><br />
«La più evidente è la carenza di autisti. Oggi una parte rilevante del servizio viene garantita attraverso un ricorso eccessivo allo straordinario. Un sistema che può tamponare le emergenze nell&#8217;immediato ma che non può diventare una modalità ordinaria di gestione. Quando gli organici sono insufficienti aumentano i carichi di lavoro, cresce la pressione sul personale e si riducono i margini di sicurezza».<br />
<strong>State lanciando un allarme sulla sicurezza?</strong><br />
«Sì, e lo facciamo con grande senso di responsabilità. Chi guida un autobus trasporta ogni giorno migliaia di persone. Sicurezza dei lavoratori e sicurezza dell&#8217;utenza sono due facce della stessa medaglia. Per questo servono assunzioni, organizzazione e programmazione. Continuare a scaricare tutto sui lavoratori non è accettabile».<br />
<strong>Chiamate direttamente in causa la Regione Campania. Perché?</strong><br />
«Perché Air Campania è una società pubblica e la Regione ne è proprietaria. Non può limitarsi a registrare le tensioni o a intervenire solo quando la protesta esplode. Occorre una visione industriale e organizzativa. Servono investimenti sul personale, sulla qualità del lavoro e sul servizio. Chi governa deve assumersi la responsabilità delle scelte necessarie».<br />
<strong>Alcuni cittadini potrebbero vedere lo sciopero come un disagio. Cosa vi sentite di dire?</strong><br />
«Comprendiamo i disagi, ma i cittadini devono sapere che questa mobilitazione nasce anche nel loro interesse. Quando chiediamo più autisti, più sicurezza e migliori condizioni di lavoro stiamo difendendo anche il diritto dei pendolari, degli studenti e dei lavoratori a un trasporto pubblico efficiente e affidabile. Non stiamo chiedendo privilegi. Stiamo chiedendo che un servizio essenziale venga messo nelle condizioni di funzionare davvero».<br />
<strong>Quale messaggio lancerete dal presidio di domani?</strong><br />
«Che la vertenza non è chiusa e che il confronto deve entrare nel merito dei problemi reali. Servono atti concreti, non dichiarazioni. La Regione deve aprire una fase nuova che affronti definitivamente le questioni poste dai lavoratori. Air Campania rappresenta un pezzo importante della mobilità regionale e non può continuare a reggersi sull&#8217;emergenza permanente».</p>
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		<title>Caserta tra degrado e occcasioni perse, il futuro passa dai trasporti.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/caserta-tra-degrado-e-occcasioni-perse-il-futuro-passa-dai-trasporti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 09:36:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacale]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="483" height="358" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/Lustro-Pascarella.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/Lustro-Pascarella.png 483w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/Lustro-Pascarella-86x64.png 86w" sizes="auto, (max-width: 483px) 100vw, 483px" /></div>
<p>Caserta è una città dal patrimonio storico e culturale straordinario, ma segnata da degrado e servizi insufficienti. Da dove bisogna ripartire? Tommaso Pascarella: Caserta merita molto di più. Strade dissestate, allagamenti, spazi pubblici trascurati e carenze nei servizi non sono soltanto problemi di decoro, ma incidono sulla qualità della vita e sulle opportunità economiche. La [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="483" height="358" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/Lustro-Pascarella.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/Lustro-Pascarella.png 483w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/Lustro-Pascarella-86x64.png 86w" sizes="auto, (max-width: 483px) 100vw, 483px" /></div><p><strong>Caserta è una città dal patrimonio storico e culturale straordinario, ma segnata da degrado e servizi insufficienti. Da dove bisogna ripartire?</strong></p>
<p><em><strong>Tommaso Pascarella:</strong></em> Caserta merita molto di più. Strade dissestate, allagamenti, spazi pubblici trascurati e carenze nei servizi non sono soltanto problemi di decoro, ma incidono sulla qualità della vita e sulle opportunità economiche. La Reggia è un patrimonio straordinario, ma non basta da sola: serve una città efficiente, accogliente e capace di valorizzare le proprie potenzialità.</p>
<p><strong>Quali sono le priorità sul fronte dei trasporti?</strong></p>
<p><em><strong>Tommaso Pascarella:</strong> </em>Occorre intervenire sulle criticità dell&#8217;area della stazione, del terminal bus e di Viale Ellittico, migliorando i collegamenti tra centro, periferie e frazioni. È fondamentale integrare ferro e gomma, rendendo più semplici gli spostamenti di lavoratori, studenti e cittadini. La mobilità è un diritto e una condizione essenziale per lo sviluppo.</p>
<p><strong>Quanto incidono le politiche regionali e nazionali sul futuro dei trasporti?</strong></p>
<p><em><strong>Angelo Lustro:</strong></em> I problemi di Caserta vanno affrontati dentro una strategia più ampia per tutta la Campania. Oggi servono servizi migliori e infrastrutture moderne, ma le risorse disponibili non sono sufficienti a rispondere a tutte le esigenze. Occorre chiedere al Governo finanziamenti strutturali per il trasporto pubblico e investimenti certi, superando la logica delle emergenze. Senza risorse adeguate e programmazione, non si costruisce sviluppo.</p>
<p><strong>La Campania può diventare un polo strategico anche per il trasporto delle merci?</strong></p>
<p><em><strong>Angelo Lustro:</strong> </em>Certamente. Abbiamo due infrastrutture fondamentali: l&#8217;Interporto di Maddaloni-Marcianise e quello di Nola. Insieme al porto di Napoli possono costituire il cuore di una grande piattaforma logistica regionale, con potenzialità nazionali ed europee.</p>
<p>Per realizzarla è indispensabile rafforzare l&#8217;integrazione ferroviaria e garantire uno sbocco ferroviario diretto nel porto di Napoli, collegando efficacemente porto, interporti e rete nazionale. Significa trasferire più merci dalla strada alla ferrovia, ridurre la pressione del traffico pesante e creare nuove opportunità di lavoro e sviluppo.</p>
<p><strong>Qual è il messaggio che lanciate alle istituzioni?</strong></p>
<p><em><strong>Tommaso Pascarella:</strong></em> A Caserta chiediamo interventi concreti, servizi efficienti e una città finalmente all&#8217;altezza del suo patrimonio e delle aspettative dei cittadini.</p>
<p><em><strong>Angelo Lustro:</strong></em> Alla Regione e al Governo chiediamo una strategia dei trasporti sostenuta da risorse adeguate e investimenti certi. La Campania non deve limitarsi a subire le proprie criticità: deve valorizzare le sue infrastrutture e la sua posizione geografica per diventare una piattaforma strategica della mobilità e della logistica. Le potenzialità ci sono: ora servono scelte concrete.</p>
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		<title>Ospedale San Rocco di Sessa Aurunca, Vitale (UIL FP Caserta): «Vicini ai cittadini e al Comitato San Rocco Bene Comune</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/ospedale-san-rocco-di-sessa-aurunca-vitale-uil-fp-caserta-vicini-ai-cittadini-e-al-comitato-san-rocco-bene-comune/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 07:02:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sindacale]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1722" height="2048" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/b276e311-9910-4759-aae7-bf6d42c81041.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/b276e311-9910-4759-aae7-bf6d42c81041.jpeg 1722w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/b276e311-9910-4759-aae7-bf6d42c81041-504x600.jpeg 504w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/b276e311-9910-4759-aae7-bf6d42c81041-768x913.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/b276e311-9910-4759-aae7-bf6d42c81041-1292x1536.jpeg 1292w" sizes="auto, (max-width: 1722px) 100vw, 1722px" /></div>
<p>La UIL FP Caserta esprime piena vicinanza e sostegno all’iniziativa promossa dal Comitato San Rocco Bene Comune di Sessa Aurunca, che domenica 25 ottobre ha visto scendere in piazza cittadini e rappresentanti della comunità locale per richiamare l’attenzione sulla necessità di salvaguardare il punto nascita dell’ospedale San Rocco. «Desidero esprimere, a nome dell’intera UIL FP [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1722" height="2048" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/b276e311-9910-4759-aae7-bf6d42c81041.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/b276e311-9910-4759-aae7-bf6d42c81041.jpeg 1722w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/b276e311-9910-4759-aae7-bf6d42c81041-504x600.jpeg 504w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/b276e311-9910-4759-aae7-bf6d42c81041-768x913.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/b276e311-9910-4759-aae7-bf6d42c81041-1292x1536.jpeg 1292w" sizes="auto, (max-width: 1722px) 100vw, 1722px" /></div><p>La UIL FP Caserta esprime piena vicinanza e sostegno all’iniziativa promossa dal Comitato San Rocco Bene Comune di Sessa Aurunca, che domenica 25 ottobre ha visto scendere in piazza cittadini e rappresentanti della comunità locale per richiamare l’attenzione sulla necessità di salvaguardare il punto nascita dell’ospedale San Rocco.</p>
<p>«Desidero esprimere, a nome dell’intera UIL FP Caserta, sincera vicinanza al Comitato San Rocco Bene Comune, ai cittadini di Sessa Aurunca e alle famiglie che chiedono garanzie sul futuro di un servizio sanitario così importante. Si tratta di una mobilitazione che merita ascolto e attenzione, perché nasce dalla legittima preoccupazione di una comunità per la tutela del proprio diritto alla salute», dichiara Domenico Vitale, Segretario Generale della UIL FP Caserta.</p>
<p>Per l’organizzazione sindacale, la difesa della sanità pubblica e dei servizi territoriali rappresenta un impegno fondamentale, che deve accompagnarsi alla valorizzazione delle professionalità sanitarie e alla garanzia di prestazioni sicure, efficienti e accessibili a tutti.</p>
<p>«Un ospedale non è soltanto una struttura sanitaria, ma un patrimonio umano e sociale, costruito anche attraverso il lavoro quotidiano di medici, infermieri, ostetriche e di tutti gli operatori che assicurano assistenza e vicinanza alle persone. Il loro impegno e la loro professionalità costituiscono una risorsa che va tutelata e valorizzata».</p>
<p>La UIL FP Caserta ritiene necessario che ogni decisione riguardante l’organizzazione della rete ospedaliera tenga adeguatamente conto delle caratteristiche geografiche del territorio, dei collegamenti, dei tempi di percorrenza e delle concrete esigenze della popolazione, con particolare attenzione alle donne in gravidanza e alle famiglie.</p>
<p>«Siamo consapevoli che la sicurezza delle cure debba rappresentare un principio irrinunciabile, ma riteniamo altrettanto importante individuare soluzioni organizzative capaci di coniugare tale esigenza con il mantenimento di un’assistenza sanitaria accessibile e di qualità. È su questo terreno che auspichiamo un confronto costruttivo tra istituzioni, professionisti della sanità e rappresentanti del territorio».</p>
<p>Vitale conclude sottolineando il significato della mobilitazione promossa dal Comitato:</p>
<p>«Al Comitato San Rocco Bene Comune va il nostro apprezzamento per l’impegno civico e per la sensibilità dimostrata verso un tema che riguarda l’intera collettività. La UIL FP Caserta sarà sempre al fianco dei cittadini e degli operatori sanitari quando si tratta di difendere il valore della sanità pubblica. Il nostro obiettivo non è alimentare contrapposizioni, ma contribuire responsabilmente alla ricerca di soluzioni che garantiscano sicurezza, qualità dell’assistenza e pari dignità a tutti i territori della provincia di Caserta».</p>
<p>Caserta, 26 ottobre 2026</p>
<p>Domenico Vitale<br />
Segretario Generale UIL FP Caserta</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Caro gasolio e autotrasporti. Parla Angelo Lustro</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/caro-gasolio-e-autotrasporto-parla-angelo-lustro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 09:07:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=358306</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="524" height="685" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-23-at-11.29.05.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-23-at-11.29.05.jpeg 524w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-23-at-11.29.05-459x600.jpeg 459w" sizes="auto, (max-width: 524px) 100vw, 524px" /></div>
<p>Le nuove misure annunciate dal Governo per sostenere il settore dell&#8217;autotrasporto riaprono il dibattito sull&#8217;utilizzo delle risorse pubbliche e sull&#8217;efficacia degli strumenti adottati per contrastare il caro carburanti. Ne parliamo con Angelo Lustro, Segretario Generale FILT CGIL Campania. Segretario Lustro, il Governo ha annunciato nuovi interventi a sostegno dell&#8217;autotrasporto. Li giudica positivamente? Ogni misura che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/caro-gasolio-e-autotrasporto-parla-angelo-lustro/">Caro gasolio e autotrasporti. Parla Angelo Lustro</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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<em><strong>Segretario Lustro, il Governo ha annunciato nuovi interventi a sostegno dell&#8217;autotrasporto. Li giudica positivamente?</strong></em><br />
Ogni misura che interviene a sostegno di un settore strategico per l&#8217;economia nazionale merita attenzione. Tuttavia la questione centrale non è soltanto se vengano stanziate risorse, ma come vengano utilizzate, da dove provengano e quali effetti concreti siano in grado di produrre. Nessuno mette in discussione le difficoltà che imprese e operatori stanno affrontando a causa dell&#8217;aumento dei costi energetici e del carburante. Il punto è capire se queste misure rappresentino una risposta strutturale oppure un intervento temporaneo destinato a esaurire rapidamente i propri effetti.<br />
<em><strong>Lei pone con forza il tema delle coperture finanziarie. Per quale motivo?</strong></em><br />
Perché stiamo parlando di risorse pubbliche. In una fase caratterizzata da vincoli di bilancio, è legittimo chiedere quali siano le coperture finanziarie adottate e quali priorità guidino queste scelte. Trasparenza significa consentire ai cittadini, alle imprese e ai lavoratori di comprendere non soltanto quanto si spende, ma anche quali obiettivi si intendano raggiungere e come verranno misurati i risultati.<br />
<em><strong>Secondo lei qual è il limite principale di queste agevolazioni?</strong></em><br />
Il limite è che rischiano di intervenire sugli effetti e non sulle cause. I crediti d&#8217;imposta possono offrire un sollievo immediato alle imprese maggiormente esposte all&#8217;aumento del costo del gasolio, ma non modificano i meccanismi che determinano l&#8217;aumento dei costi di esercizio. Non garantiscono automaticamente una maggiore competitività, non assicurano migliori condizioni di lavoro e non incidono sulle distorsioni che continuano a caratterizzare una parte del mercato del trasporto merci.<br />
<em><strong>Lei richiama spesso il tema dell&#8217;equità nella distribuzione degli aiuti. Cosa intende?</strong></em><br />
Intendo una questione molto semplice: chi beneficerà realmente di queste misure? Quante imprese avranno accesso agli incentivi e quante resteranno escluse? Esiste il rischio che gli aiuti finiscano per favorire prevalentemente i soggetti economicamente più forti, lasciando ai margini le piccole e medie imprese che spesso rappresentano l&#8217;ossatura del settore. Per questo chiediamo criteri chiari, dati pubblici e verifiche costanti sui beneficiari.<br />
<em><strong>Lei parla anche di ricadute sui lavoratori. Perché?</strong></em><br />
Perché il trasporto merci non è fatto soltanto di aziende e bilanci. Dietro ogni camion ci sono lavoratrici e lavoratori che garantiscono il funzionamento della logistica e della distribuzione nel Paese. Se le risorse pubbliche vengono impiegate per sostenere il settore, bisogna verificare se producono benefici anche in termini di occupazione, sicurezza, qualità del lavoro e tutela dei salari. Altrimenti si rischia di sostenere il sistema senza migliorare le condizioni di chi lo tiene in piedi ogni giorno.<br />
<em><strong>Quali interventi ritiene davvero necessari per affrontare il problema del caro carburanti?</strong></em><br />
Servono interventi strutturali. Occorre aprire un confronto serio sul funzionamento dell&#8217;intera filiera logistica, sull&#8217;adeguamento dei corrispettivi ai costi reali del trasporto, sul contrasto alle forme di concorrenza sleale e sulla tutela delle imprese che operano nel rispetto delle regole. Le misure emergenziali possono essere utili, ma non possono sostituire una strategia industriale capace di rafforzare il settore nel medio e lungo periodo.<br />
<em><strong>Qual è la domanda che oggi la politica dovrebbe porsi?</strong></em><br />
La domanda non è quanti soldi vengono stanziati. La vera domanda è chi ne beneficia, quali risultati produce la spesa pubblica e quale modello di trasporto si intende costruire per il futuro. Se l&#8217;obiettivo è rendere il sistema più efficiente, competitivo e sostenibile, allora ogni euro investito deve essere valutato sulla base dei risultati concreti che riesce a generare per le imprese sane, per i lavoratori e per l&#8217;economia del Paese<br />
<strong><em>In conclusione, qual è la posizione della FILT CGIL?</em></strong><br />
La FILT CGIL non è contraria agli interventi di sostegno, ma chiede trasparenza, equità e programmazione. Le risorse pubbliche devono essere uno strumento per rafforzare il sistema del trasporto merci e non un semplice tampone destinato a esaurirsi nel tempo. È necessario conoscere le coperture finanziarie, la platea dei beneficiari, gli effetti prodotti e gli obiettivi perseguiti. Solo così sarà possibile valutare l&#8217;efficacia delle misure e costruire politiche realmente utili per il settore e per il Paese.</p>
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		<title>Scuola carburante e trasporti</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/scuola-carburante-e-trasporti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:06:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacale]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="974" height="679" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/IMG_9955.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/IMG_9955.jpeg 974w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/IMG_9955-600x418.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/IMG_9955-768x535.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 974px) 100vw, 974px" /></div>
<p>Le difficoltà legate alla carenza di carburante e ai disservizi del trasporto pubblico stanno mettendo in seria difficoltà numerosi lavoratori della scuola casertana. Per questo motivo le organizzazioni sindacali provinciali del comparto scuola hanno diffuso un comunicato congiunto rivolto ai dirigenti scolastici, al personale docente e al personale ATA, chiedendo attenzione e flessibilità nella gestione [&#8230;]</p>
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Secondo quanto evidenziato dalle sigle sindacali, i maggiori disagi riguardano soprattutto i lavoratori pendolari, che in molti casi si trovano nell&#8217;impossibilità di raggiungere regolarmente le proprie sedi di servizio a causa delle criticità che interessano il sistema dei trasporti e dell&#8217;approvvigionamento di carburante<br />
L&#8217;obiettivo dichiarato è quello di evitare che un&#8217;emergenza indipendente dalla volontà dei lavoratori produca conseguenze negative sul piano amministrativo e organizzativo. I sindacati auspicano infatti l&#8217;apertura di un confronto con le autorità competenti e con l&#8217;Amministrazione scolastica per definire linee di indirizzo condivise che impediscano il ricorso a soluzioni penalizzanti, come l&#8217;attribuzione non concordata di ferie o permessi.<br />
Nell&#8217;attesa di disposizioni ufficiali, il comunicato invita docenti e personale ATA a segnalare tempestivamente e per iscritto eventuali ritardi o impedimenti nel raggiungimento della sede di servizio, documentando ogni situazione di disagio attraverso ricevute, comunicazioni relative ai trasporti, notizie di stampa o altri elementi utili a comprovare le difficoltà incontrate<br />
Le organizzazioni sindacali suggeriscono inoltre, laddove possibile, forme di collaborazione tra colleghi per facilitare gli spostamenti e favorire una gestione flessibile degli orari, in accordo con le dirigenze scolastiche.<br />
Un appello viene rivolto anche ai dirigenti scolastici affinché affrontino i casi che dovessero presentarsi con spirito di collaborazione e con la necessaria elasticità, riconoscendo il carattere straordinario della situazione e le oggettive cause di forza maggiore che ne sono alla base.<br />
La nota è stata sottoscritta dalle segreterie provinciali di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL RUA, SNALS, GILDA e ANIEF, che chiedono soluzioni condivise e tempestive per garantire il diritto al lavoro e il regolare funzionamento delle istituzioni scolastiche in una fase particolarmente complessa per la mobilità sul territorio. </p>
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		<title>La protesta si fa in strada. Studenti con gli autotrasportatori contro il caro vita</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/la-protesta-si-fa-in-strada-studenti-con-gli-autotrasportatori-contro-il-caro-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 10:22:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacale]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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<p>&#160; Anche gli studenti di alcuni istituti di Maddaloni hanno aderito alla mobilitazione degli autotrasportatori lungo via Forche Caudine contro il caro vita e l&#8217;aumento dei costi del carburante. Alla protesta hanno partecipato studenti del Liceo Scientifico &#8220;Nino Cortese&#8221;, del Liceo  &#8220;Don Gnocchi&#8221; e del Liceo Classico &#8220;Giordano Bruno&#8221;, che hanno scelto di affiancare una [&#8230;]</p>
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<p><strong>Anche gli studenti di alcuni istituti di Maddaloni hanno aderito alla mobilitazione degli autotrasportatori lungo via Forche Caudine contro il caro vita e l&#8217;aumento dei costi del carburante.</strong></p>
<p><em><strong>Alla protesta hanno partecipato studenti del Liceo Scientifico &#8220;Nino Cortese&#8221;, del Liceo</strong> <strong> &#8220;Don Gnocchi&#8221; e del Liceo Classico &#8220;Giordano Bruno&#8221;, che hanno scelto di affiancare una manifestazione nata attorno alle difficoltà economiche che stanno colpendo famiglie e lavoratori.</strong></em></p>
<p>Al centro della mobilitazione vi sono i rincari che incidono sempre più sui bilanci familiari, una situazione definita dai manifestanti particolarmente pesante per molte realtà del Mezzogiorno. La protesta esprime un crescente malcontento verso le scelte economiche del Governo e la percezione che le misure adottate non siano sufficienti a contrastare l&#8217;aumento del costo della vita.</p>
<p>L&#8217;adesione degli studenti assume però un significato che va oltre la solidarietà formale. Non si tratta di una mobilitazione legata a questioni scolastiche o al diritto allo studio, ma della scelta di partecipare a una protesta che riguarda direttamente le condizioni economiche delle famiglie. Un segnale che evidenzia come il disagio sociale non venga più percepito come un problema esclusivamente degli adulti o dei lavoratori, ma come una questione che investe anche le prospettive delle giovani generazioni.</p>
<p>La presenza simultanea di studenti e lavoratori contribuisce così a caratterizzare l&#8217;iniziativa come una protesta trasversale, unita dalla richiesta di interventi concreti sul fronte dei prezzi, dei redditi e del potere d&#8217;acquisto. Un elemento che merita attenzione perché segnala come temi tradizionalmente considerati economici stiano assumendo una più ampia dimensione sociale, capace di coinvolgere soggetti diversi attorno a preoccupazioni comuni.</p>
<p><em><strong>Al di là dei numeri della manifestazione, il dato politico è proprio questo: il caro vita non viene più percepito soltanto come una difficoltà economica, ma come un fattore che incide sulla qualità della vita, sulle opportunità e sulle aspettative di intere famiglie, creando un terreno di mobilitazione che attraversa generazioni e categorie sociali differenti.</strong></em></p>
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