USB con i portuali verso lo sciopero generale

COMUNICATO STAMPA

 

Michele Madonna, Coordinatore Regionale USB Industria Campania: «Basta sacrifici sulle spalle dei lavoratori. Il diritto di sciopero non si tocca»

Napoli, 28 ottobre 2026 – Questa mattina, all’ingresso del Porto di Napoli, abbiamo ribadito con forza le ragioni dello sciopero generale del 30 ottobre, proclamato dall’Unione Sindacale di Base (USB).

Dal porto, luogo di lavoro, di produzione e di conflitto sociale, arriva un messaggio chiaro: i lavoratori non sono più disposti a pagare il prezzo di politiche che mettono salari, diritti e servizi pubblici in secondo piano.

Il carovita continua a pesare sulle famiglie, i salari perdono potere d’acquisto, la precarietà avanza e la sicurezza nei luoghi di lavoro resta una questione drammatica. Di fronte a questa situazione, la risposta dei lavoratori non può essere il silenzio.

Basta sacrifici sulle spalle dei lavoratori.

Chiediamo salari e pensioni dignitosi, maggiore sicurezza sul lavoro, diritti, stabilità occupazionale e servizi pubblici all’altezza dei bisogni delle persone. Chiediamo che le risorse pubbliche siano indirizzate verso welfare, sanità, scuola e lavoro, anziché verso la guerra e il riarmo.

E c’è un punto sul quale non accettiamo arretramenti: il diritto di sciopero non si tocca.

«Dal Porto di Napoli – dichiara Michele Madonna, Coordinatore Regionale USB Industria Campania – vogliamo far arrivare un messaggio preciso: il lavoro non può essere considerato una variabile da sacrificare. Mentre il costo della vita aumenta e i salari continuano a perdere potere d’acquisto, ai lavoratori viene chiesto ancora una volta di stringere la cinghia. Noi diciamo basta».

«Il 30 ottobre – prosegue Madonna – saremo in sciopero per rivendicare salari più alti, pensioni dignitose, sicurezza, diritti e servizi pubblici. Siamo contrari alle politiche di guerra e al riarmo e chiediamo che le risorse vengano investite nel futuro delle persone e delle nuove generazioni».

«Rivendichiamo inoltre con forza la libertà e l’autonomia dell’azione sindacale. Il diritto di sciopero è un diritto costituzionale e non può essere messo in discussione ogni volta che la mobilitazione dei lavoratori diventa scomoda.»

Il 30 ottobre, quindi, la risposta dei lavoratori sarà forte:

IL LAVORO NON SI PRECETTA.
LA DIGNITÀ NON SI PRECETTA.
LA LOTTA NON SI PRECETTA.

30 OTTOBRE — SCIOPERO GENERALE USB

CONTRO IL CAROVITA.
CONTRO IL RIARMO.
CONTRO LA GUERRA.
PER SALARI E PENSIONI PIÙ ALTI.
PER DIRITTI, SICUREZZA E DIGNITÀ.

Dal porto alla città, dalle fabbriche ai servizi: scioperiamo.

Comunicato di Michele Madonna
Coordinatore Regionale USB Industria Campania