San Nicola La Strada. Ennesimo atto vandalico alla piscina, Marotta, non ci fermeranno

di NUNZIO DE PINTO
SAN NICOLA LA STRADA – È incredibile quello che accade a San Nicola la Strada.

Erano appena passate ventiquattr’ore dall’ultimo Consiglio comunale (giovedì 25 maggio 2017), nel corso del quale l’Assessore Antonio Megaro aveva risposto alla interrogazione orale presentata due mesi prima dal Consigliere Portavoce del Movimento 5 Stelle, Federico De Matteis relativamente allo stato dell’arte della piscina comunale dove aveva annunciato che la piscina è pronta e per entrare in funzione bisogna solo attendere l’esito del nuovo bando di gestione della piscina, che abbiamo appreso, direttamente dalla pagina Facebook del sindaco di San Nicola la Strada Vito Marotta che la piscina era stata ancora una volta vandalizzata: “Nel pomeriggio (venerdì 26 maggio 2017, ndr.) siamo stati allertati dai volontari del Nucleo di Protezione Civile che hanno constatato un ingresso forzato presso la Piscina Comunale.

Con rammarico abbiamo, infatti, appurato atti vandalici, che hanno causato danni per fortuna non ingenti, ma certamente molto gravi da un punto di vista simbolico.

È l’ennesimo ostacolo lungo un percorso fatto di insidie e difficoltà amministrative, strutturali, gestionali ed economiche. Anche in questo caso, serve la collaborazione di tutti nel condannare questo gesto vile che mortifica i sacrifici di tutti i sannicolesi. Senza drammatizzare e con grande senso di responsabilità, mi sento di invitare tutti a vigilare sul nostro patrimonio, compiendo ogni sforzo teso al rispetto dell’ambiente in cui viviamo. Non ci fermiamo!”.

La piscina ha subito diversi atti vandalici, l’ultimo il 4 settembre 2014, proprio quando la struttura doveva essere visitata dai tecnici per ottenere la tanto agognata agibilità. Armadietti divelti e buttati a terra, panchine buttate nella vasca, pc rotti, sedie sfondate, fontane aperte e rubinetti spaccati.

Un danno di 100.000 euro.

È difficile immaginare che questo nuovo atto vandalico sia opera di qualche “baby-gang” territoriale, più probabile che sia frutto di qualche malvivente con l’unico scopo di “distruggere” quanto di buono gli amministratori comunali stanno facendo.

È, vero altresì, che nella zona della piscina, come sottolineano alcuni residenti con post su facebook, insistono almeno due telecamere per la videosorveglianza che, sembrerebbe, non siano ancora state rimesse in funzione. Se ciò fosse vero, l’incuria e la negligenza del Comune sono incontrovertibilmente sotto gli occhi di tutti.