FILAS Campania mette in mora l’azienda a Maddaloni

Chiede il pagamento immediato delle somme spettanti ai lavoratori del cantiere di Maddaloni.

Rimborsi fiscali non ancora erogati e quote di trattamento di fine rapporto in attesa di liquidazione. Sono le questioni al centro della formale diffida inviata dalla segreteria regionale campana della FILAS alla società che gestisce il servizio presso il cantiere di Maddaloni, con richiesta di immediata regolarizzazione delle somme dovute ai lavoratori interessati. Nella nota sindacale si evidenzia come alcuni dipendenti siano ancora in attesa dei rimborsi derivanti dal modello 730, senza che siano state fornite indicazioni certe sulle tempistiche di pagamento. Una situazione che, secondo l’organizzazione sindacale, sta generando legittima preoccupazione tra i lavoratori coinvolti, trattandosi di somme già maturate e spettanti a pieno titolo. La segnalazione riguarda anche la mancata liquidazione del trattamento di fine rapporto per alcuni lavoratori per i quali sarebbero già stati sottoscritti specifici accordi conciliativi. Proprio questo aspetto viene indicato come particolarmente delicato, poiché gli impegni economici deriverebbero da intese già formalizzate tra le parti. Nella comunicazione inviata all’azienda e per conoscenza anche agli organi competenti, la FILAS sottolinea che il protrarsi della vicenda non può essere ulteriormente rinviato e chiede un intervento immediato per garantire il pagamento delle spettanze ancora dovute e il rispetto degli impegni assunti nei confronti dei lavoratori. Il sindacato ha inoltre richiesto un riscontro scritto sulle iniziative adottate dall’azienda e sulle tempistiche previste per la definitiva regolarizzazione della posizione dei lavoratori interessati. Quando si parla di rimborsi fiscali e TFR non si discute di rivendicazioni future o di richieste da negoziare, ma di somme già maturate e spettanti ai lavoratori, è in sintesi il senso politico e sindacale della presa di posizione, che richiama l’esigenza di garantire puntualità nei pagamenti e certezza nei rapporti di lavoro. La FILAS conclude annunciando che, in assenza di un tempestivo adempimento, valuterà ogni ulteriore iniziativa sindacale e legale a tutela dei lavoratori coinvolti. Una presa di posizione che riporta l’attenzione su un principio fondamentale delle relazioni industriali: il pieno e tempestivo riconoscimento delle spettanze economiche maturate dai lavoratori rappresenta un obbligo che non può essere subordinato a rinvii o incertezze amministrative.